Nell'attuazione dei cinque strumenti finanziari sono generalmente coinvolti diversi livelli amministrativi e diverse autorità. La responsabilità di attuazione dei Fondi strutturali ricade sovente sulle autorità regionali, mentre la partecipazione alla programmazione e al monitoraggio del 7° PQ e del CIP spetta alle autorità nazionali/centrali/federali. Oltre a questa struttura di governance a più livelli, le responsabilità sono sovente ripartite fra i vari dipartimenti: nel caso dei Fondi strutturali e del CIP la responsabilità ricade sovente sulle amministrazioni responsabili degli affari economici/aziendali/industriali, mentre nel caso del 7° PQ essa ricade di norma sulle amministrazioni responsabili delle attività scientifiche e di ricerca.
I governi nazionali e regionali dovrebbero sviluppare strategie di specializzazione intelligente per massimizzare l'impatto della politica regionale abbinata ad altre politiche dell'Unione. Affinché il loro impatto sia massimo, le risorse R&S e di innovazione devono raggiungere una massa critica ed essere accompagnate da misure finalizzate ad aumentare le competenze, i livelli di istruzione e l'infrastruttura della conoscenza1.
Seguire un concetto ampio di innovazione, che comprenda sia l'innovazione orientata alla ricerca sia l'innovazione nei modelli di business, nel design, nel branding e nei servizi a valore aggiunto per gli utenti, dove l'Europa vanta talenti unici. La creatività e diversità dei nostri cittadini e la forza delle industrie creative europee offrono enormi potenzialità per una nuova crescita e nuovi posti di lavoro attraverso l'innovazione, specialmente per le PMI.
Coinvolgere tutti gli attori e tutte le regioni nel ciclo di innovazione: non solo le grandi imprese, ma anche le PMI in tutti i settori, incluso il settore pubblico, l'economia sociale e i cittadini stessi ("innovazione sociale"); non solo alcune aree high-tech, ma tutte le regioni in Europa e ogni Stato membro, ciascuno concentrandosi sui propri punti di forza ("specializzazione intelligente"), con l'Europa, gli Stati membri e le regioni che agiscono in partenariato. La Commissione, quindi, invita caldamente gli Stati membri a perfezionare le modalità per lo sviluppo e uso, interdipartimentale e verticalmente coordinato, degli strumenti comunitari a sostegno della ricerca, dell'innovazione e della coesione a livello nazionale e regionale. Le raccomandazioni della comunicazione "Regioni europee competitive grazie alla ricerca e all'innovazione", citata nell'Introduzione della guida, sono fondamentali per creare le sinergie necessarie sul campo.
Benché sia sempre necessario considerare i diversi obiettivi strategici delle tre fonti di finanziamento2 sono attualmente presenti condizioni molto favorevoli ad un loro uso complementare, per i seguenti motivi:
Nel periodo di programmazione 2007-2013 l'orizzonte temporale dei tre strumenti finanziari è identico, anche se il budget, i metodi e i tempi per l'assegnazione dei fondi a misure di attuazione concrete variano sensibilmente.
I Fondi strutturali stanno sempre più enfatizzando il ruolo determinante della ricerca e dell'innovazione per lo sviluppo regionale. Con la strategia di Lisbona e gli orientamenti strategici in materia di coesione3 tale enfasi si è rafforzata. L'importanza dell'innovazione è anche evidenziata dagli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale per il periodo 2007-20134.
Il 7° PQ tiene sempre più conto della dimensione nazionale e regionale. Il 7° PQ attribuisce più importanza alla dimensione regionale rispetto al 6° PQ. Nell'ambito del CIP, gli attori chiave di tutte le regioni dell'UE sono coinvolti in progetti e nella rete Enterprise Europe, che consta di circa 600 organizzazioni partner in tutta l'UE e offre alle imprese servizi di sostegno aziendale e all'innovazione.
Rispetto al precedente periodo di programmazione, i nuovi programmi operativi del Fondo strutturale sono più strategici e aperti alla sperimentazione di nuovi metodi di finanziamento, i quali consentono, nell'ambito delle priorità approvate dei programmi, di creare nuovi meccanismi di sostegno all'innovazione per le imprese e i ricercatori, differenziandosi dagli investimenti maggiormente orientati alle infrastrutture dei precedenti periodi di finanziamento.
Contrariamente al precedente periodo di programmazione i nuovi programmi di sviluppo rurale vengono implementati in maniera indipendente, rivolgendo un'attenzione strategica particolare alla competitività agricola, a misure agroambientali vantaggiose per tutti e al sostegno per il più ampio contesto socioeconomico delle imprese, che rende possibile il finanziamento di progetti innovativi.
Sfruttamento economico dei risultati della ricerca. Le attività sostenute dal 7° PQ e dai suoi predecessori generano conoscenze e i progetti di successo offrono possibilità di sfruttamento commerciale. È evidente la possibilità di utilizzare i Fondi strutturali, nonché alcuni strumenti del CIP, per finanziare la fase di sviluppo dei progetti di ricerca di successo che sono stati finanziati dal 7° PQ.
Le azioni transnazionali e interregionali sono ora ben inserite anche nei programmi operativi nazionali e regionali 2007-2013 del Fondo sociale europeo (FSE)6 i quali offrono sostegno agli scambi e alla cooperazione transnazionali:
Di conseguenza, nel quadro dei loro programmi operativi del FSE per il periodo 2007-2013, gli Stati membri e le regioni prevedono di utilizzare il 2% (3 miliardi di euro) del bilancio dei programmi per la cooperazione transnazionale.
Una delle innovazioni del periodo di programmazione 2007-2013 è l'istituzione di una nuova entità giuridica. Il "Gruppo europeo di cooperazione territoriale" (GECT) promuove la cooperazione fra le regioni e rafforza la loro capacità di sviluppare e attuare progetti comuni incentrati sulla crescita e sulla competitività. Il Gruppo, oltre a fornire una personalità giuridica all'organismo di gestione dei progetti transnazionali del Fondo strutturale, può anche essere utilizzato per gestire, ad esempio, le infrastrutture di ricerca multinazionali.
In termini pratici, la comunicazione e l'informazione sono i presupposti fondamentali per promuovere l'utilizzo complementare dei vari strumenti finanziari. In effetti, le sinergie necessarie possono solo essere realizzate se i vari attori amministrativi che erogano aiuti nell'ambito del 7° PQ, del CIP e dei Fondi strutturali conoscono le opportunità offerte dagli altri strumenti.
Per questo motivo, i responsabili politici e le persone coinvolte nell'implementazione o nella divulgazione delle informazioni nella maggior parte dei casi si conoscono. Quale passo successivo, le risposte alla domande di base del tipo "Quale sostegno possono offrire il 7° PQ, il CIP o i Fondi strutturali alla mia regione o al mio settore di attività?" devono essere ampiamente e facilmente disponibili. Le banche dati dei progetti finanziati dalle varie fonti di finanziamento dovrebbero altresì essere a disposizione di tutte le persone interessate. Inoltre, le strutture di monitoraggio formali dei vari strumenti (i comitati di monitoraggio per i Fondi strutturali e i comitati di programma per il PQ e il CIP) dovrebbero creare flussi di informazioni regolari ed aggiornati. Ciò significa che le autorità competenti dovrebbero assicurarsi che i rappresentanti nazionali in seno ai comitati di programma del 7° PQ/CIP forniscano regolarmente informazioni ai comitati di monitoraggio del Fondi strutturali dei loro rispettivi paesi, e viceversa.7
Infine, spetta naturalmente agli Stati membri e alle aurorità regionali prevenire ogni irregolarità, quali il doppio finanziamento e il cofinanziamento non autorizzato con altri strumenti comunitari. Quando tali abusi vengono individuati, è normale applicare sanzioni pecuniarie.
Alcuni esempi del possibile ruolo delle autorità nazionali e regionali nella combinazione dei vari strumenti8
I servizi della Commissione stanno esaminando, insieme agli Stati membri e alle autorità regionali, in quale misura i programmi cofinanziati possono fornire sostegno finanziario al 7° PQ per:
L'impatto potenziale di questi progetti sull'economia regionale dovrebbe essere dimostrato, ad esempio: partenariato con industrie, grandi aziende, PMI e start-up innovative; collegamenti con incubatori innovativi per la creazione di imprese "spin-off". La Commissione ha di recente elaborato una "Smart Guide to Innovation-Based Incubators" (Guida intelligente agli incubatori basati sull'innovazione) per i responsabili politici regionali9.
Un'ulteriore possibilità è l'adozione da parte degli Stati membri e delle regioni delle migliori prassi scaturite dalla gestione dei progetti del 7° PQ e, attraverso l'utilizzo di una revisione inter pares internazionale, l'identificazione delle priorità di finanziamento per la ricerca e l'innovazione nei programmi della politica regionale dell'UE.
Il quadro strategico nazionale di riferimento spagnolo ha istituito un comitato di coordinamento e reti tematiche per garantire la complementarità tra i Fondi strutturali e altri strumenti finanziari nazionali e comunitari; oltre che per promuovere lo scambio delle buone prassi e degli insegnamenti tratti tra le autorità gestionali e le principali parti interessate.
La rete di ricerca, sviluppo e innovazione (R&D&I) riceve sostegno nell'ambito della priorità "Assistenza tecnica" del programma operativo "Fondo tecnologico". Il CDTI (centro spagnolo per lo sviluppo delle tecnologie industriali) sta attualmente gestendo un'operazione denominata: "Sostegno alla leadership spagnola dei progetti europei e internazionali" (sostegno del FESR: circa 150 milioni di euro) che consiste in tre parti principali:
Inoltre, le autorità spagnole di gestione del programma operativo "Economia basata sulla conoscenza" del FESR stanno esaminando l'eventuale possibilità che il FESR finanzi proposte di alto livello qualitativo presentate nell'ambito del PQ ma non selezionate principalmente per la mancanza di fondi (comitato di monitoraggio, 10.6.2010)
Fonte: Comunicazione della Commissione sul contributo della politica regionale alla crescita intelligente nell'ambito di Europa 2020, COM(2010)553
Come illustrato negli Allegati da 1 a 3
Decisione del Consiglio, del 6 ottobre 2006, sugli orientamenti strategici comunitari in materia di coesione (2006/702/CE).
Decisione del Consiglio, del 20 febbraio 2006, relativa agli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (periodo di programmazione 2007-2013) (2006/144/CE).
Vedere art. 8 del regolamento n. 1081/2006 del 5 luglio 2006. Per ulteriori informazioni consultare http://ec.europa.eu/esf/main.jsp?catId=56&langId=it e www.transnationality.eu.
Vedere conclusioni della comunicazione della Commissione "Regioni europee competitive grazie alla ricerca e all'innovazione" COM(2007)474
Ultimo aggiornamento: 2012-07-27