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Guida pratica alle opportunità di finanziamento
dell'UE per la ricerca e l'innovazione

Come combinare i vari strumenti fra loro

Combinare fra loro le fonti di finanziamento dell'UE: le regole del gioco

Le cinque fonti di finanziamento dell'UE (7° PQ, CIP, Fondi strutturali, FEASR e FEP) sono in grado di fornire individualmente un notevole sostegno alla ricerca, allo sviluppo e all'innovazione. Tuttavia, il loro valore può essere incrementato ulteriormente combinandole tra di loro. Questo come può essere realizzato?

Per comprendere come le fonti di finanziamento possano essere combinate fra loro, è necessario operare una chiara distinzione fra, da un lato, il cofinanziamento, e, dall'altro lato, il finanziamento complementare.

Il cofinanziamento

Anche se l'UE in determinati casi può fornire il 100% dei costi ammissibili per il finanziamento di un programma o di un progetto, come regola generale anche il beneficiario (sia esso un ente pubblico, una PMI o un istituto di ricerca) contribuisce a coprire i costi. In questo caso si parla di cofinanziamento. I Fondi strutturali, l'FEASR, il FEP, il 7° PQ e il CIP hanno regole specifiche per quanto riguarda il livello di cofinanziamento necessario. Ciò premesso, ci si chiede se un proponente che abbia la necessità di fornire un contributo a un progetto finanziato nell'ambito di uno dei tre strumenti, possa utilizzare i fondi che ha ricevuto a titolo di un altro instruments to cover the cost.

Se il contributo del proponente è destinato ad un progetto finanziato con i Fondi strutturali, la risposta è senz'altro negativa. I Fondi strutturali devono essere cofinanziati da fondi nazionali e regionali pubblici e privati. Ciò significa che i fondi ricevuti da un altro programma comunitario, come il 7° PQ o il CIP, non possono essere utilizzati per fornire a un programma dei Fondi strutturali il contributo nazionale necessario; tale azione sarebbe di fatto illegale. Lo stesso divieto vale, nella direzione opposta, per l'utilizzo dei Fondi strutturali per coprire il contributo di un proponente ad un progetto finanziato dal 7° PQ o dal CIP.

La disposizione stabilita nei regolamenti dei Fondi strutturali per il 2007-2013, che proibisce il cofinanziamento da parte di un altro strumento comunitario, è l'articolo 54, comma 5 del regolamento n. 1083/2006 del Consiglio. Ai sensi dell'articolo 54, comma 5 "Una spesa cofinanziata dai Fondi non può beneficiare dell'intervento di un altro strumento finanziario comunitario".

Nel caso del 7° PQ e del CIP, l'utilizzo di uno di questi due fondi per coprire il contributo del proponente ad un progetto finanziato con l'altro fondo è praticamente impossibile, per via del sistema di inviti a presentare proposte che impone temi nonché criteri di ammissione e di selezione specifici.

Tuttavia, i fondi del Gruppo della Banca europea per gli investimenti (BEI e FEI) possono di solito essere utilizzati per finanziare il contributo nazionale o regionale ad un progetto del 7° PQ, del CIP o dei Fondi strutturali. Di norma la BEI fornisce un prestito, mentre il FEI eroga Fondi di capitale di rischio oppure una garanzia. Nell'ambito del CIP potrebbero essere applicate alcune restrizioni al fine di potenziare il valore aggiunto del finanziamento di tale programma. Infine, in tutti i casi, il livello massimo di sostegno pubblico ad un progetto è soggetto al rispetto delle regole in materia di aiuti di Stato e ad un livello massimo di contributo per ogni finanziamento complementare.

Il finanziamento complementare

Mentre il cofinanziamento di uno stesso progetto con diversi fondi dell'UE è proibito oppure non realizzabile nella pratica, è possibile combinare le risorse dei Fondi strutturali, del 7° PQ e del CIP in maniera complementare. Ciò significa utilizzare fondi diversi per azioni diverse che sono tuttavia correlate o eseguite consecutivamente (con fatture/consuntivi di spesa separati).

Per esempio, la fase preparatoria (pianificazione e progettazione) di un progetto riguardante infrastrutture di ricerca può essere finanziata dal 7° PQ, mentre la costruzione può essere finanziata dal FESR o dal FEASR. Terminata la costruzione, l'utilizzo per attività di ricerca, ivi inclusa la formazione dei ricercatori, può essere sostenuto dai programmi 7° PQ, CIP, FESR , FEASR o FSE. Questo finanziamento complementare è particolarmente interessante per i progetti selezionati nell'ambito dell'ESFRI (Forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca).

Il finanziamento diversificato

Lo stesso beneficiario può diversificare le fonti di finanziamento, per attività non correlate o complementari, presentando domanda per diversi progetti a varie fonti di finanziamento dell'UE (7° PQ, CIP, FESR o FSE). Le domande verranno valutate in base al loro merito conformemente alle regole di ciascuna fonte di finanziamento.

Il finanziamento alternativo

Il FESR potrebbe sostenere i progetti validi identificati dal 7° PQ o dal CIP, ma non finanziati da questi strumenti a causa di risorse insufficienti. Ad esempio, esso potrebbe riguardare progetti tesi a migliorare le capacità di ricerca nelle regioni di convergenza e ultraperiferiche preselezionate nell'ambito dell'iniziativa Potenziale di ricerca (RegPot) del programma Capacità del 7° PQ.

Il finanziamento combinato nell'ambito di reti, cluster e parchi tecnologici

I vari partner partecipanti a una stessa rete, cluster o parco tecnologico, nonché l'ente coordinatore di tale entità, possono ricevere sostegno da diverse fonti di finanziamento dell'UE (7° PQ, CIP, FESR o FSE). In tale contesto è importante sottolineare che i parchi scientifici e tecnologici, nonché gli incubatori di imprese, rivestono un ruolo importante di promozione dell'innovazione e dello sviluppo regionale1.

Trasferimento di esperienza tra reti, cluster e programmi

L'esperienza acquisita nell'ambito di reti e cluster sostenuti da uno strumento può essere trasferita a reti e cluster finanziati da un altro strumento e ai programmi principali sostenuti dai Fondi strutturali. A tal riguardo, i progetti che includono partner provenienti da diverse regioni e paesi, come quelli sostenuti dalle iniziative "Regioni della conoscenza" (7° PQ) e "Regioni per il cambiamento economico" (FESR, INTERREG IVC, reti "Fast Track"), rivestono un ruolo importante. Questo trasferimento di esperienza può aiutare a creare centri per la ricerca e l'innovazione di livello internazionale.

Divieto di "doppio finanziamento"

Che cosa si intende per doppio finanziamento? Si tratta di un eufemismo per descrivere il caso in cui una stessa voce di spesa (vale a dire un costo specifico) viene assegnata separatamente a fonti diverse (comunitarie, nazionali o regionali), al fine di percepire un sostegno finanziario da ognuna di esse. In altre parole si tratta di un uso fraudolento di fondi pubblici rigorosamente proibito.

Pertanto, il regolamento finanziario (regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio) enuncia all'articolo 111 chein nessun caso il bilancio UE finanzia due volte i medesimi costi.

Scenari di finanziamento complementare

Le opportunità di finanziamento complementare possono emergere in alcuni diversi casi.

  • Attività separate ma correlate oppure parti di un progetto possono essere finanziate contemporaneamente dai Fondi strutturali, dal FEASR, dal FEP, dal 7° PQ e dal CIP.

    Esempi di finanziamento complementare per attività correlate

    1. Una regione è impegnata nello sviluppo di un'importante infrastruttura di ricerca (ad es. un sincrotrone). Il progetto percepisce fondi per la fase di progettazione o per alcuni lavori preparatori (di natura giuridica, tecnica, ecc.) nell'ambito dell'azione "Infrastrutture di ricerca" del programma specifico "Capacità" del 7° PQ. Il 7° PQ non può tuttavia finanziare l'effettiva costruzione dell'infrastruttura. Possono intervenire a questo punto i Fondi strutturali. Se la regione rientra nell'obiettivo "Convergenza" o nell'obiettivo "Competitività regionale e occupazione" o "Cooperazione territoriale europea", i Fondi strutturali possono fornire supporto per la costruzione e l'allestimento dell'infrastruttura nella categoria di spesa "Infrastrutture di R&S e centri di competenza in una tecnologia specifica".

    2. Un'università è impegnata nello sviluppo delle competenze del suo personale attraverso azioni transnazionali (quali borse internazionali) previste dal programma "Persone" del 7° PQ, allo stesso tempo il Fondo sociale europeo sostiene nell'ambito dei Fondi strutturali attività di formazione avanzata nella regione.

    3. Una PMI può ricevere sostegno per un progetto aziendale innovativo sotto forma di un prestito erogato da un intermediario finanziario autorizzato nell'ambito del Meccanismo di garanzia per le PMI del CIP. Allo stesso tempo, altre attività correlate ma distinte, ad esempio attività di formazione finalizzate allo sviluppo delle competenze del personale per mettere a punto e attuare la nuova idea aziendale, possono beneficiare dei Fondi strutturali (nell'ambito del Fondo sociale europeo).

  • Un'attività può prima ricevere sostegno dal 7° PQ o dal CIP e il suo seguito può successivamente ricevere sostegno dai Fondi strutturali o dal FEASR, o viceversa. Allo stesso modo, diverse fonti di finanziamento possono sostenere diversi stadi di sviluppo di una data tecnologia nel tempo, partendo dalla ricerca di base, fino ad arrivare alla ricerca applicata, alla dimostrazione oppure all'introduzione pre-competitiva sul mercato.

    • Fondi strutturali, FEASR o FEP inizialmente, seguiti da 7° PQ o CIP

      Può sovente accadere che un finanziamento sia reso disponibile ad un istituto di ricerca o a un'azienda nell'ambito dei Fondi strutturali per consentire a tale istituto o a tale azienda di avviare i primi passi nella ricerca o di sviluppare tecnologie o prodotti innovativi. Le condizioni di erogazione di tali fondi sono di norma generose e flessibili, in special modo nelle regioni meno sviluppate. Ciò consente all'istituto di ricerca o all'azienda in questione di crescere fino al punto in cui potrà accedere all'ambiente più competitivo del 7° PQ per le attività di ricerca e sviluppo tecnologico oppure del CIP, per attività innovative di più ampia portata.

      Esempi di sostegno da parte dei Fondi strutturali, seguiti dal 7° PQ o dal CIP

      1. Un istituto di ricerca nel settore delle biotecnologie ha ricevuto fondi da un programma operativo nell'ambito dei Fondi strutturali. Tali fondi hanno consentito lo sviluppo di una nuova idea di ricerca che ha suscitato l'interesse di istituti di ricerca di altri paesi. Il settore di attività è oggetto di un imminente invito a presentare proposte nell'ambito del programma specifico "Cooperazione" del 7° PQ. L'istituto di ricerca è capofila di un consorzio che risponde all'invito e ottiene il finanziamento. I risultati di ricerca e sviluppo ottenuti nell'ambito del progetto del 7° PQ conducono a un'idea commerciale e alla creazione di una società. Questa nuova impresa potrà beneficiare dei fondi del CIP attraverso garanzie di prestito o sovvenzioni per progetti pilota e progetti di prima applicazione commerciale. Potrà altresì beneficare del CIP usufruendo dei servizi di sostegno all'impresa forniti dall'Enterprise Europe Network.
      2. In una prima fase, una PMI riceve finanziamenti nell'ambito della priorità di sostegno alle imprese di un programma dei Fondi strutturali nella sua regione. Durante la seconda fase, l'azienda è interessata ad accedere ad altri strumenti finanziari, quali i capitali di rischio, per sviluppare ulteriormente le sue attività. Richiede un investimento da parte di un Fondo di capitale di rischio finanziato in parte dal "Meccanismo in favore delle PMI innovatrici e a forte crescita" del CIP. Il Fondo di capitale di rischio esamina il suo caso e decide di investire in questa azienda. La PMI accetta di ricevere finanziamenti da questa fonte.
    • Il 7° PQ o il CIP, seguiti dai Fondi strutturali

      Può accadere che nel corso di un progetto finanziato dal 7° PQ o dal CIP emerga la necessità di trovare ulteriori fondi per proseguire le attività. Non vi sono tuttavia garanzie che un'ulteriore richiesta di fondi al 7° PQ o al CIP sia possibile (potrebbero non esservi inviti aperti pertinenti) o venga accolta (visto il carattere altamente competitivo del processo). Cionostante, se un programma operativo dei Fondi struttuali nella regione copre la ricerca, la tecnologia o l'innovazione in questione, esso potrebbe essere in grado di fornire il finanziamento necessario per sostenere l'attività.

      Esempi di sostegno da parte del 7° PQ o del CIP, seguiti dai Fondi strutturali

      1. Un istituto di ricerca nel settore dei trasporti stradali fa parte di un consorzio transnazionale che ha realizzato un progetto finanziato dal 7° PQ. L'istituto di ricerca ha ulteriori idee di ricerca, scaturite dal progetto, che intende portare avanti autonomamente. La regione in cui l'istituto ha sede rientra in un programma operativo dei Fondi strutturali nel settore dei trasporti, il quale prevede una misura di promozione della ricerca nei trasporti. L'istituto di ricerca presenta una domanda di finanziamento e ottiene i fondi dal programma operativo per il progetto correlato.
      2. Una PMI è membro di un consorzio che ha ricevuto finanziamenti a titolo dell'azione "Ricerca per le PMI" del programma specifico "Capacità" del 7° PQ. Questo finanziamento ha permesso all'impresa di esternalizzare talune sue esigenze di ricerca e di ricevere formazione per il suo personale. Pertanto, è ora in grado di intraprendere le future attività di ricerca autonomamente. Richiede e ottiene un finanziamento per la spesa di capitale per sviluppare le sue capacità di ricerca nell'ambito delle priorità imprenditoriali e di ricerca di un programma operativo dei Fondi strutturali nella sua regione o richiede assistenza nell'ambito del programma JEREMIE (Vedere Allegato 3).

Come identificare e cogliere un'opportunità di finanziamento complementare

Se avete ricevuto o intendete richiedere finanziamenti nell'ambito del 7° PQ o del CIP e desiderate conoscere le opportunità di finanziamento complementare nella vostra regione a titolo dei Fondi strutturali, FEASR o FEP, è sufficiente consultare i programmi operativi che interessano la vostra regione. Se questi programmi sostengono lo stesso tipo di attività del vostro progetto 7° PQ o CIP, potreste avere la possibilità di richiedere finanziamenti complementari in base alle regole del programma.

 

Se, tuttavia, avete ricevuto o intendete richiedere finanziamenti nell'ambito dei Fondi strutturali, FEASR o FEP e desiderate conoscere le opportunità di finanziamento complementare nella vostra regione a titolo del CIP o del 7° PQ, la situazione è diversa. Questo si spiega con il fatto che il 7° PQ o il CIP non prevedono stanziamenti fissi per regione. allocations per region.

In questo caso, la procedura corretta da seguire consiste nell'esaminare le opportunità di finanziamento al momento disponibili nell'ambito di questi strumenti e nel presentare domanda attenendosi alle regole di partecipazione. Occorre tuttavia sottolineare che, anche se il CIP o il 7° PQ possono finanziare lo stesso tipo di attività di un progetto finanziato coi Fondi strutturali, FEASR o FEP non sempre possono essere disponibili in un dato momento opportunità di finanziamento complementare nel quadro di un invito a presentare proposte.

Alcuni esempi concreti di finanziamento combinato2

Finanziamento complementare per infrastrutture di ricerca

Science Park Potsdam Golm, Germania (finalista del premio RegioStars Awards del 2009)

  1. Dalla metà degli anni ‘90 questo parco tecnologico con sede a Golm, nella periferia di Potsdam, è cresciuto diventando il più grande e importante centro scientifico e di ricerca del Brandeburgo. Golm, in origine sede dell'Università di Potsdam, ospita ormai tre istituti Max Planck, due istituti della Fraunhofer Gesellschaft, un centro di incubazione d'impresa (GO:IN) e diverse imprese innovative.
  2. Il centro GO:IN, inaugurato nel 2007, offre agli imprenditori le condizioni ideali per l'avviamento di nuove imprese mettendo a disposizione servizi quali sale per conferenze, marketing congiunto e formazione. Nel 2008 ospitava 28 imprese.
  3. Contributo del FESR: 74,3 milioni di euro
  4. In questo parco tecnologico lavorano oltre 1.300 scienziati e nei vari istituti universitari sono iscritti complessivamente 7.000 studenti. Molti progetti di ricerca congiunti sono stati finanziati dal 5°, 6° e 7° PQ.
  5. Per ulteriori informazioni: http://www.wisspark.de/

Trasferimento di esperienza tra reti, cluster e programmi

Irlanda: Resourcing Information and Technology Transfer in the Border, Midland and Western Region - a Regional Programme of Innovative Actions (2006-2008) [(Fornire le risorse necessarie al trasferimento di informazioni e tecnologie nella regione di frontiera, nel Midland e nella regione occidentale – un programma regionale di azioni innovative (2006-2008)]

  1. Il programma aveva come scopo quello di rafforzare l'interazione delle piccole imprese con il settore dell'istruzione superiore e aiutare i proprietari/dirigenti a sviluppare le loro imprese attraverso un tutoraggio personalizzato e un'assistenza gestionale.
  2. Attraverso la fornitura di buoni di ricerca, 23 piccole aziende della regione hanno potuto accedere ai servizi di alcuni istituti universitari relativi alla ricerca e alle conoscenze specialistiche, riuscendo in tal modo a passare alla fase successiva dei loro piani di sviluppo aziendale.
  3. L'iniziativa di tutoraggio delle imprese per i vincitori era rivolta alle piccole aziende che erano emerse dal campus/dall'ambiente di incubazione, nonché alle PMI ad elevato potenziale di esportazione a valore aggiunto. Nell'ambito del programma, piccole aziende specializzate hanno ricevuto sostegno a livello di pianificazione strategica aziendale, gestione e marketing.
  4. Queste iniziative sono in fase di integrazione da parte del governo irlandese e il 7° PQ è stato identificato come un possibile veicolo per stimolare ulteriormente i risultati positivi ottenuti.
  5. Finanziamenti del FESR: 1.108.233 euro
  6. Per ulteriori informazioni: www.bmwassembly.ie

CLOE (rete "Fast Track" INTERREG IVC) al Clusterpast (progetto "Regioni della conoscenza" del 7° PQ, partner principale Lione, Francia), all'Osservatorio europeo dei cluster (progetto CIP) e ai programmi principali dei Fondi strutturali

  1. La rete CLOE "Clusters Linked Over Europe" (cluster collegati in Europa) è stata una delle prime reti "Fast Track" nell'ambito dell'iniziativa "Regioni per il cambiamento economico", creata per accelerare il trasferimento delle buone prassi dai progetti pilota ai programmi operativi su vasta scala dei fondi strutturali. CLOE è diventato polo di attrazione per oltre 25 reti locali in Europa e ha prodotto una Guida alla gestione dei cluster per le autorità regionali e i gestori dei cluster che identifica le buone prassi nonché i metodi, gli strumenti e i processi per istituire e gestire i cluster nelle regioni.
  2. La rete Clusterplast, creata da alcuni partner CLOE, è un'iniziativa tra cluster finanziata nell'ambito dell'azione "Regioni della conoscenza" (7° PQ) il cui obiettivo è affrontare le sfide future dell'industria di trasformazione dei polimeri. È stata istituita nell'ambito di un piano d'azione congiunto allo scopo di promuovere le sinergie tra le autorità, le imprese e le organizzazioni di ricerca locali e regionali provenienti dalle 6 regioni europee interessate. Il piano d'azione congiunto sosterrà lo sviluppo basato sulla tecnologia nelle regioni, incoraggiando l'innovazione tramite la collaborazione tra i centri di R&ST e le aziende, stimolando l'avviamento di nuove imprese, attirando gli investimenti attraverso varie iniziative e coordinando le attività per garantire un utilizzo coerente dei finanziamenti pubblici e privati.
  3. Un risultato del progetto Clusterplast sarà la messa a disposizione di un'ampia gamma di informazioni per l'Osservatorio europeo dei cluster (progetto CIP). La maggior parte delle attività comuni definite nel piano d'azione congiunto Clusterplast potrebbe essere finanziato nell'ambito dei programmi principali dei Fondi strutturali.
  4. Per ulteriori informazioni: http://www.clusterforum.org, http://www.clusterobservatory.eu, http://www.clusterplast.eu

 

1

CESE CCMI/072 (luglio 2010), "Technology, Industrial innovation and Science Parks" (tecnologia, innovazione industriale e parchi scientifici).

2

Fonte: Documento di accompagnamento alla comunicazione della Commissione sul contributo della politica regionale alla crescita intelligente nell'ambito di Europa 2020, SEC(2010)1183

Ultimo aggiornamento: 2012-07-27