Seconda proposta modificata di Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa al Quinto Programma Quadro delle azioni Comunitarie di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione (1998 - 2002)
COM(1998) 8
14-01-1998
SECONDA AZIONE
1. Affermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria
Questo tema orizzontale si propone innanzitutto di promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica internazionale, rafforzare le capacità della Comunità nei settori della scienza e della tecnologia, sostenere in maniera generale l'eccellenza scientifica in un contesto internazionale più ampio e contribuire all'attuazione della politica estera della Comunità, nella prospettive di nuove adesioni all'Unione.
Gli obiettivi generali della "cooperazione scientifica internazionale" sono:
- promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica tra imprese, organismi e ricercatori dei paesi terzi e della Comunità, tali da produrre vantaggi sostanziali, reciproci ed equilibrati, tenendo conto delle diverse esigenze e situazioni di singoli gruppi di paesi e di regioni, nel rispetto dei diritti di proprietà intellettuale dei partecipanti;
- agevolare l’accesso dei centri di ricerca e delle imprese stabilite nel territorio comunitario a conoscenze scientifiche e tecnologiche disponibili al di fuori della Comunità, che siano utili ai suoi interessi,
- rafforzare il posto e il ruolo della ricerca comunitaria sulla scena scientifica e tecnologica internazionale e promuovere una cultura scientifica e tecnologica europea;
- preparare l’adesione di nuovi Stati membri, ad esempio incoraggiandone la piena associazione al programma quadro; contribuire a stabilizzare il potenziale di ricerca e sviluppo tecnologico dei PECO in generale e dei nuovi Stati indipendenti dell’ex Unione Sovietica (NSI); sostenere e sviluppare il partenariato euromediterraneo e contribuire allo sviluppo economico, sociale e scientifico sostenibile dei paesi in via di sviluppo;
- aiutare gli operatori europei della ricerca a raccogliere informazioni e acquisire esperienza sulle capacità, le attività e le priorità di ricerca dei paesi terzi industrializzati e delle "economie emergenti", al fine di rafforzare la competitività industriale della Comunità e la sua presenza sui nuovi mercati.
Le attività di cooperazione scientifica e tecnologica internazionale saranno svolte in base agli accordi di cooperazione, ove ve ne siano, e per mezzo del presente programma orizzontale di cooperazione internazionale, nonché tramite attività avviate nell’ambito degli altri programmi del presente programma quadro.
1. Attività specifiche del programma "cooperazione internazionale":
In base alle politiche di cooperazione svolte dalla Comunità in settori specifici con i suoi vari partner potenziali, verranno attuate tre categorie di azioni a dimensione specificatamente internazionale, legate a problemi particolari che questi paesi devono affrontare e che non sono contemplati nelle altre azioni del programma quadro. Nel quadro del programma specifico "cooperazione internazionale" saranno finanziate solo queste attività.
a) Cooperazione con alcune categorie di paesi terzi
- STATI IN FASE DI PREADESIONE: promozione dei loro centri di eccellenza; misure di accompagnamento volte a facilitare la partecipazione agli altri programmi del programma quadro, anche per mezzo di reti di cooperazione;
- NSI E PAESI DELL’EUROPA CENTRALE E ORIENTALE CHE NON SONO IN FASE DI PREADESIONE: sostegno al loro potenziale di ricerca e sviluppo tecnologico (tra l’altro per mezzo dell’INTAS per i NSI, purché i membri raggiungano un nuovo accordo in merito alla sua proroga); cooperazione in settori di reciproco interesse (in particolare applicazioni satellitari, problemi regionali connessi all’ambiente e alla salute);
- PARTNER MEDITERRANEI: migliorare, grazie ad attività congiunte, le loro capacità di RST e promuovere l’innovazione; cooperazione in settori di reciproco interesse, segnatamente aspetti regionali del Mare Mediterraneo, quali gli aspetti ambientali; sostegno allo sviluppo socioeconomico, compresa la dimensione urbana, la transizione verso la società dell’informazione e la tutela del patrimonio culturale; misure di accompagnamento destinate ad agevolare la partecipazione agli altri programmi del programma quadro, anche per mezzo di reti di cooperazione;
- PAESI IN VIA DI SVILUPPO: si avvierà un dialogo politico sulle esigenze e priorità in materia di ricerca e sviluppo tecnologico con i gruppi di paesi e le regioni. Si prevedono attività di cooperazione, in particolare nei settori seguenti: meccanismi e condizioni per uno sviluppo sostenibile; gestione e uso sostenibili delle risorse naturali, ivi compresi la produzione agricola, la sicurezza alimentare, gli aspetti ambientali ed energetici; salute e alimentazione;
- PAESI AD ECONOMIA EMERGENTE E PAESI INDUSTRIALIZZATI: scambi di scienziati: organizzazione di seminari; misure di accompagnamento volte a promuovere i partenariati e favorire l’accesso reciproco alle rispettive attività di ricerca e sviluppo tecnologico, anche, se del caso, mediante accordi di cooperazione scientifica e tecnologica.
b) Formazione dei ricercatori: Verrà istituito un sistema di borse che offrirà a giovani ricercatori dei paesi in via di sviluppo, dei paesi mediterranei e dei paesi "ad economia emergente" la possibilità di partecipare, presso laboratori ubicati nella Comunità, a specifici progetti nell'ambito del programma quadro. E' previsto un altro sistema di borse per un numero limitato di giovani ricercatori comunitari che consentirà loro di lavorare, in settori che rivestono un interesse particolare per la Comunità, presso prestigiosi laboratori ad indirizzo industriale situati in paesi terzi.
c) Coordinamento Coordinamento con le azioni COST e sostegno alla gestione della COST; coordinamento con EUREKA e le organizzazioni internazionali che esplicano attività di ricerca; coordinamento delle attività svolte nell'ambito degli altri programmi del programma quadro, tra loro, con quelle svolte nel quadro delle altre azioni di cooperazione della Comunità (segnatamente PHARE, TACIS e MEDA) e con le attività di cooperazione degli Stati membri.
2. Cooperazione internazionale svolta nell’ambito delle altre azioni del programma quadro
La partecipazione degli organismi di paesi terzi ai programmi specifici può assumere fondamentalmente due forme:
- partecipazione al programma basata sulla piena associazione al programma quadro: partecipazione degli organismi dei paesi terzi a condizioni analoghe a quelle degli organismi degli Stati membri. La piena associazione degli Stati in fase di preadesione potrebbe essere agevolata mediante adeguati meccanismi di finanziamento regressivo, ricorrendo eventualmente ad altri strumenti comunitari pertinenti (ad esempio, PHARE). Per gli altri Stati in fase di preadesione, per i quali la piena associazione non è realizzabile, si potrebbe prevedere l’associazione parziale a uno o più programmi specifici completi;
-partecipazione, progetto per progetto, a programmi specifici: se, nell’interesse della Comunità, è necessario un accordo bilaterale o multilaterale di cooperazione per dare accesso a programmi di elevata qualità nei paesi terzi e a disposizioni adeguate in materia di diritti di proprietà intellettuale, la partecipazione progetto per progetto sarà subordinata alla conclusione di un siffatto accordo. Nel caso della partecipazione progetto per progetto, gli organismi partecipanti dei paesi terzi non beneficeranno, in linea di massima, dei fondi previsti da detti programmi, salvo casi debitamente giustificati dall’interesse della Comunità. Si applicheranno misure destinate a potenziare l’accesso dei paesi ad economia emergente al programma quadro.
Le modalità dettagliate per la partecipazione al programma quadro degli organismi di paesi terzi e delle organizzazioni internazionali che svolgono attività di ricerca, compresi gli accordi finanziari, saranno specificate nella decisione che sarà adottata a norma dell’articolo 130 J del trattato.
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NB Benché i servizi della Commissione prendano tutti i provvedimenti necessari ad evitare eventuali errori od omissioni, i documenti divulgati al pubblico non impegnano la Commissione. In proposito, fa fede esclusivamente la versione pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. |
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