i2010: una Società europea dell’informazione per la crescita e l’occupazione
L’iniziativa i2010 è la strategia per la società europea dell’informazione proposta dall’UE fino al 2010 per sostituire il piano d’azione eEurope 2005 che è terminato. La proposta «i2010 – una Società europea dell’informazione per la crescita e l’occupazione COM(2005) 299 definitivo» rivela la necessità di aumentare l’intensità della ricerca e gli investimenti nelle tecnologie per l’informazione e la comunicazione (TIC) e di incoraggiare il settore pubblico e quello privato a sfruttare le opportunità offerte dal progresso delle TIC.
Un’iniziativa della strategia di Lisbona riveduta
L’iniziativa i2010 è la prima iniziativa che viene adottata nell’ambito del rinnovamento della strategia di Lisbona. L’obiettivo generale è incoraggiare le imprese, i governi e i cittadini europei a sfruttare al massimo le TIC per migliorare la competitività, la crescita e la creazione di occupazione e ad affrontare i principali cambiamenti della società. Una serie di misure trasversali rispetto alle aree di politica appoggeranno lo sviluppo dell’economia digitale nell’UE.
L’iniziativa i2010 si basa su tre priorità politiche principali:
- creare un ambiente regolatore per un mercato unico competitivo per l’economia digitale;
- aumentare dell’80% gli investimenti dell’UE nella ricerca sulle TIC per incentivare l’innovazione e la leadership tecnica;
- assicurare la sostenibilità promuovendo una società europea dell’informazione basata sull’inclusione.
Sfruttare meglio le opportunità offerte dalle TIC in Europa
L’economia digitale rappresenta il 40% della crescita della produttività dell’UE e il 25% della crescita del PIL dell’UE ed è quindi uno dei più importanti motori di crescita economica nell’UE. Gli esempi provenienti dagli stati membri dimostrano che una sana concorrenza porta a prezzi al consumo notevolmente più bassi per le TIC e a maggiori velocità di rete. Quindi la creazione di un corretto ambiente regolatore per la concorrenza nel settore delle TIC è uno dei principali obiettivi dell’iniziativa i2010, che di conseguenza promuove una maggior diffusione della banda larga e la «convergenza» digitale; allo stesso tempo cerca di far fronte alle nuove sfide normative richieste del progresso tecnologico.
Finanziamenti nell’ambito del CIP e del 7° PQ
Il 7° PQ e il Programma quadro per la competitività e l’innovazione erogheranno dei finanziamenti. Il CIP si occuperà principalmente di finanziare iniziative volte a promuovere l’ accesso a applicazioni promettenti delle TIC (con il Programma di appoggio alla politica TIC di 802 Mio EUR), mentre il 7° PQ metterà a disposizione 1.800 Mio EUR nell’ambito del tema Tecnologie della società dell’informazione per la ricerca strategica in aree prioritarie delle TIC (telecomunicazioni, sistemi integrati, ecc.). Le TIC saranno l’area tematica più vasta dei finanziamenti per la ricerca in collaborazione nell’ambito del 7° PQ (30% del preventivo totale per la ricerca).
I vantaggi attesi dall’iniziativa i2010
Secondo le statistiche dell’OCSE, l’intensità degli sforzi di ricerca sulle TIC è direttamente collegata alla crescita di produttività. Ciò nonostante, l’UE non è all’avanguardia della spesa internazionale per R&S; nel campo delle TIC: la maggior parte dei paesi OCSE spende circa il 30% degli sforzi di totali di R&S; per la ricerca sulle TIC, cioè quasi il doppio della media dell’UE che corrisponde al 18%.
Lo scopo dell’iniziativa i2010 è di aumentare in modo considerevole questa quota e, di conseguenza, generare vantaggi economici. L’iniziativa i2010 intende:
- rafforzare la leadership in settori in cui l’Europa è già all’avanguardia;
- creare nuove capacità e cogliere le nuove opportunità offerte del progresso delle TIC e dai risultati della ricerca;
- promuovere l’innovazione che deriva dall’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
I nuovi pilastri tecnologici e le aree prioritarie che non erano stati finanziati dai programmi precedenti comprendono «la simulazione, la visualizzazione, l’interazione e le realtà miste», «il software, le grandi reti, la sicurezza e l’affidabilità» e l’integrazione delle tecnologie negli ambienti personali e domestici e nei sistemi robotici.
Fonti di riferimento:
Ultimo aggiornamento: 2011-06-20