Organizzazione pubblica
Come possono partecipare al 7° PQ le organizzazioni pubbliche?
Il settimo Programma quadro ha una struttura chiara e semplice basata su quattro programmi principali e gli enti del settore pubblico possono partecipare a tutti e quattro:
- in termini di bilancio il più vasto è il programma Cooperazione, che dispone di uno stanziamento di 32,4 Mld EUR e ha l’ambizione di aiutare l’Europa ad avere la leadership nei settori fondamentali della scienza e della tecnologia mettendo a lavorare assieme i migliori cervelli d’Europa.
- Il secondo è il programma Idee, con un preventivo di 7,5 Mld EUR per incentivare la concorrenza e l’eccellenza nella ricerca fondamentale e di frontiera.
- Il terzo programma è intitolato, Persone e usufruisce di uno stanziamento di 4,7 Mld EUR per permettere a decine di migliaia di ricercatori di ottenere delle borse per la formazione nel settore della ricerca. Questo programma vuole favorire la formazione e lo sviluppo della carriera in vari settori sia in ambito pubblico che privato.
- Capacità, è il quarto programma e dispone di un preventivo di 4,2 Mld EUR per assicurare lo sviluppo di capacità scientifiche e tecnologiche, per esempio nel settore delle infrastrutture o per aiutare le regioni europee a realizzare il loro potenziale scientifico.
La Commissione Europea intende finanziare la ricerca del 7° PQ selezionando le proposte di progetto presentate in risposta alla pubblicazione di un «Invito a presentare proposte».
La procedura di proposta inizia con l’invito. Il testo giuridico definisce le specifiche tecniche necessarie per preparare e presentare una proposta, ovvero il tema di ricerca, gli strumenti di finanziamento usati, l’indirizzo e altri mezzi tecnici per la presentazione, le scadenze, ecc. Le proposte che non rispettano le specifiche tecniche dell’invito saranno respinte.
Ci sono misure specifiche nel 7° PQ per le organizzazioni con finanziamenti pubblici?
Anche se il settimo Programma quadro è aperto sia alle organizzazioni pubbliche che a quelle private per tutte le attività principali, ce ne sono alcune di particolare interesse per gli enti pubblici: il Consiglio Europeo della Ricerca (CER), recentemente istituito nell’ambito del programma Idee, fungerà da ente pubblico paneuropeo unico per la ricerca ad alto impatto:
Verranno istituiti dei partenariati pubblico-privati in alcuni settori fondamentali come le Iniziative tecnologiche congiunte (ITC).
Le autorità regionali saranno selezionate come partecipanti fondamentali alle due attività nell’ambito del programma Capacità dedicate all’innovazione, alla competitività e alla capacità di ricerca delle regioni:
- l’iniziativa «Regioni della conoscenza» per i distretti basati sulla ricerca e;
- stimolare il «Potenziale di ricerca» delle regioni meno sviluppate dell’UE.
In alcuni casi, le condizioni di finanziamento e gli accordi sulla proprietà intellettuale sono vantaggiosi per le organizzazioni finanziate con fondi pubblici. Per esempio, mentre per la maggior parte delle attività di ricerca e di sviluppo tecnologico il contributo finanziario comunitario può arrivare al massimo al 50% dei costi ammissibili totali, nel caso di enti pubblici, istituti d’istruzione secondaria e superiore, organismi di ricerca e PMI può arrivare fino al 75% dei costi ammissibili totali.
Consultate le proposte delle Commissione Europea per le «Regole di partecipazione» al 7° PQ per avere altri dettagli. Queste proposte sono in corso di approvazione nell’ambito della procedura di codecisione del Parlamento Europeo e del Consiglio, non appena approvate potrete trovare qui la versione definitiva.
Dove possono trovare aiuto le organizzazioni del settore pubblico?
La rete dei Punti di Contatto Nazionali (PCN) offre appoggio a livello locale per i partecipanti ai programmi quadro dell’UE. Sono già disponibili i dati dei PCN appena istituiti e in particolare dei:
Ultimo aggiornamento: 2011-12-01