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Settimo programma quadro (7° PQ)

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Quali saranno i vantaggi del 7° PQ per i ricercatori?

A livello generale il settimo Programma quadro (7° PQ) prevede un aumento dei finanziamenti dell’UE alla ricerca del 60% rispetto al programma precedente (6°PQ) che ora volge al termine. Il grosso di questi finanziamenti, erogati nell’ambito del programma Cooperazione del 7° PQ, andrà a progetti transnazionali di ricerca in collaborazione in 10 vaste aree scientifiche, destinando così una massa critica di risorse a tecnologie e sfide importanti dal punto di vista strategico.

Inoltre, il Consiglio europeo della ricerca (CER) di recente costituzione fungerà da organizzazione erogatrice paneuropea che sosterrà la ricerca di punta ad alto impatto grazie alla concorrenza aperta e diretta nell’UE.

Il programma ampliato di attività «Marie Curie» finanziate con il programma Persone del 7° PQ intende sostenere la formazione dei ricercatori, lo sviluppo della carriera e la mobilità con una serie di borse di ricerca e di attività di collegamento.

Il programma Capacità ha lo scopo di ottimizzare lo sviluppo e l’utilizzo delle strutture di ricerca in Europa dando sostegno per esempio alle infrastrutture di ricerca, alle PMI ad alta tecnologia, ai distretti regionali e alla cooperazione internazionale.

Come posso partecipare al 7° PQ?

Come parte di un progetto internazionale in cooperazione – con i programmi Cooperazione e Capacità.

Le «regole di partecipazione» al 7° PQ hanno semplificato le cose eliminando i modelli di costo, prevedendo la creazione di un fondo di garanzia per coprire il rischio finanziario del prefinanziamento senza la necessità di fare ricorso a garanzie dai beneficiari e chiarendo le disposizioni sui diritti della proprietà intellettuale.

La semplificazione non riguarda soltanto le regole ma anche:

  • l’accordo sul modello delle sovvenzioni del 7° PQ (è stato ridotto il numero di certificati di verifica e di relazioni, che a loro volta dovrebbero facilitare la procedura dei pagamenti);
  • le varie «regole della Commissione» per regolamentare e armonizzare le procedure di presentazione, selezione e valutazione, oltre alla valutazione della capacità finanziaria dei proponenti;
  • alcune misure che riguardano il funzionamento interno della Commissione Europea come la creazione una Struttura unica di registrazione per i proponenti.

Come parte di un gruppo di ricerca unico – nell’ambito del programma Idee attraverso il CER.

Saranno disponibili due tipi di sovvenzioni CER, che funzioneranno «dal basso verso l’alto», per tutti i settori di ricerca, senza priorità predeterminate:

  • le Sovvenzioni CER per i ricercatori indipendenti nella fase iniziale (sovvenzioni iniziali CER): hanno lo scopo di dare appoggio adeguato alle carriere indipendenti di ricercatori eccellenti, a prescindere dalla loro nazionalità, che si trovano o che si spostano nell’UE e nei paesi associati, che sono in procinto di costituire e dirigere il loro primo gruppo o programma di ricerca.
  • le Sovvenzioni CER per i ricercatori avanzati(sovvenzioni avanzate CER): hanno lo scopo di incoraggiare e sostenere progetti di ricerca eccellenti e innovativi avviati su iniziativa dei ricercatori negli stati membri dell’UE e nei paesi associati al 7° PQ. Questo tipo di finanziamento riguarda i ricercatori che sono già dei veri e propri leader di ricerca indipendenti. Il meccanismo di finanziamento delle sovvenzioni avanzate CER verrà presentato nel secondo invito a presentare proposte, che sarà pubblicato più avanti nel corso del 2007.

Le sovvenzioni CER per i ricercatori indipendenti nella fase iniziale saranno offerte a livelli distinti preassegnati tra 100.000 EUR e 400.000 EUR l’anno (con aumenti di 50.000 EUR) per un periodo massimo di 5 anni.
Il contributo finanziario comunitario sarà sotto forma di sovvenzione al preventivo che corrisponderà al massimo al 100% dei costi diretti ammissibili totali e a un contributo forfettario al massimo fino al 20% dei costi diretti ammissibili totali per i costi indiretti.

Come ricercatore individuale nell’ambito del programma Persone.

Il preventivo di 4,7 Mld EUR stanziato per il programma «Persone» del 7° PQ permetterà a decine di migliaia di ricercatori di beneficiare di borse per la formazione nell’ambito della ricerca. Questo finanziamento sarà a disposizione dei ricercatori di qualsiasi livello: da quelli all’inizio della carriera a quelli più esperti.

Questo programma porrà l’accento sulla partecipazione delle industrie, perché la mobilità deve superare i settori così come i confini. Inoltre, contribuirà alla formazione e allo sviluppo della carriera in vari settori, soprattutto in quello privato.

Per partecipare ad un’azione Marie Curie il ricercatore deve essere pronto a spostarsi in un altro paese. La mobilità viene definita in base ai seguenti criteri:

  • in primo luogo il ricercatore non deve essere cittadino del paese in cui intende trasferirsi per svolgere la sua attività di ricerca;
  • in secondo luogo il ricercatore non deve aver vissuto, lavorato o studiato in quel paese per un periodo superiore a 12 mesi, nei tre anni immediatamente precedenti al momento della presentazione della domanda oppure dell’inizio del suo lavoro (a seconda dell’azione).

I ricercatori indipendenti che vogliono partecipare ad un’azione Marie Curie hanno due possibilità:

  • fare domanda direttamente all’istituto che è stato selezionato dalla Commissione Europea per un’Azione su iniziativa dell’organismo ospitante,
  • oppure preparare un progetto assieme ad un istituto ospitante di loro scelta e presentarlo alla Commissione.

Ci sono altri modi per partecipare al 7° PQ?

La Commissione Europea utilizza una rete di esperti registrati per esaminare e valutare le proposte di progetto. La Commissione si metterà in contatto con gli esperti registrati per il 6°PQ e trasferirà i loro dati nella banca dati degli esperti del 7° PQ.

Il servizio di registrazione per il 7° PQ è disponibile su Portale dei partecipanti.

Potete trovare altre informazioni sulla nomina degli esperti indipendenti nella sezione partecipazione CORDIS FP7 (consultate « CHI – Nomina di esperti indipendenti»).

Dove posso trovare aiuto?

La rete dei Punti di contatto nazionali (PCN) è la prima fonte di assistenza a livello locale e offre informazioni pratiche e assistenza per tutti gli aspetti della partecipazione al 7° PQ.

Per ulteriori informazioni sui meccanismi di sostegno alla mobilità e allo sviluppo della carriera dei ricercatori consultate il sito Marie-Curie

Cos’altro fa l’Europa per i ricercatori?

La Commissione Europa sollecita gli stati membri dell’UE e loro università e i loro centri di ricerca ad applicare la Carta europea dei ricercatori e il Codice di condotta. La Carta illustra i principi chiari e armonizzati da applicare al trattamento dei ricercatori, mentre il Codice costituisce il modello per il giusto riconoscimento delle qualifiche e della mobilità per l’assunzione.

La Carta europea per i ricercatori e un Codice di condotta per l’assunzione dei ricercatori Scarica la pubblicazione

Researchers

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Ultimo aggiornamento: 2012-07-31