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La rete IRC in breve
La DG Imprese sostiene una rete di 68 Centri di collegamento per l'innovazione (IRC) sparpagliati in 31 paesi, tra cui gli Stati membri dell'UE e i paesi di recente adesione.
Ogni IRC è per la sua zona una finestra sull'innovazione in Europa. Il centro di collegamento ha il compito di aiutare le imprese e le organizzazioni di ricerca a trasferire le tecnologie da e verso il resto dell'Europa. Per maggiori informazioni sulla rete degli IRC si può consultare la pagina omonima: http://www.innovationrelay.net/ | uando Alex Papanastassiou ha saputo del premio Carive dall'IRC di Bruxelles, non ha esitato a partecipare. "MAAS Neotech è una azienda di dimensioni molto ridotte, che non ha le risorse necessarie per esaminare tutte le opportunità commerciali esistenti in Europa. Abbiamo un ottimo rapporto con l'IRC e il fatto che l'invito sia venuto da tale fonte ci ha dato fiducia sulla validità dell'operazione". La fondazione veneta Carive assegna il premio da 25 mila euro per promuovere il trasferimento di tecnologia transnazionale con gli operatori industriali e universitari del Veneto. Creazione di reti
Dopo che Papanastassiou ha manifestato il suo interesse, Barbara Andreani dell'IRC Bruxelles si è messa immediatamente al lavoro. "In primo luogo dovevamo trovare dei partner nei dintorni di Venezia che fossero interessati alla tecnologia proposta da MAAS Neotech", ella spiega. "Avevamo già lavorato con l'IRC Irene, che si trova in zona, per cui ci siamo rivolti a loro". Hanno accettato di aiutarci a preparare una proposta di progetto per il premio".
Ivan Boesso, dell'IRC Irene ha individuato due partner interessati al sistema MAAS Neotech, un piccolo dispositivo che può misurare piccole quantità di luce per analizzare sostanze chimiche sul posto anziché in laboratorio. In primo luogo, un centro di ricerca dell'Ospedale di Venezia voleva usare la tecnologia per i suo studi sul cancro. Il secondo partner, Phoenix, voleva il sistema per il controllo della qualità alimentare. "Questi partner avrebbero collaudato il nostro dispositivo con i loro protocolli", spiega Papanastassiou. "Ci è sembrata una buona idea per tutti. Per noi, era un primo passo a, basso costo, per aprire nuovi mercati. Per i partner la nostra tecnologia consentiva di automatizzare i processi" Vincitore
La proposta non era semplicemente una buona idea. Era un'idea vincente! "Vincere il premio ci ha dato credibilità", spiega Papanastassiou. "È troppo presto per potere osservare un impatto commerciale concreto, ma Carive offre i fondi per aiutarci ad attuare questo trasferimento tecnologico.
"Ho il sospetto che l'alone di alta tecnologia della nostra proposta abbia attirato la giuria, ma anche la nostra presentazione era chiara e precisa. L'opera degli IRC è stata fondamentale. Non solo hanno individuato questa opportunità per noi, ma hanno collaborato all'aspetto comunicazione e hanno adattato la proposta in funzione del pubblico italiano".
Andreani è fiera del successo del suo cliente e lei stessa ha imparato molto da questo processo. "Al di fuori della rete IRC è necessario sondare regolarmente le opportunità tecniche e commerciali. Abbiamo saputo del premio solo tramite l'addetto scientifico italiano a Bruxelles, sebbene la filosofia del premio Carive sia esattamente la stessa della rete IRC. Gli IRC, inoltre, aiutano i partner a capire la cultura e le attese dell'altro. I malintesi possono sorgere molto facilmente".
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