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In breve - Gennaio 1999Gennaio 1999

Luglio 1999

In breveGennaio 1999
In breve

 

   

 

Le proposte per il brevetto UE

Dopo una serie di consultazioni a tutto campo con i gruppi interessati e con il Parlamento europeo, a fine marzo la Commissione europea ha adottato una comunicazione in cui è presentato un insieme di provvedimenti che dovranno rendere più semplice e meno costoso ottenere un brevetto valido in tutta l'Unione europea. La comunicazione(1) fa parte del Primo piano d'azione della Commissione per l'innovazione in Europa.
Gli utenti dell'attuale sistema dei brevetti hanno bisogno di accedere ad una protezione legalmente valida, a un prezzo ragionevole. Considerato questo bisogno, l'introduzione del brevetto unificato, valido in tutto il mercato unico, entra a far parte delle priorità della Commissione. I nuovi provvedimenti creano il presupposto per una protezione brevettuale estesa a tutta l'Unione europea ed accessibile a costi contenuti, che secondo le attese dovrebbe favorire gli investimenti nel campo dell'innovazione, dando impulso all'occupazione, alla crescita e alla competitività dell'UE. Da questi provvedimenti trarranno vantaggio in modo particolare le imprese europee innovative.
I provvedimenti previsti comprendono:

  • un regolamento con cui viene istituito il brevetto UE che sarà valido con effetto immediato in tutto il territorio dell'Unione europea, mediante presentazione di una sola domanda
  • una direttiva destinata ad armonizzare le condizioni di brevettabilità delle invenzioni relative ai programmi per computer
  • un chiarimento da parte della Commissione sulle modalità secondo cui gli agenti del settore brevetti possono beneficiare delle regole sulla libertà di insediamento e sulla libertà di fornire servizi in tutto il territorio dell'Unione europea
  • il programma Innovazione e PMI avvierà un'azione pilota destinata a sostenere le attività degli uffici brevetti nazionali a favore dell'innovazione.

(1) Il testo completo della comunicazione è disponibile all'indirizzo http://europa.eu.int/comm/dg15/en/intprop/indprop/99.htm

D. Vandergheynst,
Commissione europea DG XV/E-2
Tl. +32 2 295 6923
Fx. +32 2 299 3104
E-m. e2@cec.eu.int


Nuove reti di business angels

Si dicono business angels quegli imprenditori facoltosi che hanno deciso di investire tempo e denaro a sostegno della creazione e dello sviluppo di nuove imprese. Essi rappresentano una fonte vitale di fondi e di esperienza manageriale per le giovani imprese che non hanno ancora strutture abbastanza solide per attirare il capitale di rischio. Spesso la presenza di un business angel facilita l'accesso al capitale di rischio, perché induce nell'investitore la convenzione che il progetto è in buone mani.
Ma il connubio tra angels e progetti avviene spesso per caso: pochi sono i canali formali che aiutano uno dei soggetti a trovare un partner idoneo, benché nel Regno Unito diverse iniziative semipubbliche si siano dimostrate molto efficaci. La Direzione generale XXIII (politiche per le imprese) ha varato un nuovo programma a favore delle reti di business angels, che finanzierà fino al 50 per cento dei costi relativi a studi di fattibilità, della durata di un anno, alla creazione di reti nazionali o regionali, e a progetti pilota triennali destinati a costituire le reti stesse.
Le domande di partecipazione al programma devono pervenire prima del 30 settembre.

R. Aernoudt,
Commissione europea DG XXIII/B-3
Fx. +32 2 295 2154
E-m. rudy.aernoudt@cec.eu.int


Facilitare la ricerca computerizzata dei partners

Non è sempre facile trovare un partner adatto per un progetto di ricerca: specialmente al di fuori dei confini nazionali. Fino a metà aprile, erano oltre 3 000 i partecipanti potenziali al Quinto programma quadro per la ricerca iscritti al servizio CORDIS di ricerca di partner su web.
Per facilitare la ricerca da parte dell'utente è stata aperta una sezione speciale dedicata alle 'Manifestazioni di interesse', EoI. Il nuovo servizio, accessibile direttamente dalla pagina iniziale del Quinto programma quadro, consente agli utenti di aggiornare il proprio profilo di richiesta utilizzando una password fornita dal sistema. Chi è già iscritto al servizio Rapidus di invio automatico delle informazioni proposto da CORDIS può utilizzare la stessa password e lo stesso login per accedere alla banca dati delle manifestazioni di interesse EoI per aggiornare la propria scheda.

Il servizio EoI è disponibile sul sito web del Quinto programma quadro all'indirizzo /fp5/
Il programma Tecnologie della società dell'informazione ha un proprio servizio EoI all'indirizzo /ist/eoi.htm


Il CCR apre la via al XXI secolo

Il nuovo programma di lavoro del Centro comune di ricerca della Commissione europea, relativo al periodo 1999-2002, raccoglie i progetti in quattro temi principali:

  • servire il cittadino
  • accentuare la sostenibilità
  • sostenere la competitività europea
  • antinfortunistica e sicurezza dell'energia nucleare

Il programma di lavoro sintetizza gli obiettivi tecnico scientifici dei 100 progetti che stanno alla base delle attività del CCR e riflette il ruolo del CCR come intermediario tra il legislatore europeo e l'ambiente industriale e scientifico, nonché il suo compito di "fornire di assistenza tecnico scientifica, studiata in funzione del cliente, per l'ideazione, lo sviluppo, l'attuazione e la verifica delle politiche comunitarie".

L. Torell,
Commissione europea, CCR
Fx. +32 2 296 1835
E-m. lena.torell@cec.eu.int
http://www.jrc.org/jrc/


L'Israele aderisce al Quinto programma quadro

In marzo è stato firmato un accordo di cooperazione tecnico scientifica tra l'Unione europea e lo stato d'Israele. Con questo accordo l'Israele aderisce alle attività non nucleari del Quinto programma quadro e i ricercatori europei hanno accesso ai programmi di ricerca israeliani condotti in settori analoghi. Grazie a questo accordo l'Israele diventa uno Stato associato, ossia i soggetti israeliani partecipanti ai progetti possono ricevere finanziamenti UE.
Dal Quarto programma quadro sono nati 350 progetti congiunti europeo-israeliani, molti dei quali hanno già prodotto risultati concreti. Questo nuovo accordo evidenzia l'impegno delle due parti a rafforzare la cooperazione, estendendo i benefici ad un gruppo più vasto di soggetti individuali e di istituzioni. Ognuna delle due parti ha molto da guadagnare dallo scambio, non ultima la possibilità di unire le competenze per individuare soluzioni a problemi comuni: per esempio la gestione delle risorse idriche.

Commissione europea,
DG XII/E-3
Fx. +32 2 296 9824
E-m. inco@cec.eu.int


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