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Tra poco nel settore della domotica: case che decifrano i comandi vocali

Nella corsa per rendere tutto intelligente, le case sembrano attirare sempre più attenzione di anno in anno. Il controllo vocale è una delle funzioni sulle quali le aziende di high-tech vogliono investire e, anche se le soluzioni tecnologiche sono ancora in fase iniziale, un progetto finanziato dall’UE sta cercando di stupirle andando un passo più avanti: controllo vocale arricchito di un sistema di riconoscimento automatico del parlato.
Tra poco nel settore della domotica: case che decifrano i comandi vocali
“È stata una dimostrazione veramente notevole,” dice Alina Suhetzki. Appena un anno e mezzo dopo l’inizio del progetto LISTEN, la responsabile del progetto ha avuto la possibilità di provare la tecnologia e constatarne le potenzialità in occasione della riunione di riesame intermedia del progetto che si è tenuta a Heraklion, Grecia, a metà gennaio. Usando comandi vocali in inglese, è riuscita ad accendere e spegnere le luci senza alcun ritardo nell’esecuzione.

Questa dimostrazione è stata un passo importante nella direzione giusta per i ricercatori di LISTEN, la cui ambizione principale è progettare e implementare un ambiente hardware e software che permetta un accesso sicuro, senza usare le mani e basato sulla voce ad applicazioni web in case intelligenti. Questo ambiente associa un sistema di cattura del parlato che funziona come una rete di sensori acustici (WASN) con un sistema automatico di riconoscimento del parlato.

Il nuovo sistema, che attualmente riconosce ben quattro lingue (inglese, francese, italiano e greco), permette agli utenti di accendere e spegnere vari elettrodomestici intelligenti, ma anche di svolgere azioni regolari come fare ricerche sul web, dettare e-mail, accedere ai social network, ecc. Tutto ciò, senza auricolari e senza bisogno di parlare vicino a un microfono.

LISTEN riunisce la fondazione di ricerca FORTH, RWTH Aachen, il Laboratorio europeo per i media (EML) e l’azienda italiana Cedat85 di riconoscimento vocale e conversione automatica del parlato in testo. L’obiettivo dei quattro partner era colmare il divario tra le comunità di ricerca che si occupano di sensori acustici e di riconoscimento automatico del parlato, ma anche di allargare i confini dell’attuale stato dell’arte.

Recentemente i ricercatori dei partner del progetto FORTH e RWTH Aachen hanno colto l’opportunità di distinguersi in occasione del 4° CHIME Speech Separation and Recognition Challenge. La tecnologia di LISTEN è arrivata seconda in tutti e tre i diversi percorsi della sfida usando 1, 2 o 6 microfoni rispettivamente per catturare segnali del parlato. La sfida ha accolto un totale di 15 partecipanti.

“Siamo molto orgogliosi di questi risultati che indicano chiaramente la qualità del nostro team e il potenziale di LISTEN di sviluppare ricerca innovativa e attirare l’attenzione della comunità di ricerca,” ha detto il prof. Athanasios Mouchtaris, coordinatore del progetto LISTEN e ricercatore affiliato presso FORTH, dopo la sfida.

Per maggiori informazioni, consultare:
Sito web del progetto

Fonte: Sulla base di segnalazioni dei media

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Numero di registrazione: 127458 / Ultimo aggiornamento: 2017-01-25
Categoria: Progressi scientifici
Fonte: ec