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Un’alternativa verde ed efficiente al fracking in grado di prevenire i terremoti

Anche se l’estrazione di gas da argille in modo sicuro e responsabile è una priorità dell’UE, non è ancora stato trovato un metodo in grado di ridurre le preoccupazioni dei cittadini. La fratturazione idraulica non solo non rispetta tali requisiti, ma è anche una causa riconosciuta di terremoti. Un’azienda con sede nel Regno Unito propone un’alternativa promettente nell’ambito del progetto OCTOPUS TECHNOLOGY, finanziato dall’UE.
Un’alternativa verde ed efficiente al fracking in grado di prevenire i terremoti
A Octopus Completions credono in questa tecnologia, che secondo loro “porterà allo sviluppo di un’alternativa economica, veloce e sostenibile dal punto di vista ambientale alle tecnologie di fratturazione idraulica”. Ed è in effetti una tecnologia migliore persino della versione del fracking cosiddetta “verde” e senza acqua.

Octopus è una tecnologia di perforazione che crea centinaia di “micro laterali” simultaneamente, i quali emergono tutti da un pozzo trivellato verticale o orizzontale. Questa tecnica lascia il pozzo principale completamente accessibile per il futuro, incrementa la produttività da 2 a 10 volte rispetto alle tecniche attualmente usate e permette di completare il pozzo da 40 a 80 giorni prima che con le attuali tecnologie multi-laterali.

Con il sostegno dello strumento per le PMI, l’azienda sta adesso pensando di sviluppare ulteriormente la tecnologia e dimostrare la sua efficienza e le sue prestazioni dal punto di vista ambientale a potenziali clienti. Vale sicuramente la pena, la fratturazione idraulica attualmente è usata in 160 000 pozzi in tutto il mondo. La promessa di una tecnica che migliora la produttività, evita l’inquinamento di miliardi di litri di acqua pulita e riduce il rischio di terremoti causati dall’iniezione di quest’acqua inquinata nel terreno ha le potenzialità per rivoluzionare il settore.

Nick Barnett di Octopus Completions parla di questo potenziale, dei risultati della Fase 1 dello studio di fattibilità e dei piani per la commercializzazione.

In cosa la vostra tecnologia è superiore alle alternative?

Nick Barnett: Octopus scava simultaneamente centinaia di micro laterali, eliminando la perdita di tempo per cambiare ripetutamente gli strumenti e per i viaggi dentro e fuori del pozzo. Una volta finito, il pozzo principale rimane sgombro, permettendo un facile accesso per interventi futuri. Non si usa acqua o altri materiali, il che elimina quasi tutto il carico sulle strade locali e il rischio di terremoti. Elimina anche lo spettro dell’inquinamento, e un ulteriore stress sulla rete stradale, quando l’acqua di scarico deve essere “ricollocata” dopo la fratturazione idraulica.

Qual è la sua opinione sui tentativi di sviluppare un fracking “verde” in alternativa?

Il fracking senza acqua è usato dal 2009 ed è dal punto di vista tecnologico un metodo apprezzabile di stimolare pozzi. È però ancora considerata un metodo non dimostrato circa 8 anni dopo la sua introduzione e non ha ancora acquisito una trazione degna di nota.

È vista anche come un’opzione costosa, anche se il GPL usato (propano o butano) può essere ri-venduto dopo la stimolazione.

Può spiegarci come funziona la tecnologia di Octopus?

Poiché molti dei dettagli di Octopus sono commercialmente sensibili, questa è una descrizione molto superficiale: Le giunzioni di Octopus vengono dislocate nel pozzo e in seguito si usa normale fluido di perforazione per pressurizzare tutto il sistema fino a condizioni di perforazione regolari.

Il risultato di questo è la perforazione di micro laterali simultaneamente fuori dal pozzo principale formando “affluenti” supportati. La perforazione richiede poco tempo e in seguito il pozzo è de-pressurizzato e comincia a produrre. I modelli industriali standard mostrano che è possibile incrementare la produttività di oltre tre volte rispetto a un pozzo tradizionale.

Come avete proceduto per potenziare questa tecnologia?

Come per la maggior parte dei nostri sviluppi tecnici, abbiamo adottato un processo di ampliamento progressivo. Abbiamo testato la funzionalità del singolo elemento prima di associare questi elementi in un ambiente di laboratorio per i primi test del sistema, infine li abbiamo integrati formando un sistema operativo di base per prove sul campo in futuro.

Come hanno reagito finora i potenziali clienti?

Abbiamo ricevuto lettere di interesse e di sostegno da molti potenziali clienti e, anche se è ancora un po’ presto per scegliere il nostro partner commerciale, siamo interessati a perseguire queste prime reazioni positive in vista dello sviluppo di rapporti più sostanziali in seguito.

Cosa avete imparato dallo studio di fattibilità?

Adesso capiamo meglio dove sono i nostri potenziali mercati, geograficamente e a seconda del tipo di formazione/operazione. Abbiamo anche ottenuto interesse verso le potenzialità della nostra tecnologia per il settore delle rinnovabili.

Richiederete finanziamenti di fase 2? Se sì, quali risultati cercherete di raggiungere con questo ulteriore sostegno?

Stiamo già preparando la proposta per la Fase 2 e crediamo che questo farà avanzare la nostra azienda in modo rapido ed efficace fino al livello in cui saremo in grado di sviluppare una presenza globale.

OCTOPUS TECHNOLOGY
Finanziato nell’ambito di H2020-SMEINST
Pagina del progetto su CORDIS

Fonte: Intervista su research*eu rivista dei risultati n.60 pagg. 5-6

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