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Programma quadro

FP1-FRAMEWORK 1C

Programma successivo

FP2-BRITE/EURAM 1

Finanziamento del programma

EUR 30 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 159 del 1986-06-14

Riferimento legislativo

86/235/CEE del 1986-06-10
Al fine di fornire la base per una politica comunitaria atta a sostenere la ricerca e lo sviluppo nel settore dei materiali avanzati e per il coordinamento dei programmi nazionali.

Riassunto

Parte del Primo programma quadro (1984-1987) in forza dell'attività 3: "migliorare la gestione delle materie prime", EURAM ha seguito un programma simile relativo alla sostituzione di materiali, intrapreso durante il periodo 1982-1985, nonché altre azioni più specifiche compresa l'azione europea concertata sui magneti (CEAM) che rientrava nel programma STIMULATION. Il programma BRITE (1985- 1988) conteneva anche un elemento significativo relativo alla ricerca sui materiali.

Il primo programma EURAM era stato attuato come sottoprogramma del programma di ricerca sui materiali 1986-1989. Gli altri sottoprogrammi riguardavano principalmente le materie prime (minerali), in secondo luogo le materie prime e il legname (compreso il sughero) come materia prima rinnovabile. EURAM è stato conseguentemente integrato con BRITE come parte di BRITE/EURAM I (1989-1992).

Il programma era basato sulle nuove famiglie di materiali generalmente nella fase iniziale delle sviluppo e, in molti casi, con un mercato limitato negli anni successivi. Una parte molto ridotta del programma era dedicata al potenziamento dei materiali tradizionali. In vista del fatto che i materiali per l'elettronica erano compresi nel programma ESPRIT, i materiali ferrosi nel programma CECA e le superleghe dal programma COST 50, 501 e 505, solo due famiglie principali di materiali mancavano dal programma EURAM: i polimeri e gli elastomeri, mancavano anche i superconduttori, un campo non ancora attuale nel periodo in cui il programma era stato concepito.

Suddivisione

Tre aree di ricerca principali:

- materiali metallici:
. leghe leggere a base di alluminio;
. leghe leggere a base di magnesio;
. leghe leggere a base di titanio;
. materiali elettronici e di contatto elettrico;
. materiali magnetici ad alto rendimento;
. materiali per macchine utensili e apparecchiature di taglio;
. fusioni a pareti sottili;

- ceramiche industriali:
. ottimizzazione di ceramiche industriali;
. studi di interfacce metallo/ceramica: cermet;
. compositi ceramici con fibre e whisker;
. comportamento alle alte temperature di ceramiche industriali;

- materiali compositi:
. compositi con matrice organica;
. compositi con matrice metallica;
. compositi con matrice ceramica;
. altri materiali avanzati specifici.

Attuazione

La Commissione, assistita dal Comitato consultivo di gestione e coordinamento (CGC) su materie prime e altri materiali, era responsabile dell'attuazione del programma tramite ricerche in compartecipazione e attività di coordinamento e formazione.

Relativamente all'obiettivo della ricerca realizzata (per fornire la base ad una politica comunitaria per sostenere la ricerca e lo sviluppo nel settore dei materiali avanzati e per coordinare i programmi nazionali), alla Commissione è stato richiesto di realizzare, con scadenza biennale:
- una valutazione della capacità di R&S europei nel settore dei materiali avanzati, per area, per Stato membro e come Comunità nel suo complesso, con confronti sulla capacità tecnologica del Giappone e degli USA;
- un'analisi ed una valutazione a medio termine delle esigenze dei diversi settori dell'industria europea in relazione, se necessario, ad altri programmi comunitari collegati ai materiali.

La Commissione era autorizzata a negoziare accordi con Paesi terzi, in particolare con quelli coinvolti nella cooperazione europea nel settore della ricerca scientifica e tecnica (COST), con la prospettiva di associarli pienamente o parzialmente al programma.

Una valutazione precoce del programma (la ricerca era appena avviata e in alcuni casi i contratti non erano ancora stati firmati) è stata realizzata da un gruppo di esperti esterni indipendenti e pubblicata dalla Commissione nel novembre 1988.