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Finanziamento del programma

EUR 6 600 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 117 del 1990-05-08

Riferimento legislativo

90/221/Euratom, CEE del 1990-04-23
Rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria europea e favorire lo sviluppo della sua competitività a livello internazionale incoraggiando le imprese (comprese le piccole e medie imprese), i centri di ricerca e le università nelle loro attività di ricerca e di sviluppo tecnologico e nei loro sforzi di cooperazione reciproca con azioni appropriate.

Riassunto

La base giuridica del Terzo programma quadro risiede nel nuovo titolo VI, articoli da 130 F a 130 Q, del trattato CEE, come stabilito nell'Atto unico europeo adottato nel 1987.

Sebbene la natura delle attività di ricerca e di sviluppo tecnologico patrocinate dalla Comunità sia principalmente preconcorrenziale, il processo di evoluzione tecnologica richiede uno spettro continuo di azioni connesse tra loro, che va dalla ricerca fondamentale fino alla dimostrazione delle applicazioni di nuove tecnologie. Nei programmi quadro pluriennali vengono definiti i settori principali da prendere in esame nell'ambito delle attività di ricerca, gli obiettivi di carattere generale ipotizzati e le somme ritenute necessarie per la loro attuazione.

Suddivisione

TECNOLOGIE DIFFUSIVE:

- Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (2.516 milioni di ECU):
. Tecnologie dell'informazione (1.532 milioni di ECU);
. Tecnologie delle comunicazioni (554 milioni di ECU);
. Sviluppo di sistemi telematici nei settori di interesse generale (430 milioni di ECU);

- Tecnologie industriali e dei materiali (1.007 milioni di ECU):
. Tecnologie industriali e dei materiali (848 milioni di ECU);
. Misurazioni e prove (159 milioni di ECU);

GESTIONE DELLE RISORSE NATURALI :

- Ambiente (587 milioni di ECU):
. Ambiente (469 milioni di ECU);
. Scienze e tecnologie marine (118 milioni di ECU);

- Scienze e tecnologie della vita (840 milioni di ECU):
. Biotecnologie (186 milioni di ECU);
. Ricerca agricola e agroindustriale, inclusa la pesca (377 milioni di ECU);
. Ricerca biomedica e sanità (151 milioni di ECU);
. Scienze e tecnologie della vita per i paesi in via di sviluppo (126 milioni di ECU);

- Energia (1.063 milioni di ECU):
. Energie non nucleari (217 milioni di ECU);
. Sicurezza della fissione nucleare (228 milioni di ECU);
. Fusione nucleare controllata (568 milioni di ECU);

VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE INTELLETTUALI :

- Capitale umano e mobilità (587 milioni di ECU);

AZIONE CENTRALIZZATA DI DIFFUSIONE E DI VALORIZZAZIONE DEI RISULTATI DERIVANTI DAI PROGRAMMI SPECIFICI (VALUE 2)

Attuazione

Questo terzo programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994), approvato all'unanimità dal Consiglio, viene attuato principalmente mediante programmi specifici adottati dal Consiglio a maggioranza qualificata e articolati su tre assi strategici. Rimangono in vigore le decisioni adottate per l'attuazione del secondo programma quadro (1987- 1991).

Le attività di ricerca nell'ambito del programma hanno assunto la forma di ricerche condotte "all'interno" dal Centro comune di ricerca (in precedenza chiamate "azioni dirette"), ricerche a compartecipazione finanziaria o contratti di ricerca (in precedenza chiamate "azioni indirette") e ricerche coordinate (in precedenza chiamate "azioni concertate"). Le attività comunitarie di ricerca e sviluppo tecnologico (RST) possono essere realizzate anche mediante "imprese congiunte" quali, ad esempio, l'impresa congiunta JET (Joint European Torus) nell'ambito del programma Fusione. Quest'ultimo tipo di ricerche consente la realizzazione di programmi complementari ai quali prendono parte soltanto gli Stati membri interessati.

Ciascun programma specifico deve definire regole particolareggiate per la propria attuazione e fissare la relativa durata, nonché gli obiettivi precisi, e prevedere una valutazione dei risultati ottenuti in funzione degli obiettivi stessi e dei criteri di selezione contenuti nell'allegato III della decisione del Consiglio sul programma quadro; occorre definire, inoltre, il tasso o i tassi della partecipazione finanziaria comunitaria. Per l'attuazione di tali programmi possono essere prese decisioni su programmi supplementari che prevedano la partecipazione di alcuni Stati membri soltanto, sulla partecipazione ai programmi di ricerca e sviluppo intrapresi da alcuni Stati membri e sulla cooperazione nelle attività di RST e di dimostrazione con i paesi terzi o le organizzazioni internazionali.

Le azioni della COST dovrebbero contribuire sempre più all'attuazione di questo programma quadro e allo svolgimento di un ruolo specifico e complementare, poiché incoraggiano la cooperazione scientifica e tecnica tra la Comunità e i membri della COST mediante progetti multilaterali in materia di ricerca. Si prevede anche l'instaurazione o il rafforzamento di legami con progetti EUREKA a lungo termine rispondenti ai criteri delle azioni comunitarie. Sarà rafforzata inoltre la consultazione degli organi rappresentativi scientifici, tecnici e industriali della Comunità.

L'importo ritenuto necessario per la partecipazione finanziaria della Comunità alle varie attività ammonta a 6.600 milioni di ECU, compresi 550 milioni di ECU destinati al Centro comune di ricerca.

Le attività di diffusione delle conoscenze e di valorizzazione dei risultati dei programmi specifici e dei programmi complementari sono realizzate nei programmi specifici e complementari, da un lato, e mediante un'azione centralizzata, dall'altro. L'importo ritenuto necessario per l'azione centralizzata è pari a 66 milioni di ECU, prelevati proporzionalmente da ciascuna delle azioni. Saranno incoraggiati la creazione o l'ampliamento delle attività di centri che colleghino la divulgazione e la valorizzazione dei risultati a livello nazionale e regionale, al fine di agevolare l'accesso all'informazione delle piccole e medie imprese, nonché dei laboratori di ricerca privati e pubblici.

Nel corso del terzo anno di esecuzione del programma, la Commissione ne esamina lo stato di avanzamento e comunica al Consiglio i risultati di tale valutazione. Al termine dell'attuazione del programma la Commissione procede a una nuova valutazione dello stesso.