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Riferimento Gazzetta ufficiale

L 36 del 1987-02-07

Riferimento legislativo

87/95/CEE del 1986-12-22
Promuovere la preparazione e l'applicazione di norme nel settore della tecnologia dell'informazione e d specificazioni funzionali nel settore delle telecomunicazioni, nonché ottenere un aumento significativo della conformità a tali norme e specificazioni di prodotti e servizi commercializzati ed utilizzati nella Comunità ovvero offerti da fornitori nella Comunità o sul mercato mondiale.

Riassunto

Le attività svolte in applicazione della decisione del Consiglio 87/95/CEE del 22.12.1986 intendono soprattutto promuovere la normalizzazione nel settore della tecnologia dell'informazione (TI) su scala europea. La decisione riguarda inoltre le specificazioni funzionali per lo scambio di informazioni e dati tra sistemi TI attraverso le reti di telecomunicazioni pubbliche. Questo esclude le specificazioni tecniche comuni ("NET") per i dispositivi terminali collegati alle reti di telecomunicazioni pubbliche, che rientrano nella direttiva del Consiglio 86/361/CEE del 24.7.1986 (Gazzetta ufficiale N° L 217 del 5.8.1986), nonché le specificazioni per le attrezzature che fanno parte delle stesse reti di telecomunicazioni.

Per prevenire l'erezione di nuove barriere tecniche all'interno della Comunità la direttiva del Consiglio 83/189/CEE del 28.3.1983 (Gazzetta ufficiale N° L 109 del 25.4.1983) obbliga gli Stati membri a notificare alla Commissione qualsiasi misura in materia di norme nazionali o di regole tecniche. Tali misure possono essere temporaneamente sospese e, qualora lo si ritenga adeguato, può essere avviato un esame comune a livello europeo.

Il "nuovo criterio" adottato nel 1985 (Risoluzione del Consiglio del 7.5.1985, Gazzetta ufficiale N° C 136 del 4.6.1985) prevede la separazione degli aspetti legali della normalizzazione dagli aspetti tecnici. L'armonizzazione legislativa si limita all'adozione, tramite direttive basate sull'articolo 100 del Trattato CEE, dei requisiti di sicurezza fondamentali (o di altri requisiti di interesse generale) ai quali devono conformarsi i prodotti commercializzati, mentre il compito di definire le specificazioni tecniche necessarie per soddisfare le esigenze suddette è assegnato alle organizzazioni competenti nel campo della normalizzazione.

Nel processo di normalizzazione molte organizzazioni esterne svolgono una funzione vitale; tra queste: l'Ufficio europeo per i sistemi aperti (EWOS) nel quadro CEN/CENELEC; il Gruppo di promozione ed applicazione delle norme (SPAG); l'Associazione europea dei fabbricanti di computer (ECMA); l'Associazione europea delle industrie delle telecomunicazioni e degli articoli elettronici per uso professionale (ECTEL); il Gruppo europeo degli utenti MAP (EMUG); la Conferenza europea delle associazioni di utenti informatici (CECUA).

Suddivisione

Misure ed attività:

- preparazione di programmi di lavoro e definizione di priorità:
. raccolta di informazioni dettagliate sulla base di programmi nazionali ed internazionali;
. diffusione di tali informazioni, esame dei requisiti e consultazione delle parti interessate;
. sincronizzazione dei programmi di lavoro con le attività di normalizzazione internazionali;
. gestione dei programmi di lavoro;
. preparazione di relazioni in merito all'esecuzione delle attività ed ai risultati pratici della loro attuazione;

- esecuzione di attività di normalizzazione nel settore della tecnologia dell'informazione (solitamente affidate agli organi di normalizzazione europei CEN/CENELEC, CEPT ed ETSI):
. perfezionamento delle norme internazionali;
. definizione di norme europee (EN) e di prenorme (ENV);
. definizione delle condizioni da soddisfare per ottenere una completa conformità con le norme;
. preparazione di norme di verifica o di specifiche di verifica ed organizzazione di procedure e strutture per verifiche di conformità armonizzate (programma CTS);

- attività relative al settore delle telecomunicazioni:
. definizione di specificazioni funzionali;
. aumento del grado di convergenza nell'area comune alle tecnologie dell'informazione ed alle telecomunicazioni, al fine di un'applicazione flessibile ed armonizzata delle norme e specificazioni funzionali;

- misure complementari:
. attività metrologiche specifiche volte a favorire lo sviluppo di strumenti di prova e di convalida e tecniche di descrizione formali nonché ad offrire sostegno in caso di riferimento;
. promozione della preparazione di manuali relativi all'applicazione delle norme destinati agli utenti finali;
. promozione di dimostrazioni relative alla comparabilità operativa ottenuta a seguito dell'applicazione di norme;
. promozione di accordi atti a contribuire ad uno scambio di informazioni efficiente in particolari settori professionali (transazioni di agenzie di viaggio, operazioni bancarie, documenti doganali, robotica, ecc.);
. studi e progetti relativi in particolare alla normalizzazione nel settore delle tecnologie dell'informazione.

- Misure riguardanti l'applicazione di norme nel settore dei pubblici acquisti:
. determinazione dei metodi più efficienti per garantire una rapida applicazione delle norme e specificazioni tecniche nell'ambito della presente decisione, assicurando contestualmente un legame adeguato con le attività basate sulle procedure di coordinamento previste nella direttiva 77/62/CEE (Gazzetta ufficiale N° L 13 del 15.1.1977) per la stipula di contratti di forniture del settore pubblico.

Attuazione

Nelle sue attività di normalizzazione la Commissione è assistita da due comitati consultivi: il Gruppo di alti funzionari per la normalizzazione nel campo delle tecnologie dell'informazione (SOGITS) ed il Gruppo di alti funzionari delle telecomunicazioni (SOG-T), formati da rappresentanti della Commissione e degli Stati membri.

In base alla decisione 87/95/CEE il compito prioritario della Commissione consiste nel determinare periodicamente, almeno annualmente, i requisiti di normalizzazione prioritari al fine di preparare i programmi di lavoro, di definire le norme TI e di definire le specificazioni funzionali per le telecomunicazioni. Non si tratta tuttavia di un organismo di normalizzazione e non emana norme né specificazioni funzionali. Essa ne avvia o incentiva l'emanazione, facendosi carico di una congrua parte dei costi, tramite "mandati" attribuiti agli organismi di normalizzazione competenti (CEN/CENELEC, CEPT, ETSI) con i quali abbia stipulato contratti quadro. Tali organismi hanno la facoltà di accettare il mandato o di respingerlo, di definire le specificazioni tecniche e, al termine del lavoro, di decidere se le specifiche debbano essere adottate a titolo di norma o meno. Gli organismi di normalizzazione dei paesi EFTA sono membri di CEN/CENELEC, CEPT ed ETSI e partecipano pertanto ai lavori tecnici.

La seconda priorità della Commissione consiste nell'attuare misure atte a facilitare l'applicazione di norme e specificazioni funzionali, segnatamente coordinando le attività degli Stati membri nel campo della certificazione e delle prove di conformità. La Commissione si fa carico fino al 50% del costo di progetti volti ad istituire centri di prova in grado di verificare la conformità dei prodotti TI alle norme TI e di telecomunicazione, tramite il programma di servizi di verifica di conformità (CTS) lanciato nel 1985. Nel 1991 si prevede che saranno operativi circa 40 di tali centri. Questi dovrebbero progressivamente acquisire l'indipendenza finanziaria grazie ai compensi delle prove. Nel 1990 si è iniziata una terza fase del programma, essenzialmente relativa alle norme di telecomunicazione.

Infine, la decisione 87/95/CEE impegna la Commissione a promuovere l'applicazione di norme e specificazioni funzionali riguardanti le TI e le telecomunicazioni negli ordini e regole tecniche del settore pubblico. I progetti della Commissione EUROMETHOD ed EPHOS (Manuale europeo d'acquisto di sistemi aperti), lanciati nel 1990, riguardano questo settore.

Nel 1990 gli stanziamenti comunitari per la normalizzazione TI per il 1992 e gli anni successivi, compresi gli impegni assunti prima del 1989 da coprire con nuovi stanziamenti, ammontavano a quasi 30 MECU.

La decisione 87/95/CEE impone alla Commissione di presentare ogni due anni una relazione sui progressi realizzati nell'ambito delle attività di normalizzazione nel settore delle tecnologie dell'informazione al Parlamento europeo ed al Consiglio.
Numero di registrazione: 169 / Ultimo aggiornamento: 1990-11-20