Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Finanziamento del programma

EUR 500 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

C 115 del 1990-05-09

Riferimento legislativo

90/C115/03
Ridurre l'inquinamento nelle aree costiere, segnatamente nelle regioni mediterranee, promuovere la pianificazione dello sfruttamento del suolo nelle aree costiere, contribuire a migliorare il controllo e la gestione di rifiuti industriali pericolosi e tossici, rafforzare le conoscenze relative alla progettazione ed alla gestione di infrastrutture miranti a ridurre l'inquinamento e, in linea generale, migliorare il modo di affrontare i problemi ambientali.

Riassunto

Per il periodo 1989-1993 sono disponibili per le azioni strutturali della Comunità stanziamenti superiori a 60 miliardi di ECU tramite i tre fondi europei (FESR, FSE, FEAOG-Sezione orientamento). La maggior parte della dotazione è a disposizione dei Quadri comunitari di sostegno (QCS), accordi pluriennali stipulati tra gli Stati membri e la Commissione delle Comunità europee sulla cui base possono essere attuati programmi operativi. Inoltre sono stati riservati alle iniziative comunitarie 5,5 miliardi di ECU ed ai progetti pilota 300 MECU.

ENVIREG è una delle iniziative comunitarie complementari ai Quadri comunitari di sostegno, adottata dalla Commissione il 2 maggio 1990 a norma dell'articolo 11 del Regolamento del Consiglio (CEE) n. 4253/88 (Gazzetta ufficiale n. L 374 del 31.12.1988).

La funzione specifica di ENVIREG consiste nell'unire l'ambiente allo sviluppo regionale al fine di contribuire a ridurre le disparità economiche e sociali nella Comunità. L'obiettivo è anche di promuovere l'attuazione delle politiche ambientali della Comunità a livello regionale.

ENVIREG integra le azioni del programma MEDSPA su base comunitaria, applicato nei paesi non membri dell'UE ed in aree della Comunità non ammissibili per l'aiuto del Fondo strutturale.

Suddivisione

Misure ammissibili:

- riduzione dell'inquinamento nelle zone costiere:
. costruzione o ammodernamento di infrastrutture ed impianti per il trattamento delle acque reflue;
. costruzione di infrastrutture e di impianti per la raccolta, il trattamento, la conservazione, il riciclaggio e l'eliminazione dei rifiuti solidi nelle aree urbane;
. studi, analisi del suolo, assistenza tecnica, servizi di consulenza agricola e progetti di dimostrazione riguardanti l'uso di composto e fanghi provenienti da acque luride urbane per usi agricoli;
. impianti portuali per lo svuotamento ed il trattamento della zavorra navale ed il lavaggio delle acque di sentina dovute alla navigazione, contenenti residui oleosi ed altre sostanze chimiche;

- pianificazione territoriale delle zone costiere:
. Il costo degli studi propedeutici a piani di assetto territoriale delle aree costiere;
. programmi di protezione dei biotopi incentivando allo stesso tempo lo sviluppo del turismo
. studi, assistenza tecnica e programmi di dimostrazione per la protezione dei biotopi in relazione all'agricoltura.

- Controllo e gestione dei rifiuti industriali tossici e pericolosi:
. costruzione di infrastrutture ed investimenti produttivi relativi alla raccolta, al trattamento, all'immagazzinamento ed al riciclaggio di rifiuti industriali tossici o pericolosi e dei fanghi originati dalle acque luride;
. studi volti ad identificare attività industriali passibili di aumentare l'inquinamento nonché i costi degli onorari dei periti per le relazioni sui modo di ridurre la produzione di rifiuti industriali e di razionalizzare i processi produttivi in termini di consumo di acqua e di materia prime;

- miglioramento delle competenze legate alle azioni succitate:
. studi di fattibilità ed altre analisi volte a definire il processo di trattamento più adeguato;
. istituzione di centri di servizi tesi ad assistere le autorità locali nella selezione, l'installazione e la manutenzione di impianti ed attrezzature e creazione di organismi di collegamento tra le autorità regionali, al fine di migliorare la gestione ambientale;
. azioni volte a favorire il trasferimento di competenze tra esperti regionali;
. formazione di professionisti implicati in azioni collegate con gli obiettivi dell'iniziativa.

Attuazione

La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma. Le autorità responsabili dei singoli programmi operativi ENVIREG e quelle incaricate dei progetti che vi rientrano possono appoggiarsi ad una rete di esperti istituita dalla Commissione. Per ciascun programma operativo è inoltre istituito un comitato di sorveglianza.

I programmi operativi ENVIREG sono finanziati congiuntamente dagli Stati membri e dalla Comunità. Si ritiene che gli stanziamenti complessivi del Fondo strutturale per il periodo 1990-1993 ammontino a 500 MECU. E' anche possibile ricorrere a prestiti della Banca europea degli investimenti. L'ammontare del contributo comunitario dipende dall'importanza dei problemi nei settori coperti da ENVIREG e dalla qualità dei programmi.

Sono privilegiate le aree che affrontano una rapida crescita economica che provoca serie difficoltà ambientali e le aree nelle quali la popolazione cresce in modo esponenziale durante il periodo estivo. Per ridurre l'inquinamento costiero si dà priorità a progetti comuni tra autorità locali. Per il trattamento dell'acqua e dei rifiuti urbani sono privilegiate le città la cui popolazione non supera i 100.000 abitanti.

Settori ammessi a godere dell'aiuto:
- Sotto il profilo della riduzione dell'inquinamento, dell'assetto territoriale e delle relative competenze: zone costiere rientranti nell'obiettivo 1 del Fondo strutturale (regioni che presentano un ritardo strutturale) e zone costiere mediterranee rientranti nell'obiettivo 2 (zone in declino industriale) e nell'obiettivo 5b (zone rurali in ritardo). Per zone costiera s'intende una zona di profondità non superiore a 10 km dalla linea litoranea, fatti salvi casi debitamente giustificati;
- Per i rifiuti industriali tossici e pericolosi e relative competenze: tutte le regioni dell'obiettivo 1.

Gli Stati membri che valutano le proposte delle autorità regionali e locali sono invitati a sottoporre le proposte definitive di programmi operativi entro il 9.11.1990 ("Informazione per gli Stati membri recante gli orientamenti per i programmi operativi che gli Stati membri sono invitati a proporre nel quadro di un'iniziativa comunitaria in materia di ambiente", Gazzetta ufficiale n. C 115 del 9.5.1990). I singoli progetti possono anche essere presentati alle autorità locali competenti, a condizione che si inseriscano nel programma operativo adottato per la regione interessata.