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Programma successivo

REG-RECHAR 2

Finanziamento del programma

EUR 300 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

C 20 del 1990-01-27

Riferimento legislativo

90/C20/03
Promuovere la conversione economica ed il rinnovamento sociale delle zone minerarie carbonifere duramente colpite dal declino del settore, contribuendo in tal modo a ridurre le disparità di sviluppo e di tenore di vita nella Comunità.

Riassunto

Per il periodo 1989-1993 sono disponibili per le azioni strutturali della Comunità stanziamenti superiori a 60 miliardi di ECU tramite i tre fondi europei (FESR, FSE, FEAOG-Sezione orientamento). La maggior parte della dotazione è a disposizione dei Quadri comunitari di sostegno (QCS), accordi pluriennali stipulati tra gli Stati membri e la Commissione delle Comunità europee sulla cui base possono essere attuati programmi operativi. Inoltre sono stati riservati alle iniziative comunitarie 5,5 miliardi di ECU ed ai progetti pilota 300 MECU.

RECHAR è una delle iniziative comunitarie complementari ai Quadri comunitari di sostegno, adottata dalla Commissione il 17 dicembre 1989 a norma dell'articolo 11 del Regolamento del Consiglio (CEE) n. 4253/88 (Gazzetta ufficiale n. L 374 del 31.12.1988) e dell'articolo 3(2) del regolamento del Consiglio (CEE) n. 4254/88 (Gazzetta ufficiale n. L 374 del 31.12.1998).

RECHAR è stata la prima iniziativa comunitaria adottata, alla fine del 1989, in seguito alla riforma dei Fondi strutturali e fa parte dello stesso orientamento politico di RENAVAL (cantieri navali) e RESIDER (acciaio), adottate in precedenza. Nel mezzo di dolorosi conflitti sociali la cessazione dell'attività carbonifera ha colpito intere microregioni e comunità locali per le quali rappresentava la principale - se non l'unica - fonte di attività economica. RECHAR è volta ad accelerare la riconversione economica attraverso la concentrazione sulle più colpite tra queste zone, grazie a un contributo che viene ad aggiungersi a quello previsto nei Quadri comunitari di sostegno, stanziato in virtù dell'articolo 8 del regolamento (CEE) n. 4253/88. Sono privilegiati il miglioramento dell'ambiente, la promozione di attività economiche creatrici di occupazione, segnatamente nelle PMI, e lo sviluppo delle risorse umane, in particolare tramite la formazione professionale.

RECHAR non interviene nei problemi legati al funzionamento delle miniere di carbone: per questo è competente la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA).

Suddivisione

Misure ammissibili:

- miglioramento dell'ambiente nelle zone gravemente danneggiate dall'estrazione di carbone, bonifica e ricostruzione del paesaggio delle colline di estrazione, riconversione delle costruzioni e degli impianti minerari per le piccole e medie imprese (PMI), ecc.;

- rinnovamento ed ammodernamento delle infrastrutture economiche e sociali (impianti comunitari, strade, fornitura di acqua ed elettricità) nei villaggi minerari, a condizione che dette misure contribuiscano alla rigenerazione economica;

- costruzione di unità di fabbricazione e di officine;

- promozione di attività economiche alternative, segnatamente la costituzione o lo sviluppo delle PMI;

- aiuto alla promozione di attività turistiche, soprattutto basate sul patrimonio industriale;

- aiuto alla formazione professionale ed a misure occupazionali a favore di chiunque, soprattutto se disoccupato, minacciato di perdita del posto di lavoro o occupato in una PMI;

- abbuono di interessi sui prestiti CECA destinati agli investimenti in PMI ed alla bonifica di siti per uso industriale;

- aiuti al reimpiego erogati a norma dell'articolo 56 del trattato CECA, in particolare aiuti alla formazione professionale volta a dotare i minatori o ex minatori disoccupati di competenze coerenti con le esigenze del mercato e ad aiutarli ad integrarsi in un'economia in movimento;

- Qualsiasi altra azione che contribuisca alla riconversione economica delle zone interessate per le quali possano essere concessi prestiti della Banca europea degli investimenti (BEI), inclusi i prestiti a norma dei nuovi strumenti comunitari (NSC).

Attuazione

La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma. Per ciascun programma operativo è inoltre istituito un comitato di sorveglianza.

I programmi operativi RECHAR sono finanziati congiuntamente dagli Stati membri e dalla Comunità. Si ritiene che gli stanziamenti complessivi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo sociale europeo (FSE) per il periodo 1990-1993 ammontino a 300 MECU. La Comunità europea del carbone e dell'acciaio fornirà ulteriori sussidi. anche possibile ricorrere a prestiti della Banca europea degli investimenti.

L'ammontare del contributo comunitario riflette la qualità dei programmi, le condizioni economiche e sociali e le esigenze di sviluppo della zona interessata, nonché la perdita di posti di lavoro passata e futura nella zona.

I tassi dei contributi, erogati sotto forma di prestiti o di sovvenzioni, come appropriato, sono conformi alle prescrizioni delle normative che regolano i Fondi strutturali e tengono conto delle capacità di finanziamento delle autorità nazionali e regionali interessate. Per essere ammesse all'aiuto le zone devono rientrare nell'obiettivo 1 (regioni che presentano un ritardo strutturale), nell'obiettivo 2 (zone in declino industriale) e nell'obiettivo 5b (zone rurali in ritardo) dei Fondi strutturali. Le zone ammissibili sono inoltre definite in termini di piccole unità territoriali ovvero gruppi di tali unità contigui sotto il profilo geografico, nelle quali le attività di estrazione di carbone occupavano almeno 1000 persone nell'industria mineraria carbonifera al 1° gennaio 1984 o successivamente, che soddisfano una delle seguenti condizioni:
-perdita di almeno 1000 posti di lavoro nell'attività mineraria carbonifera dal 1° gennaio 1984
-il numero complessivo di posti di lavoro nell'industria mineraria carbonifera persi a partire da tale data e di posti di lavoro nell'industria mineraria carbonifera di cui è stata pubblicamente annunciata.

Sulla Gazzetta ufficiale n. C 177 del 18.7.1990 è stata pubblicata la lista delle zone ammissibili.

Gli Stati membri che valutano le proposte delle autorità regionali e locali sono invitati a sottoporre le proposte definitive di programmi operativi entro il 27.7.1990 ("Informazione per gli Stati membri recante gli orientamenti per i programmi operativi che gli Stati membri sono invitati a proporre nel quadro di un'iniziativa comunitaria in materia di riconversione comunitaria delle zone minerarie carbonifere", Gazzetta ufficiale n. C 20 del 27.1.1990). Sono state presentate proposte per tutte le zone ammissibili. Le azioni sono state avviate nel 1991, previo esame delle proposte da parte della Commissione e discussione con gli Stati membri. I singoli progetti possono anche essere presentati alle autorità locali competenti, a condizione che possano inserirsi nel programma operativo adottato per la regione interessata.
Numero di registrazione: 183 / Ultimo aggiornamento: 2000-06-05