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Programma quadro

FP3-FRAMEWORK 3C

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FP2-JOULE 1

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FP4-JOULE/THERMIE - FP4-NNE-JOULE C

Finanziamento del programma

EUR 217 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 257 del 1991-09-14

Riferimento legislativo

91/484/CEE del 1991-09-09
Contribuire allo sviluppo di nuove opzioni energetiche nel contempo economicamente valide e più rispettose dell'ambiente, comprese le tecnologie per risparmiare energia, mediante attività comuni atte ad assistere gli Stati membri in tale senso.

Riassunto

Parte del terzo programma quadro delle azioni comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico (1990-1994) nell'ambito dell'attività II.5 ("Energia"), il programma si fonda sul lavoro svolto nel quadro del primo programma JOULE (1989-1992).

Dovrà essere accordata maggiore attenzione ai lavori sulle tecnologie energetiche che, malgrado l'elevato potenziale e l'assenza di effetti negativi per l'ambiente, in particolare il clima, non sono attualmente utilizzabili in condizioni economiche soddisfacenti, dato che tali lavori non possono ancora essere interamente finanziati dall'industria.

Le attività comprendono: progetti tecnologici ideati per esaminare, strutturare o saggiare le possibilità di attuazione tecnica di concezioni innovative, preventivamente a qualsiasi sviluppo industriale, o progetti di ricerca fondamentale strategica, volti a sviluppare nuovi settori di conoscenze fondamentali atte a sfociare in attività di ricerca industriale.

I progetti per la promozione di tecnologie energetiche a valle di quelli ammissibili nell'ambito del seguente programma sono finanziati esclusivamente nel quadro del regolamento (CEE) n. 2008/90 relativo al programma THERMIE, con il quale va garantito uno stretto coordinamento. Va altresì garantito un coordinamento con gli altri programmi di ricerca specifici, segnatamente "agricoltura e agroindustria" e "tecnologie industriali e dei materiali".

Le ricerche nel campo della modellizzazione sono ricerche orizzontali che consentono di padroneggiare meglio la conoscenza dei processi in questione e di valutare gli approcci tecnologici.

Suddivisione

Quattro settori:

- Analisi degli approcci e modellizzazione:
definire gli approcci alle attività di R&S in campo energetico nonché analizzare le politiche, tanto nazionali quanto comunitarie, riguardanti l'energia e l'ambiente:
. Analisi degli approcci:
valutare la funzione che il risparmio energetico a livello di domanda e offerta e lo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia possono svolgere per quanto riguarda la riduzione degli effetti nocivi determinati dalla produzione e dall'impiego di energia a carico dell'ambiente, dedicando particolare attenzione alle emissioni di gas responsabili dell'effetto serra, e in particolare di anidride carbonica;
. Sviluppo di nuovi metodi:
valutare le ripercussioni del mercato interno sul sistema energetico, i vincoli sociali che influiscono sul processo decisionale di definizione di una politica, i modi di trattare le incognite e le ripercussioni economiche delle politiche modellizzate;

- Produzione di energia elettrica a partire da fonti fossili con livelli minimi di emissione:
ottimizzare la produzione di energia con materie prime fossili e ridurre gli effetti deleteri sull'ambiente derivanti dall'impiego dei combustibili fossili su vasta scala. Due principali indirizzi di attività:
. Produzione di energia a partire da fonti fossili con ricorso a tecnologia avanzata:
incrementare il rendimento della produzione di energia a partire da fonti fossili con l'impiego di tecnologie avanzate;
. Riduzione delle emissioni:
ridurre le emissioni captando e smaltendo in modo permanente gli inquinanti;

- Fonti rinnovabili di energia:
accelerare la messa a punto tecnologica di tutte le alternative tecniche più promettenti e prepararne una rapida immissione in commercio. Nel quadro di un approccio sistematico globale, gli obiettivi specifici sono di aumentare il rendimento di conversione dei sistemi solari, eolici, minidraulici, di quelli che sfruttano l'energia delle onde, delle maree, dei sistemi geotermici e di quelli basati sulla biomassa, nonché di diminuirne il costo migliorando l'interesse per imprese, industria e consumatori:
. La casa solare:
mettere a punto progetti teorici solari integrando l'utilizzazione termica e la conversione fotovoltaica nelle abitazioni e negli edifici vecchi e nuovi;
. Impianti per la produzione di energia a partire da fonti rinnovabili:
sviluppare le fonti rinnovabili di energia per future applicazioni su larga scala da parte delle aziende elettriche;
. Biomassa:
promuovere lo sviluppo dell'energia prodotta a partire dalla biomassa mediante ricerche riguardanti le tecniche applicabili alla sua conversione e al suo impiego, compresa la sperimentazione di sistemi energetici regionali autonomi;
. Fonti rinnovabili di energia per l'elettrificazione delle campagne e per la produzione locale di combustibili e acqua:
per quanto riguarda l'energia elettrica e l'acqua, l'obiettivo è di riuscire a trattarle in modo integrato nell'ambito dello sviluppo rurale. Per quanto concerne la produzione di combustibili si svilupperanno ulteriormente le tecnologie volte a convertire la biomassa, i residui e le colture energetiche in materie prime economicamente valide e accettabili per l'ambiente, da utilizzare per la produzione locale d'energia, eventualmente anche nell'ambito di reti locali;
. Energia geotermica:
selezionare un sito di prova e successivamente sviluppare un unico prototipo europeo di impianto per lo sfruttamento delle rocce secche e calde;

-Impiego razionale dell'energia e risparmio energetico:
. Nuove alternative per la conversione dell'energia:
sviluppare sistemi puliti e altamente efficienti di conversione elettrochimica da impiegare per la produzione di energia elettrica, la cogenerazione, la produzione d'idrogeno e metanolo, i trasporti e i reattori elettrochimici industriali;
. Tecnologie per il risparmio energetico:
sviluppare e migliorare le tecnologie che si prevede abbiano importanti ripercussioni sul risparmio di calore e di energia elettrica e sulla riduzione dell'inquinamento;
. Impiego efficiente dell'energia nel settore dei trasporti, inclusi idonei sostituti dei combustibili convenzionali:
sviluppare tecnologie avanzate che consentano di realizzare mezzi di trasporto altamente efficienti e puliti. Questa attività, svolta con la partecipazione dell'industria, concerne la ricerca a breve, medio e lungo termine e interessa tanto i veicoli azionati da motori a combustione quanto quelli elettrici, azionati da pile a combustibile e batterie. L'attività inoltre è complementare a quelle svolte nel settore dei trasporti nel quadro del programma tecnologie industriali e dei materiali.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'esecuzione del programma ed è assistita da un comitato di carattere consultivo composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.

Il programma comprende progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico (RST), misure di accompagnamento e azioni concertate.

I progetti formano oggetto di contratti di ricerca e di sviluppo tecnologico con compartecipazione di spese, nonché di una partecipazione finanziaria comunitaria che non supera di norma il 50%. Le università e altri centri di ricerca che partecipano ad azioni con compartecipazione di spese avranno la possibilità, per singole azioni, di chiedere un finanziamento del 50% delle spese totali, oppure un finanziamento al 100% dei costi marginali aggiuntivi. I contratti riguardanti le azioni di ricerca con compartecipazione di spese devono di norma essere conclusi mediante una procedura di selezione basata su inviti a presentare proposte pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. A parità di qualità scientifica, la Commissione, in accordo con il suddetto comitato, dedica particolare attenzione ai progetti che possono essere associati alle programmazioni regionali nel settore dell'energia. In generale i progetti devono prevedere la partecipazione di almeno due partner indipendenti fra di loro e stabiliti in Stati membri diversi.

Le misure di accompagnamento consistono:
- nell'organizzazione di seminari, di gruppi di lavoro e di conferenze scientifiche;
- in attività di coordinamento interno mediante la creazione di gruppi integratori;
- in attività di formazione avanzata, ponendo l'accento sul carattere multidisciplinare;
- nella promozione della valorizzazione dei risultati;
- nella valutazione scientifica e strategica indipendente del funzionamento dei progetti e del programma.

Le azioni concertate consistono in sforzi compiuti dalla Comunità per coordinare le azioni individuali di ricerca svolte negli Stati membri. Tali azioni possono formare oggetto di una partecipazione che arriva al 100% delle spese di concertazione.

La Commissione è autorizzata a negoziare, conformemente all'articolo 130 N del trattato, accordi internazionali con i paesi terzi membri della COST, in particolare i paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) e i paesi dell'Europa centrale e orientale, per associarli totalmente o parzialmente al programma.

Gli organismi e le imprese stabiliti nei paesi terzi europei possono, in funzione del criterio del reciproco vantaggio, essere ammessi a partecipare a un progetto intrapreso nell'ambito del programma. Tuttavia, tali organismi non possono beneficiare del finanziamento che la Comunità concede al programma ma dovranno contribuire alle spese amministrative generali.

Il finanziamento comunitario ritenuto necessario per la realizzazione del programma ammonta a 217 milioni di ECU, di cui una somma equivalente all'1% del bilancio è riservata quale contributo del programma all'azione centralizzata di diffusione e di valorizzazione dei risultati.

La diffusione delle conoscenze acquisite nell'ambito dell'attuazione dei progetti viene effettuata sia all'interno del programma sia mediante un'azione centralizzata.

Nel corso del secondo anno di attuazione del programma, la Commissione procede a un riesame del programma stesso e trasmette una relazione sui risultati di tale valutazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Al termine del programma un gruppo di esperti indipendenti procede a una valutazione dei risultati conseguiti dal programma; la relazione di tale gruppo viene presentata al Parlamento europeo e al Consiglio.
Numero di registrazione: 188 / Ultimo aggiornamento: 2000-06-05