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Programma quadro

FP3-FRAMEWORK 3C

Programma precedente

FP2-MAST 1

Programma successivo

FP4-MAST 3

Finanziamento del programma

EUR 118 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 192 del 1991-07-16

Riferimento legislativo

91/351/EEC del 1991-06-07
Al fine di aiutare l'istituzione di una base scientifica e tecnologica per l'esplorazione, lo sfruttamento, la gestione e la protezione delle acque costiere europee e dei mari che circondano gli Stati membri della Comunità, al fine di introdurre la dimensione comunitaria necessaria per le diverse attività di ricerca in corso e al fine di ottenere un bilancio sul potenziale scientifico marino tra le diverse aree delle Comunità europee.

Riassunto

Parte del terzo programma quadro per le attività comunitarie nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico (dal 1990 al 1994) in seno alla sottoattività II.3: "Ambiente", il programma è uno sviluppo diretto del programma pilota MAST per il periodo 1989-1992. Il suo contenuto tecnico è in linea di massima lo stesso. Sono state eseguite delle modifiche in virtù delle necessità per progetti di ricerca con obiettivi su grande scala e la possibile espansione della copertura geografica.

Suddivisione

Cinque aree:

- scienze marine:
al fine di raggiungere una migliore comprensione dei processi marini, per migliorare la nostra capacità di prevedere un cambiamento e al fine di stabilire la base scientifica per la gestione, la protezione e la valorizzazione dell'ambiente marino. Saranno sensibilizzati il coordinamento della partecipazione ai programmi internazionali in corso (quali ad es. World Ocean Circulation Experiment, Joint Global Ocean Flux Studies, International Geosphere-Biosphere programme, ecc.). Il lavoro in quest'area sarà realizzato in collaborazione con i programmi comunitari sull'ambiente marino (ad es. STEP, EPOCH e le azioni del Centro comune di ricerca) e, possibilmente, sulle fonti energetiche rinnovabili (maree, onde, ecc.), sull'acquacoltura e sulla pesca (FAR);

- scienza e ingegneria per le zone costiere:
al fine di raggiungere un livello superiore della comprensione dei processi marini che riguardano la zona costiera e il comportamento delle strutture costiere e delle loro interazioni; per sviluppare la formazione di modelli numerici dei processi costieri e l'integrazione dei modelli di processo a scopo di gestione costiera in Europa; e al fine di armonizzare su scala europea concetti di lavori di ingegneria costiera. Sarà garantito il coordinamento con la parte climatologica del nuovo programma Ambiente;

- tecnologia marina:
al fine di incoraggiare le tecnologie necessarie per progredire nelle scienze marine ed il relativo sviluppo industriale e al fine di promuovere lo sviluppo di strumenti nuovi ed esistenti, in particolare con l'obiettivo di accelerare l'introduzione di sistemi di misurazione automatica a lungo termine e contribuire allo sviluppo di sistemi operativi di osservazione. Questa ricerca sarà coordinata con le iniziative EUREKA nel settore delle scienze marine e della tecnologia ed integrerà il lavoro di BRITE/EURAM e ESPRIT nelle prove su materiali, in robotica e negli aspetti informatici dello sviluppo di strumentazioni;

- Iniziative di sostegno:
. istituzione di un sistema di dati ed informazioni oceanografiche europeo, comprendente un sistema sulla gestione dei dati in telerilevamento;
. preparazione di norme e standard per scienze e tecnologie marine;
. iniziativa di coordinamento della creazione di modelli che comprende la creazione di modelli a scopo gestionale;
. sviluppo di un sistema pilota di comunicazione per lo scambio di informazioni su crociere di ricerca e strutture di ricerca;
. studi sulle esigenze scientifiche e di progettazione per nuove strutture su larga scala;
. formazione avanzata;
. nuovi approcci per la rilevazione di carte geografiche ed il rilevamento topografico batimetrico/idrografico;

- progetti con obiettivi su ampia scala:
al fine di esaminare problemi particolari che richiedono uno sforzo di ricerca multidisciplinare su ampia scala. Questi problemi possono essere definiti sulla base delle esigenze scientifiche e tecnologiche stabilite sulla base dei requisiti scientifici di una particolare area geografica. La necessità di pareggiare il deficit delle risorse scientifiche in alcuni paesi sarà preso in considerazione nella fase di definizione dei progetti.

Attuazione

La Commissione è responsabile della realizzazione del programma, assistita da un comitato composto dai rappresentati degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.

Il programma comprende progetti di ricerca e sviluppo tecnologico (RST), misure accompagnatorie e progetti di azioni concertate.

I progetti sono oggetto di contratti a costi ripartiti, dove la partecipazione finanziaria della Comunità di norma non eccede il 50%. Le università e altri centri di ricerca hanno la facoltà di richiedere, per ciascun progetto, o un finanziamento a copertura del 50% delle spese totali, oppure un finanziamento del 100% dei costi marginali aggiuntivi. I contratti relativi a progetti di ricerca a costi ripartiti di norma devono essere conclusi seguendo una procedura di selezione basata su inviti a presentare proposte pubblicati sulla Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. I progetti devono, generalmente, prevedere la partecipazione di almeno due partner, l'uno indipendente dall'altro, con sede in Stati membri diversi.

Le misure accompagnatorie constano :
- dell'organizzazione di seminari, workshop e convegni scientifici;
- del coordinamento interno tramite la creazione di gruppi di integrazione;
- di programmi di formazione per tecnologia avanzata, ponendo enfasi sull'aspetto multidisciplinare;
- della promozione della valorizzazione dei risultati;
- della valutazione scientifica e strategica indipendente del funzionamento dei progetti di ricerca e del programma.

Le azioni concertate prevedono l'azione della Comunità finalizzata al coordinamento delle attività di ricerca individuali realizzate negli Stati membri. Questi ultimi possono beneficiare di un finanziamento pari fino al 100% delle spese sostenute per il coordinamento.

La Commissione, in forza dell'articolo 130n del Trattato, è autorizzata a negoziare accordi internazionali con paesi terzi membri del COST, in particolare con i paesi membri dell'Associazione europea per il libero scambio (EFTA) ed i paesi dell'Europa centrale e orientale, in vista di una loro associazione totale o parziale al programma. Laddove gli accordi quadro per la cooperazione scientifica e tecnica siano stati conclusi tra la comunità e Stati europei non membri, agli organismi e alle imprese site in quei paesi, sulla base del criterio del mutuo vantaggio, può essere concesso di diventare partner in un progetto intrapreso in seno al programma.

Nessun organismo contraente situato al di fuori dei confini della Comunità e che partecipa in veste di partner ad un progetto intrapreso in seno al programma, può beneficiare del finanziamento comunitario per il programma. L'organismo in questione dovrà contribuire ai costi amministrativi generali.

I fondi comunitari ritenuti necessari per eseguire il programma ammontano a 118 milioni di ECU, di cui una somma pari all'1% dello stanziamento è accantonata quale contributo del programma al programma centralizzato per la diffusione e la valorizzazione dei risultati. Almeno il 2% del totale sarà destinato alla formazione ed il 3% alla valutazione dei rischi.

La conoscenza acquisita nel corso dei progetti sarà divulgata sia in seno al programma che tramite il programma centralizzato. L'informazione specifica sui progetti sarà fornita in stretta collaborazione con CORDIS.

La Commissione farà un esame del programma nel corso del secondo anno ed invierà una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio. Alla conclusione del programma un gruppo di esperti indipendenti realizzerà una valutazione dei risultati raggiunti e la sottoporrà agli stessi organismi.