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  • Risoluzione (CECA, CEE, Euratom) concernente il proseguimento e l'attuazione di una politica e di un programma d'azione della Comunità europea in materia ambientale (1987-1992)

Programma precedente

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Programma successivo

ENV-ENVAP 5C

Riferimento Gazzetta ufficiale

C 328 del 1987-12-07

Riferimento legislativo

87/C328/01 del 1987-10-19
Salvaguardare, proteggere e migliorare la qualità dell'ambiente; contribuire alla protezione della salute umana; garantire un'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.

Riassunto

I principi e gli obiettivi del primo programma d'azione della Comunità in materia di ambiente, nonché una descrizione generale delle azioni da intraprendere a livello comunitario, sono stati adottati dal Consiglio delle Comunità europee e dai rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio del 22 novembre 1973 (Gazzetta ufficiale n. C 112 del 20.12.1973). Il programma è stato aggiornato il 17 maggio 1977 (Gazzetta ufficiale n. C 139 del 13.6.1977) al fine di garantire la continuità delle azioni già intraprese e di realizzare nuovi compiti per il periodo dal 1977 al 1981.

Inizialmente l'obiettivo fondamentale della politica ambientale della Comunità era il controllo degli inquinamenti e degli altri fattori nocivi. In seguito, la prevenzione è divenuta il punto focale. Ciò ha portato all'approccio del terzo programma d'azione (1982-1986), inteso alla prevenzione dei problemi ambientali attraverso l'integrazione dei requisiti ambientali nella pianificazione e nella esecuzione di interventi in molti settori economici e sociali, ponendo l'accento sulla precedente valutazione di impatto ambientale come strumento cardine per garantire tale integrazione.

Due importanti conclusioni raggiunte dal Consiglio europeo hanno costituito un ordine del giorno e punti di riferimento per il quarto programma d'azione in materia ambientale della Comunità. La prima di queste due conclusioni consisteva nella decisione di proporre l'inclusione nel trattato emendato che istituisce la Comunità economica europea (CEE) di un capitolo sull'ambiente. La seconda conclusione consisteva nel riconoscimento da parte del Consiglio europeo del marzo 1985 circa il fatto che la politica di protezione ambientale può contribuire all'aumento della crescita economica e alla creazione di nuovi posti di lavoro e che tale politica deve essere una componente essenziale delle politiche economica, industriale, agricola e sociale, attuate a livello comunitario e nazionale. In questo senso, il 1987 è stato designato come "Anno europeo dell'ambiente".

Suddivisione

Settori prioritari:

- Prevenzione dell'inquinamento:
. riduzione alla fonte degli inquinamenti e degli effetti nocivi;
. controllo delle sostanze e dei preparati chimici;
. prevenzione degli incidenti industriali;
. lotta alla fonte contro l'inquinamento acustico;
. misure concernenti la valutazione e l'impiego ottimale della biotecnologia in materia ambientale;
. azione efficace di protezione della salute della popolazione e dell'ambiente dai danni derivanti dalle radiazioni nucleari;

- Miglioramento della gestione delle risorse:
. misure intese a salvaguardare e a valorizzare il patrimonio naturale dell'Europa;
. misure riguardanti i rischi e le catastrofi naturali o provocati dall'uomo con ripercussioni sulla salute umana e nell'ambiente;
. incoraggiamento delle pratiche agricole che arrecano giovamento all'ambiente;
. protezione del suolo;
. miglioramento delle risorse idriche e della gestione delle acque;
. miglioramento della gestione dei rifiuti per quanto riguarda la riduzione della quantità, il trattamento, il riciclo e il riutilizzo dei medesimi;
. protezione generale e integrata dell'ambiente nella regione mediterranea;

- Attività internazionali:
. sostegno ed eventualmente partecipazione attiva da parte della Comunità e degli Stati membri alle iniziative delle organizzazioni internazionali attive nel campo della tutela dell'ambiente, nell'ambito delle rispettive competenze;
. cooperazione con i paesi in via di sviluppo su questioni ambientali e in materia di protezione delle risorse naturali, in particolare per quanto riguarda i problemi della desertificazione e dell'approvvigionamento idrico, le foreste tropicali, nonché la produzione e l'impiego di sostanze o prodotti pericolosi e la cooperazione tecnologica;

- Sviluppo di strumenti adeguati:
. miglioramento dei fondamenti scientifici della politica ambientale, tra l'altro mediante adeguati programmi di ricerca;
. attuazione efficace della direttiva 85/337/CEE del Consiglio del 27 giugno 1985 (Gazzetta ufficiale n. L 175 del 5.7.1985), concernente la valutazione dell'impatto di determinati progetti pubblici e privati sull'ambiente e integrazione della dimensione ambientale nelle altre politiche comunitarie;
. attuazione di norme adeguate atte a garantire un'efficace protezione della salute pubblica e dell'ambiente;
. sviluppo di strumenti economici efficaci quali tasse, canoni, aiuti statali, autorizzazioni di scarico negoziabili ai fini dell'applicazione efficace del principio "chi inquina paga";
. promozione dello sviluppo e della diffusione di tecnologie pulite, soprattutto nel caso delle industrie particolarmente inquinanti;
. miglioramento dell'accesso all'informazione in materia ambientale;
. intensificazione degli sforzi per promuovere l'educazione e la formazione in materia ambientale agli opportuni livelli, nonché maggiore presa di coscienza dei cittadini.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma d'azione e lavora a stretto contatto con l'industria, i sindacati e le organizzazioni non governative interessate.
Numero di registrazione: 219 / Ultimo aggiornamento: 2000-06-05