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Riferimento Gazzetta ufficiale

C 28 del 1988-02-03

Riferimento legislativo

88/C28/01 del 1987-12-21
Promuovere migliori condizioni di lavoro e migliori standard di vita dei lavoratori, la stretta collaborazione in campo sociale tra gli Stati membri e l'attuazione di misure, soprattutto nell'ambiente di lavoro, per migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Riassunto

La Commissione, al fine di confermare la sua volontà di rafforzare la dimensione sociale del completamento del mercato interno, senza attendere la scadenza del secondo programma d'azione in materia di sicurezza, igiene e salute sul luogo di lavoro (1984-1988), ha deciso di redigere un nuovo programma d'azione basato sugli articoli 117 e 118 del Trattato CEE in modo da trarre il massimo beneficio dalle possibilità offerte dalle disposizioni del nuovo articolo 118 A dell'Atto unico europeo.

L'articolo 118 A stabilisce come obiettivo l'armonizzazione delle condizioni esistenti in particolare nell'ambiente di lavoro, per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori; a tal fine prevede che il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, in cooperazione con il Parlamento europeo e previa consultazione del Comitato economico e sociale, adotti mediante direttiva le prescrizioni minime applicabili progressivamente, tenendo conto delle condizioni e delle normative tecniche esistenti in ciascuno Stato membro.

Nella risoluzione del 21 dicembre 1987 concernente la sicurezza, l'igiene e la salute sul luogo di lavoro, il Consiglio ha accolto favorevolmente la comunicazione della Commissione sul nuovo programma d'azione (Gazzetta ufficiale n. C 28 del 3.1.1988) e ha invitato la Commissione stessa a redigere piani di lavoro concreti, di preferenza annuali, in stretta collaborazione con gli Stati membri e previa consultazione del Comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la salute sul luogo di lavoro, tenendo conto dei seguenti criteri:
- la gravità dei rischi di infortuni sul lavoro e/o di malattie professionali;
- il numero dei lavoratori esposti ai rischi;
-le possibilità di prevenzione.

Il Consiglio ha invitato inoltre la Commissione a mantenere stretti contatti con gli esperti nazionali, a cooperare con le parti sociali nella preparazione delle direttive, ad esaminare il modo in cui lo scambio di informazioni e di esperienze possa essere migliorato, in particolare per quanto riguarda la raccolta e la diffusione dei dati. Contemporaneamente ha invitato la Commissione ad esaminare l'opportunità della creazione di un meccanismo comunitario volto a studiare le ripercussioni, sul piano nazionale, delle misure comunitarie. Il Consiglio ha sottolineato che l'informazione, la sensibilizzazione ed eventualmente la formazione dei datori di lavoro avranno un'importanza fondamentale per il successo delle misure previste nella comunicazione della Commissione, e ha suggerito di organizzare nel 1992 un anno europeo dedicato alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro.

Nell'ambito dei primi due programmi d'azione sulla sicurezza e la salute sul luogo di lavoro la Commissione ha redatto 10 direttive concernenti la tutela dei lavoratori esposti ad agenti fisici e chimici e la prevenzione delle principali cause d'infortunio collegate ai prodotti chimici. Sette di queste direttive sono state accolte dal Consiglio entro la fine del 1987.

Suddivisione

Sei obiettivi:

- Sicurezza ed ergonomia sul luogo di lavoro:
. completamento del mercato interno - rimozione delle barriere tecniche (cooperazione costante nella definizione e nell'armonizzazione dei requisiti fondamentali per la sicurezza nella fase di progettazione e costruzione delle nuove apparecchiature);
. promozione della sicurezza sul luogo di lavoro e applicazione di principi ergonomici (preparazione di direttive e raccomandazioni sull'organizzazione della sicurezza sul luogo di lavoro, selezione e uso di attrezzature e sostanze, segnaletica di sicurezza, prassi lavorative, ecc.);
. promozione della sicurezza nei settori ad alto rischio (preparazione di direttive concernenti il lavoro in mare, in agricoltura e nell'industria edile);

- Salute e igiene professionale:
. creazione di un elenco comunitario dei valori limite di esposizione per 100 agenti in modo da garantire che l'esposizione dei lavoratori a fattori fisici, organismi biologici e sostanze chimiche sia talmente bassa da essere ragionevolmente realizzabile; fare in modo che il livello di esposizione sia costantemente controllato e misurato;
. ampliamento dell'Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti (EINECS);
. studi per la raccolta e la valutazione dei dati tossicologici e sanitari di agenti individuali e delle loro vie di assorbimento, nonché mezzi per migliorare la raccolta di questi dati;
. preparazione di direttive relative a sostanze cancerogene professionali e ad altre sostanze cancerogene, a certi gruppi di composti, agenti biologici pericolosi e tecniche di ingegneria genetica, agenti o attività lavorative molto pericolose, inquinamento acustico, armonizzazione della classificazione ed etichettatura dei preparati pericolosi;
. revisione dell'Elenco europeo delle malattie industriali proposto dalla Commissione nel 1962 e nel 1966;
. preparazione di una raccomandazione sull'organizzazione delle strutture sanitarie professionali e dei rispettivi ruoli dei vari specialisti della salute e della sicurezza;

- Informazione:
. fornire informazioni su tutte le sostanze per le quali sono state proposte direttive nel settore della salute e della sicurezza;
. assicurare i risultati della ricerca e il supporto delle innovazioni tecniche al miglioramento delle condizioni di lavoro accelerando i lavori di valutazione della ricerca recente, realizzando programmi di valutazione e sviluppando metodi di diffusione dei risultati, in particolar modo per le attività ad alto rischio;
. aumentare l'informazione, la formazione e lo scambio di esperienza tra gli ispettori del lavoro di alto grado responsabili dell'attuazione a livello nazionale di regolamenti derivanti da direttive comunitarie;

- Formazione:
. creazione di nuovi programmi di formazione per adulti nelle aziende e di formazione professionale per le donne, compresa la formazione in materia di salute e sicurezza nel luogo di lavoro;
. messa a punto di corsi per la formazione di istruttori della sicurezza, grazie all'assistenza del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP);
. incoraggiamento negli Stati membri di iniziative di formazione armonizzate per gli specialisti della sicurezza e della salute;
. fornitura di misure di sicurezza a tutela dei partecipanti a speciali piani di formazione per giovani destinati in modo particolare ai disoccupati;
. ricerca di modi per fornire corsi di formazione completi a livello universitario o di scuola superiore di indirizzo tecnico riguardanti le adeguate precauzioni per la sicurezza richieste per le specializzazioni future di coloro che saranno responsabili della sicurezza degli altri;
. ulteriore sviluppo di moduli di formazione per alcune attività agricole pericolose e per la rete dei centri di assistenza medica per la pesca in mare (MARNET);
. creazione di una rete di centri di collaborazione attivi nell'insegnamento delle varie discipline e nella formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti;

- Piccole e medie imprese (PMI):
. studi per mostrare come sono interpretati e applicati, in un campione di PMI, i regolamenti esistenti in materia di salute e sicurezza;
. esame delle norme speciali e delle eccezioni esistenti nella legislazione nazionale riguardo alla salute, l'igiene e la sicurezza sul luogo di lavoro e verifica delle necessità di armonizzazione della legislazione in questo campo;
. studio degli effetti delle nuove procedure di lavoro sulla sicurezza, l'igiene e la salute nelle PMI;
. miglioramento dell'informazione e dell'assistenza alle PMI in materia di sicurezza, igiene e salute sul luogo di lavoro, e preparazione di moduli di formazione sulla sicurezza specificamente per i fondatori di PMI;

- Dialogo tra le parti sociali:
sviluppo del dialogo tra i datori di lavoro e i rappresentanti dei lavoratori, avvalendosi del Comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la salute sul luogo di lavoro quale idonea tribuna.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma sulla base di piani di lavoro operativi redatti in stretta collaborazione con gli Stati membri e previa consultazione del Comitato consultivo per la sicurezza, l'igiene e la salute sul luogo di lavoro.
Numero di registrazione: 223 / Ultimo aggiornamento: 1996-04-16