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ENG-ELECTRIC C - ENG-SAVE 2

Finanziamento del programma

EUR 35 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 307 del 1991-11-08

Riferimento legislativo

91/565/(CEE) del 1991-10-29
Ottenere un uso più razionale dell'energia mediante un miglioramento dell'efficienza energetica al fine di raggiungere condizioni più sicure di approvvigionamento di energia nella Comunità e di ridurre l'impatto negativo dell'energia sull'ambiente.

Riassunto

Nella risoluzione del 15 gennaio 1985 relativa al miglioramento dei programmi di risparmio energetico negli Stati membri (Gazzetta Ufficiale N° C 20 del 22.1.1985), il Consiglio ha invitato questi ultimi a proseguire e, se necessario, a potenziare le loro azioni intese a promuovere un uso più razionale dell'energia mediante l'elaborazione di politiche integrate di risparmio energetico.

Nella risoluzione del 16 settembre 1986 relativa ai nuovi obiettivi comunitari di politica energetica per il 1995 ed alla convergenza delle politiche degli Stati membri (Gazzetta Ufficiale N° C 241 del 25.9.1986), il Consiglio ha ritenuto che la Comunità e gli Stati membri debbano, nel quadro della politica energetica della Comunità, sforzarsi di ottenere condizioni di approvvigionamento più sicure mediante una rigorosa politica di risparmio energetico e l'uso razionale dell'energia. In detta risoluzione il Consiglio ha stabilito per la Comunità l'obiettivo di un uso più razionale dell'energia mediante un miglioramento dell'efficienza energetica ed ha stabilito un miglioramento della resa della domanda finale di almeno il 20% entro il 1995.

Nella sua comunicazione al Consiglio dell'8 febbraio 1990 sull'energia e sull'ambiente, la Commissione ha sottolineato l'importanza di migliorare l'efficienza energetica per ridurre l'impatto negativo dell'energia sull'ambiente.

Suddivisione

Quattro categorie di azioni:

- valutazioni tecniche per stimare i dati necessari alla definizione di norme o specifiche tecniche;

- provvedimenti di sostegno alle iniziative degli Stati membri intese ad ampliare o creare infrastrutture in materia di efficienza energetica; tali iniziative comprendono:
. attività di formazione e informazione in materia di efficienza energetica che raggiungano quanto più possibile i consumatori finali di energia;
. azioni pilota settoriali da attuare in maniera tale da raggiungere quanto più possibile i consumatori finali di energia, comprendenti:
studi pilota nel settore della pianificazione ai minimi costi e della gestione della domanda; studi di fattibilità di progetti di cogenerazione che presentano innovazioni a carattere istituzionale o organizzativo; fissazione di obiettivi settoriali di efficienza energetica e controllo dell'evoluzione in questi settori; elaborazione di diagnosi settoriali; azioni pilota nel settore dei trasporti, come ad esempio un miglioramento della fluidità del traffico urbano, sistemi di pedaggio, ecc.; progetti pilota di finanziamento da parte di terzi nell'ambito della rete europea di finanziamento da parte di terzi (si esclude qualsiasi forma di intervento della Comunità nel finanziamento diretto di un investimento);

- misure per incoraggiare la creazione di una rete di informazioni per favorire un migliore coordinamento tra le attività nazionali, comunitarie ed internazionali mediante l'istituzione di congrui strumenti di scambio di informazioni e per consentire la valutazione dell'impatto delle varie azioni previste nel programma;

- misure di esecuzione del programma per ottimizzare l'utilizzazione dell'elettricità, adottate con decisione del Consiglio 89/364/(CEE).

Attuazione

La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma, con l'assistenza di un Comitato consultivo composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.

Nel quadro del programma sono finanziate quattro categorie di azioni in materia di efficienza energetica: valutazioni tecniche; provvedimenti di sostegno alle iniziative degli Stati membri relative ad infrastrutture in materia di efficienza energetica; misure per incoraggiare la creazione di una rete di informazioni; misure di esecuzione del programma per ottimizzare l'utilizzazione dell'elettricità, adottato dal Consiglio con la decisione 89/364/(CEE) del 5.6.1989 (Gazzetta Ufficiale N° L 157 del 9.6.1989).

Tutte le spese relative alle valutazioni tecniche sono a carico della Comunità. La percentuale del contributo finanziario della Comunità alle azioni di sostegno delle iniziative degli Stati membri (attività di formazione ed informazione, progetti settoriali) ed alla creazione di una rete di informazione varia dal 30 al 50% dei costi complessivi e, in casi eccezionali, può perfino raggiungere il 60%. La percentuale del finanziamento delle misure relative al programma di utilizzazione dell'elettricità è fissata caso per caso.

La Commissione stabilisce gli orientamenti per i provvedimenti di sostegno alle azioni degli Stati membri e per la rete di informazione. Gli Stati membri sono tenuti a presentare ogni anno alla Commissione l'elenco delle iniziative proposte e degli organismi che sarebbero incaricati di attuarle. La Commissione, previa consultazione del Comitato consultivo per il programma, decide quindi sul contributo finanziario comunitario e sulle sue condizioni e sottoscrive con tali organismi contratti relativi ai provvedimenti di sostegno.

Nel corso del terzo anno di attuazione del programma la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo ed al Consiglio, sulla base dei risultati ottenuti. Alla scadenza del programma, valuta i risultati ottenuti, l'attuazione della decisione del Consiglio e la coerenza tra le azioni nazionali e quelle comunitarie e riferisce in proposito agli stessi organi.