Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

  • Commissione europea
  • CORDIS
  • Programmi
  • Iniziativa comunitaria per lo sviluppo regionale nel settore dei servizi e delle reti di comunicazione dati (TELEMATIQUE) (1991-1993)

Programma precedente

REG-STAR

Finanziamento del programma

EUR 200 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

C 33 del 1991-02-08

Riferimento legislativo

91/C33/04
Promuovere l'impiego di servizi avanzati di telecomunicazioni nelle regioni meno progredite (zone ammissibili nell'obiettivo 1) migliorando, in particolare, l'accesso ai servizi avanzati di altre regioni della Comunità europea.

Riassunto

L'ammontare dei fondi messi a disposizione delle azioni strutturali della Comunità per il periodo 1989-1993 è superiore ai 60 miliardi di ECU, grazie ai tre principali fondi europei (FESR, FSE, FEAOG-orientamento). La parte più consistente di queste risorse è destinata ai quadri comunitari di sostegno (QCS), accordi pluriennali siglati tra gli Stati membri e la Commissione delle Comunità europee in base ai quali possono essere attuati programmi operativi. Un contributo supplementare di 5,5 miliardi di ECU è stato riservato alle iniziative comunitarie e di 300 milioni di ECU a progetti pilota.

Nel corso della riunione del 25 gennaio 1991 la Commissione delle Comunità europee ha deciso di intraprendere, ai sensi dell'articolo 11 del regolamento (CEE) n. 4253/88 concernente la ristrutturazione dei Fondi strutturali, un'iniziativa comunitaria denominata TELEMATIQUE, volta ad approfondire, su obiettivi specifici, l'azione già avviata dall'iniziativa STAR (1987-1991), incoraggiando le piccole e medie imprese (PMI) all'impiego di servizi connessi con sistemi avanzati di telecomunicazioni. Essa intende inoltre aiutare le PMI situate nelle regioni dell'obiettivo 1 a creare e a sviluppare tali servizi. Infine, l'iniziativa mira a promuovere l'introduzione di servizi di comunicazione dati anche nel settore pubblico, nell'intento di contribuire allo sviluppo regionale.

L'accento viene posto sui servizi e non sugli investimenti infrastrutturali che saranno presi in considerazione soltanto se direttamente correlati alla promozione dei servizi che formano oggetto dell'iniziativa. L'obiettivo generale è di valorizzare, nel settore in rapida trasformazione dei servizi avanzati di telecomunicazioni, il potenziale contributo del mercato unico europeo al rafforzamento della coesione economica e sociale della Comunità.

Suddivisione

Misure sovvenzionabili riguardanti i seguenti settori:

- diffusione dell'impiego e della prestazione di servizi dotati di sistemi avanzati di telecomunicazioni da parte delle PMI. Possono essere prese in considerazione tutte le piccole e medie imprese indipendentemente dal loro statuto giuridico. Un'attenzione particolare è riservata alle imprese più piccole e ai progetti atti a rendere più efficaci le misure a favore delle PMI già finanziate nell'ambito dei programmi SPRINT e IMPACT:
. promozione, a opera di agenzie, camere di commercio e altri organismi, dell'uso di servizi avanzati da parte delle PMI, comprese le aziende del settore turistico-alberghiero;
. studi di fattibilità, azioni pilota e progetti dimostrativi concernenti le applicazioni di tali servizi che possono essere utili per le PMI;
. assistenza alle PMI, singolarmente o collettivamente, per l'acquisto di apparecchiature e di software per comunicazione dati, onde facilitare loro l'utilizzo di tali servizi;
. assistenza alle PMI, singolarmente o collettivamente, per la creazione o lo sviluppo di nuove attività implicanti la prestazione di servizi avanzati di telecomunicazioni;

- sviluppo, nel settore pubblico, di servizi di comunicazione dati atti a favorire lo sviluppo regionale. Sono tenuti in particolare considerazione i progetti intesi a istituire, a livello nazionale e regionale, servizi di comunicazione dati atti a facilitare la gestione decentrata dei Fondi strutturali, comprese le interfacce per la trasmissione automatica dei dati alla Commissione:
. studi intesi a valutare il contributo che possono recare allo sviluppo regionale i sistemi avanzati di telecomunicazioni applicati ai servizi pubblici;
. assistenza per l'esecuzione di progetti pilota basati su tali studi;
. aiuti per l'acquisto di apparecchiature e software per comunicazione dati da parte di enti pubblici o affini, compresa l'attrezzatura necessaria per poter accedere ai servizi transeuropei messi a disposizione del settore pubblico;

- sviluppo di reti nelle regioni dell'obiettivo 1, nonché tra queste regioni e il resto della Comunità:
. assistenza per l'installazione di apparecchiature normalizzate per accedere alle reti di comunicazione dati esistenti nella Comunità, onde consentire alle regioni beneficiarie di mettere pienamente a frutto i servizi telematici offerti sul mercato comunitario;
. investimenti di modesta entità destinati a migliorare l'infrastruttura di comunicazione dati in diretto rapporto con le misure citate nei primi due titoli di cui sopra.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma.

Il programma è cofinanziato dagli Stati membri e dalla Comunità. Il contributo complessivo del Fondo europeo di sviluppo regionale per il periodo 1991-1993 è stimato a 200 milioni di ECU. Saranno disponibili, a determinate condizioni, anche prestiti della Banca europea per gli investimenti (BEI), per finanziare la parte dei costi non coperta dai Fondi strutturali.

L'entità del contributo comunitario ai programmi operativi dipende dalla qualità dei programmi stessi e dalla popolazione delle regioni interessate. Nel valutare la qualità dei programmi, la Commissione si basa essenzialmente sui seguenti elementi:
- il contributo recato allo sviluppo delle regioni interessate e all'integrazione del mercato comunitario;
- i metodi di controllo e valutazione, da stabilirsi di concerto con la Commissione;
- la complementarità delle risorse finanziarie messe a disposizione del programma TELEMATIQUE rispetto a quelle attualmente previste nei quadri comunitari di sostegno per finalità analoghe e rispetto ad altri esborsi nazionali negli stessi settori.

Nella fase di elaborazione e attuazione dei programmi, la Commissione presta l'assistenza tecnica necessaria a garantire che i sistemi siano adeguati alle esigenze delle regioni e delle PMI, date le infrastrutture e le reti esistenti. Gli Stati membri insieme alla Commissione definiscono i metodi di controllo e valutazione. Per ogni programma operativo è stato costituito un Comitato di controllo in rappresentanza delle regioni, degli Stati membri e della Commissione.

Gli Stati membri, tenendo conto delle proposte presentate dalle autorità regionali, dalle imprese e dagli enti interessati, devono inviare proposte particolareggiate di programmi operativi entro il 25 luglio 1991. La Commissione non prenderà in considerazione le proposte pervenute oltre tale data. Tuttavia, dopo l'adozione di un piano operativo, potranno ancora essere presi in considerazione singoli progetti che soddisfino i criteri del piano operativo.
Numero di registrazione: 294 / Ultimo aggiornamento: 2000-06-05