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  • Modalità (CEE) applicabili alla vendita di cereali e grassi detenuti dagli organismi di intervento ai fini della realizzazione di progetti dimostrativi nel settore non alimentare (1991-)

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 65 del 1991-03-12

Riferimento legislativo

582/91/CEE del 1991-03-11
Realizzare nuove utilizzazioni di cereali, olio d'oliva e semi oleosi, diverse dall'alimentazione umana o animale.

Riassunto

Con regolamento (CEE) n. 2203/90 il Consiglio ha introdotto norme atte a consentire la cessione, a un prezzo forfettario prestabilito, di quantitativi di cereali e di oli e grassi detenuti dagli organismi d'intervento necessari per realizzare progetti a carattere dimostrativo approvati dalla Commissione. Alle suddette vendite si applica il regolamento (CEE) n. 569/88 della Commissione del 16 febbraio 1988, modificato da ultimo dal regolamento (CEE) n. 413/91, che stabilisce modalità comuni per il controllo dell'uso e/o della destinazione di prodotti provenienti dall'intervento. Facendo seguito a tale normativa, il regolamento (CEE) n. 582/91 stabilisce le modalità relative all'approvazione dei progetti dimostrativi e alla vendita delle materie prime necessarie per la loro realizzazione. Vengono stabiliti anche i criteri di selezione dei progetti dimostrativi sottoposti all'approvazione e i criteri relativi alla fissazione del prezzo di vendita per ciascun settore.

Suddivisione

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Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione del regolamento. I progetti di dimostrazione concernenti lo sviluppo di nuove utilizzazioni di cereali, olio d'oliva e semi oleosi detenuti dagli organismi d'intervento sono proposti ed eseguiti da istituti di ricerca, enti, organizzazioni, imprese o da persone fisiche o giuridiche che posseggano le qualifiche e l'esperienza necessarie e offrano adeguate garanzie per l'esito positivo dei lavori. Nelle proposte di progetti dimostrativi figurano i seguenti dati:
- nome, cognome, indirizzo e riferimenti professionali del richiedente e degli eventuali soci;
- titolo del progetto;
- obiettivi che dimostrino il valore e la natura innovativa del progetto, descrizione del lavoro e informazioni tecniche;
- durata del progetto, che non deve superare i due anni;
- quantitativi necessari delle materie prime;
- prodotti derivati e sottoprodotti ottenuti (descrizione, quantitativo, destinazione);
- prezzo della materia prima proposto e sua giustificazione tenendo conto del valore dei prodotti derivati e dei sottoprodotti;
-date probabili di ritiro;
- luogo proposto per la presa in consegna;
- altri incentivi finanziari nazionali o comunitari già concessi al progetto;
- qualsiasi altro ragguaglio utile ai fini della valutazione.

Le proposte di progetti dimostrativi sono presentate all'approvazione della Commissione nel giugno e nel dicembre di ogni anno. La Commissione decide in merito all'approvazione dei progetti entro il 31 dicembre per quanto riguarda le proposte presentate nel giugno del medesimo anno, ed entro il 30 giugno per quanto riguarda le proposte presentate entro il dicembre dell'anno precedente. Nel decidere in merito all'approvazione dei progetti si valutano, in particolare, i seguenti criteri di scelta: dimostrabilità; natura innovativa; fattibilità sul piano tecnico; impatto agro-industriale; impatto dei prodotti finiti, dei prodotti derivati e dei sottoprodotti sui mercati concorrenti, rischio di perturbazione dei rispettivi mercati; validità economica; mezzi di finanziamento disponibili; aspetti ambientali.

I prezzi di vendita sono stabiliti, per i cereali e per l'olio d'oliva, ad un prezzo analogo al prezzo c.i.f. praticato per gli stessi prodotti sul mercato mondiale, tenendo conto del valore dei sottoprodotti, e per i semi oleosi a un prezzo che consenta l'operazione salvaguardando nel contempo l'equilibrio del mercato. Se del caso, il prezzo di vendita tiene conto degli altri vantaggi di cui possono beneficiare gli interessati in virtù della normativa comunitaria relativa alle rispettive organizzazioni di mercato.

Prima del ritiro di ogni partita di merci è costituita una cauzione di corretta esecuzione presso l'organismo competente. La cauzione è, per tonnellata, pari al 110% della differenza tra il prezzo d'acquisto all'intervento e il prezzo di vendita praticato per la partita di merce considerata. La cauzione è svincolata quando è addotta la prova, sotto forma di relazione che abbia ottenuto l'approvazione della Commissione, dell'effettiva utilizzazione del prodotto ai fini del progetto. Detta relazione deve contenere precisi dati che dimostrino, sulla scorta di informazioni quantitative e qualitative in ordine ai singoli obiettivi del progetto, l'avvenuto conseguimento di questi ultimi. La relazione è presentata all'organismo competente nei due mesi successivi all'ultimazione del progetto e viene quindi trasmessa senza indugio alla Commissione. La Commissione approva la relazione nel termine massimo di due mesi dal suo ricevimento e ne informa l'organismo competente.

L'organismo competente adotta le necessarie misure per accertare soprattutto attraverso controlli tecnici, amministrativi e documentali eseguiti durante il periodo della trasformazione, che il prodotto proveniente dall'intervento è utilizzato conformemente a quanto previsto dal progetto. Esso comunica alla Commissione le disposizioni adottate e le date prestabilite per i controlli. In caso di constatate irregolarità, avverte senza indugio la Commissione e incamera la cauzione.

Argomenti

Agricoltura
Numero di registrazione: 300 / Ultimo aggiornamento: 1992-07-22