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Riferimento Gazzetta ufficiale

L 375 del 1989-12-23

Riferimento legislativo

3906/89/CEE del 1989-12-18
Sostenere il processo di riforme in alcuni paesi dell'Europa centrale e orientale, in particolare mediante il finanziamento o la partecipazione al finanziamento di progetti che si prefiggano la ristrutturazione economica nei settori dell'agricoltura, dell'industria, degli investimenti, dell'energia, della formazione, della tutela dell'ambiente nonché del commercio e dei servizi.

Riassunto

Il 18 dicembre 1989, il Consiglio delle Comunità europee ha adottato il Regolamento (CEE) n. 3906/89 al fine di attuare azioni di aiuto economico a favore della Repubblica di Ungheria e della Repubblica popolare di Polonia. A seguito di tale regolamento, una decisione del Consiglio del 22 febbraio 1990 (Gazzetta ufficiale n. L 58 del 7.3.1990) ha assegnato all'Ungheria un prestito a medio termine dell'ammontare massimo di 870 milioni di ECU sotto forma di capitale onde permettere al paese di superare le difficoltà di modifiche strutturali della propria economia.

In occasione della riunione ministeriale del 4 luglio 1990 tra i paesi G-24 e la Comunità si è constatato che anche in altri paesi dell'Europa centrale e orientale sussistevano le condizioni per estendere alle loro economie gli aiuti alla ristrutturazione e, pertanto, il regolamento (CEE) n. 3906/89 è stato modificato per comprendere Bulgaria, Cecoslovacchia, Repubblica democratica tedesca, Ungheria, Polonia, Romania e Iugoslavia.

Suddivisione

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Attuazione

La Commissione provvede a gestire l'aiuto, assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione. Un osservatore della Banca europea per gli investimenti partecipa ai lavori del comitato per i lavori che riguardano la Banca.

La Comunità accorda l'aiuto in via autonoma, oppure in cofinanziamento con gli Stati membri, la Banca europea per gli investimenti, paesi terzi o organismi multilaterali o gli stessi paesi beneficiari. In linea di massima, l'aiuto ha la forma di sussidio non rimborsabile che può generare fondi utilizzabili per finanziare progetti o azioni di cooperazione. Esso può coprire le spese di importazione e le spese locali necessarie per realizzare progetti e programmi. Sono esclusi dal finanziamento comunitario le imposte, i dazi e le tasse, nonché il prezzo d'acquisto dei terreni. Possono essere coperte le spese di manutenzione e di funzionamento per i programmi di formazione e di ricerca nonché per gli altri progetti, fermo restando che, per questi ultimi, tale contributo è limitato alla fase iniziale ed è di natura decrescente. Per i cofinanziamenti, tuttavia, si tiene conto, in ciascun caso, delle procedure applicate in materia dagli altri finanziatori.

Per gli interventi superiori a 50000 ECU, per i quali la Comunità è l'unica fonte di aiuto esterno, la partecipazione a gare, aggiudicazioni e appalti è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e dei paesi interessati.

La Commissione ogni anno redige una relazione sull'esecuzione delle operazioni di cooperazione, che viene trasmessa al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale.
Numero di registrazione: 302 / Ultimo aggiornamento: 1998-05-07