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Programma successivo

ENG-ALTENER 2

Finanziamento del programma

EUR 40 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L235 del 1993-09-18

Riferimento legislativo

93/500/(CEE) del 1993-09-13
Ridurre le emissioni di biossido di carbonio nella Comunità mediante la promozione dello sviluppo di fonti energetiche rinnovabili.

Riassunto

Ai sensi dell'articolo 130r del Trattato che istituisce la Comunità economica europea, talune azioni comunitarie nel settore dell'ambiente dovrebbero permettere di migliorare la qualità dell'ambiente ed assicurare un'utilizzazione razionale e prudente delle risorse naturali; detti obiettivi sono favoriti dal ricorso a fonti rinnovabili di energia. Il 9 giugno 1988 il Consiglio ha adottato una raccomandazione che ne conferma segnatamente la volontà di seguire una politica di sviluppo dello sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili nella Comunità (Gazzetta Ufficiale N° L 160 del 9 giugno 1988). Nell'esaminare i progressi compiuti sulla via del raggiungimento degli obiettivi nel settore energetico fissati per il 1995 il Consiglio, nelle sue conclusioni dell'8 novembre 1988, ha affermato di attribuire particolare importanza alle fonti di energia nuove e rinnovabili per l'approvvigionamento energetico futuro. Il 29 ottobre 1990 il Consiglio ha fissato l'obiettivo di stabilizzare nel 2000 le emissioni di biossido di carbonio ai livelli del 1990. Quest'obiettivo non può essere raggiunto in assenza di un aumento consistente della parte di fonti rinnovabili di energia nell'equilibrio energetico. Nel quadro del programma ALTENER la Comunità intende sostenere una serie di azioni volte a promuovere le fonti rinnovabili di energia.

Suddivisione

Quattro categorie di azioni:

- studi e valutazioni tecniche per definire le norme e specifiche tecniche;

- provvedimenti di sostegno alle iniziative degli Stati membri volte ad ampliare o creare infrastrutture in materia di fonti rinnovabili di energia:
. attività di formazione e di informazione in materia di fonti rinnovabili di energia che raggiungano quanto più possibile gli operatori ed i consumatori finali di energia;
. azioni settoriali;

- misure per incoraggiare la creazione di una rete di informazioni per favorire un migliore coordinamento tra le attività nazionali, comunitarie ed internazionali mediante l'istituzione di congrui strumenti di scambio di informazioni e per consentire la valutazione dell'impatto delle varie azioni;

- studi, valutazioni ed altre misure appropriate intese a valutare la fattibilità tecnica ed i vantaggi per l'economia e l'ambiente dello sfruttamento industriale della biomassa a fini energetici, segnatamente per la produzione di calore e di elettricità.

Attuazione

La Commissione è incaricata dell'attuazione del programma, con l'assistenza di un Comitato consultivo composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione. La Commissione fissa gli orientamenti per i provvedimenti di sostegno, di concerto con il comitato.

Le iniziative intese ad ampliare o creare infrastrutture in materia di fonti rinnovabili di energia e l'elenco degli organismi nazionali, regionali o locali che dovranno attuare tali progetti sono presentati ogni anno dagli Stati membri alla Commissione, che decide sul contributo finanziario comunitario e sulle sue condizioni. La Commissione sottoscrive con tali organismi contratti relativi ai provvedimenti di sostegno.

Tutte le spese relative agli studi ed alle valutazioni tecniche per definire norme o specifiche tecniche sono a carico della Comunità. La percentuale del finanziamento comunitario alle azioni infrastrutturale ed ai provvedimenti volti a creare una rete di informazione variano dal 30 al 50% del costo complessivo. In casi eccezionali il contributo finanziario può superare il limite del 50%, senza oltrepassare tuttavia il 60%. L'equilibrio del finanziamento delle azioni pilota industriali concernenti energia della biomassa può essere raggiunto con fonti pubbliche o private o con una combinazione delle stesse.

Nel corso del terzo anno di attuazione del programma, la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo ed al Consiglio, sulla base dei risultati ottenuti. La relazione è integrata da proposte relative ad emendamenti ritenuti necessari alla luce di detti risultati. Alla scadenza del programma la Commissione valuta i risultati ottenuti, l'attuazione del programma e la coerenza tra le azioni nazionali e quelle comunitarie. Essa riferisce in proposito al Parlamento europeo, al Consiglio ed al Comitato economico e sociale.
Numero di registrazione: 307 / Ultimo aggiornamento: 1998-03-30