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  • Programma (CEE) di azione comunitaria in materia di formazione professionale dei dipendenti delle dogane (programma MATTHAEUS), 1991-1999

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 187 del 1991-07-13

Riferimento legislativo

91/341/CEE del 1991-06-20
Preparare i dipendenti delle dogane degli Stati membri alle implicazioni del mercato interno, ai fini di un'applicazione uniforme dei regolamenti comunitari alle frontiere esterne della Comunità; migliorare, nei servizi doganali, la consapevolezza che, nel mercato interno, dovranno lavorare sempre di più nell'interesse della Comunità nel suo complesso; fornire una formazione professionale supplementare ed adeguata al massimo numero possibile di dipendenti delle dogane; sfruttare nel modo migliore il know-how dei servizi doganali della Comunità, tramite una maggiore mobilità del personale, migliorando in tal modo la gestione dell'Unione doganale e l'applicazione dei provvedimenti fiscali riguardanti l'importazione e l'esportazione; stimolare una cooperazione intensa e continua a tutti i livelli delle rispettive amministrazioni, per prepararle a collaborare nel quadro del mercato interno.

Riassunto

La realizzazione del mercato interno ha reso necessaria una nuova definizione della funzione dei dipendenti delle dogane comunitarie in termini di garanzia di buon funzionamento dell'Unione doganale. In futuro questa funzione tenderà ad applicare in maniera uniforme la legislazione doganale alle frontiere esterne della Comunità, pregiudiziale per l'attuazione delle varie politiche comunitarie in materia di commercio con l'estero.

Per il 1990 la Commissione ha adottato un programma di formazione basato sullo scambio di dipendenti delle dogane tra amministrazioni nazionali, a titolo di progetto pilota volto a raccogliere materiale utile a permettere la realizzazione di un programma di formazione più ambizioso, pluriennale ed integrato da altre misure di formazione. Il programma MATTHAEUS è ora stato adottato dal Consiglio delle Comunità europee come tale programma di formazione.

Ai fini del programma s'intende per dipendente scambiato il dipendente di uno Stato membro al quale si chiede di svolgere i compiti assegnatoli da un servizio doganale situato in un altro Stato membro; per servizio ospite s'intende il servizio doganale in cui il dipendente scambiato è tenuto a svolgere le sue mansioni; per servizio donatore s'intende il servizio doganale in cui il dipendente scambiato svolge normalmente le sue mansioni.

Suddivisione

Quattro iniziative di formazione:

- scambi di dipendenti delle dogane tra amministrazioni nazionali;

- seminari di formazione destinati ai dipendenti delle dogane, segnatamente i formatori delle scuole doganali, i funzionari responsabili dell'applicazione delle leggi comunitarie ed i funzionari responsabili della lotta ad ogni genere di frode;

- attuazione, nelle scuole doganali degli Stati membri, di programmi di formazione professionale comuni che includano lo studio delle materie seguenti:
. Comunità europee e loro fondamento;
. legislazione doganale comunitaria;
. politiche comuni;
. principi della politica comunitaria in materia fiscale;
. alcune organizzazioni internazionali;

- organizzazione, negli Stati membri, di corsi di formazione linguistica per i dipendenti scambiati.

Attuazione

La Commissione è incaricata dell'esecuzione del programma, con l'assistenza di un comitato formato da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.

Gli Stati membri prendono i provvedimenti necessari per permettere al dipendente scambiato di essere operativo nel servizio ospite. A tal fine i dipendenti scambiati sono autorizzati a svolgere le formalità inerenti ai compiti loro assegnati. Gli Stati membri hanno la facoltà di limitare tale autorizzazione qualora le circostanze lo richiedano. Durante il periodo dello scambio la responsabilità civile del dipendente scambiato, nello svolgimento delle sue mansioni, è assimilata a quella dei dipendenti nazionali del servizio ospite. I dipendenti scambiati sono vincolati alle stesse norme di segreto professionale dei funzionari nazionali.

Gli Stati membri provvedono ad una formazione linguistica in tutte le lingue ufficiali della Comunità per i loro dipendenti che potrebbero partecipare agli scambi. Per sua iniziativa o su richiesta degli Stati membri la Commissione può organizzare una formazione linguistica nelle lingue ufficiali della Comunità meno diffuse nei paesi in cui sono usate.

Le spese legate alle azioni di formazioni sono coperte in compartecipazione finanziaria dalla Commissione e dagli Stati membri, laddove la Commissione sostiene le spese di viaggio e soggiorno per gli scambi dei dipendenti delle dogane e dei funzionari che partecipano ai seminari mentre gli Stati membri pagano per la formazione linguistica del loro personale.

Il programma è pluriennale e la Commissione presenta una relazione annuale sul suo svolgimento al Parlamento europeo ed al Consiglio. Entro il 1° luglio 1993, la Commissione presenterà inoltre una relazione sull'esperienza acquisita nell'esecuzione del programma unitamente, se necessario, ad una proposta di adeguamento.
Numero di registrazione: 313 / Ultimo aggiornamento: 1992-07-22