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Riferimento Gazzetta ufficiale

C 63 del 1986-03-18

Riferimento legislativo

86/C63/01 del 1986-03-06
Sensibilizzare tutti i cittadini della Comunità all'importanza della tutela dell'ambiente e attuare a tal fine azioni concrete ed esemplari di protezione dell'ambiente; favorire una migliore presa in considerazione e integrazione della politica di tutela dell'ambiente nelle varie politiche attuate dalla Comunità e dagli Stati membri, in particolare nelle politiche economica, industriale, agricola e sociale; mettere in risalto la dimensione europea della politica dell'ambiente; mostrare i progressi già compiuti e i risultati conseguiti dalla politica comunitaria dell'ambiente dalla sua creazione.

Riassunto

Il Consiglio europeo del 29 e 30 marzo 1985 ha chiesto alla Comunità di compiere significativi progressi in materia di tutela dell'ambiente in Europa e nel mondo negli anni a venire. A tal fine il Consiglio europeo ha designato il 1987 "Anno europeo dell'ambiente". Il programma d'azione 1987-1988 della Comunità è stato varato in risposta a tale decisione per organizzare e promuovere un programma di manifestazioni e attività allo scopo di sviluppare la consapevolezza del pubblico riguardo alla tutela e al miglioramento dell'ambiente.

Nella risoluzione del 3 maggio 1988 (Gazzetta ufficiale n. C 129 del 18.5.1988), il Consiglio delle Comunità europee riconosceva l'effetto prodotto dall'anno europeo dell'ambiente in termini di aumento della sensibilizzazione in materia ambientale in tutti i settori della Comunità. Rilevava, inoltre, il coinvolgimento di paesi terzi, in particolare di alcuni dei meno sviluppati, e sottolineava l'esigenza di una maggiore convergenza di interessi e comportamenti nei confronti dell'importanza dei problemi ambientali per l'attuazione della politica comunitaria.

Suddivisione

- Azioni generali di sensibilizzazione aventi per oggetto un numero limitato di temi centrali e destinate ai vari settori della società, in particolare agli ambienti scolastici, scientifici e industriali, nonché agli enti nazionali, regionali e locali, condotte mediante i vari mezzi di comunicazione (TV, radio, cinema e stampa) e altre reti (p.e. scuole e istituti di cultura), conferenze, assegnazioni di premi, distribuzione di materiale pubblicitario, ecc.;

- Progetti pilota che costituiscono modelli di protezione dell'ambiente, attuati negli Stati membri e che costituiscono un esempio e un modello in materia di protezione dell'ambiente, di efficiente gestione delle risorse naturali e di sviluppo di nuove tecnologie;

- Progetti pilota intesi a migliorare il controllo della qualità dell'ambiente e a stabilire se siano stati conseguiti gli obiettivi della politica comunitaria dell'ambiente (le azioni riguardano in particolare la formazione e l'equipaggiamento del personale incaricato dell'attività di controllo).

Attuazione

L'anno europeo dell'ambiente è stato organizzato con la partecipazione dei seguenti comitati:
Comitato dei patrocinatori, composto di personalità importanti note negli Stati membri per il loro impegno nel campo della tutela dell'ambiente;
- Comitato direttivo consultivo, presieduto dalla Commissione e comprendente i presidenti dei comitati nazionali e personalità rappresentative degli ambienti interessati;
- Comitati nazionali, istituiti in ciascuno Stato membro e composti di membri rappresentativi dei vari ambienti interessati alla tutela dell'ambiente.

Il comitato direttivo era responsabile del coordinamento generale del programma e della vigilanza sulla coerenza di tutte le varie azioni intraprese.

I comitati nazionali avevano il compito di avviare, appoggiare e attuare nel territorio nazionale le azioni nazionali organizzate per l'anno europeo dell'ambiente. In particolare, dovevano individuare le azioni idonee al finanziamento comunitario e proporre appropriate manifestazioni o attività nel quadro dell'anno europeo dell'ambiente. Potevano anche raccogliere e gestire i fondi privati o pubblici messi a disposizione da vari ambienti e organismi.

Il programma d'azione è stato finanziato, a livello comunitario, mediante stanziamenti del bilancio generale delle Comunità europee. Per il finanziamento dei progetti pilota si faceva ricorso ai vari fondi di cui la Comunità già disponeva (p.e. Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale europeo, Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia, sezione "orientamento"), conformemente alle norme disciplinanti tali fondi.

La Commissione doveva presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione finale sull'attuazione del programma.
Numero di registrazione: 319 / Ultimo aggiornamento: 2000-06-05