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  • Progetto di dimostrazione (CEE) che istituisce un sistema comunitario d'informazione sugli incidenti relativi a prodotti di consumo, 1985-1991

Programma successivo

HS-EHLASS 1

Finanziamento del programma

EUR 11,9 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 109 del 1986-04-22

Riferimento legislativo

86/138/CEE del 1986-04-22
Raccogliere dati sugli incidenti relativi a prodotti di consumo al fine di promuovere la prevenzione degli incidenti, migliorare la sicurezza dei prodotti di consumo e informare ed educare il consumatore ai fini di una migliore utilizzazione dei prodotti.

Riassunto

Nella sua Risoluzione del 14 aprile 1975 relativa ad un programma preliminare di politica di tutela e informazione del consumatore (Gazzetta ufficiale n. C 92 del 25.4.1975), il Consiglio ha ribadito che i prodotti di consumo, in circostanze normali, non dovrebbero presentare alcun rischio per la salute o la sicurezza e che, ove tali rischi esistano, dovrebbero esserci delle procedure appropriate per informare il consumatore, migliorando le condizioni di utilizzazione e le caratteristiche dei prodotti o ritirandoli dal mercato. In seguito alla Decisione del Consiglio 81/623/CEE del 23 luglio 1981 (Gazzetta ufficiale n. L 229 del 13.8.1981), la Commissione e gli Stati membri hanno condotto un esperimento pilota della durata di 30 mesi relativo ad un sistema comunitario d'informazione sugli incidenti domestici e durante il tempo libero relativo ai prodotti che esulano le sfere delle attività professionali e la circolazione stradale. Questo esperimento ha mostrato la fattibilità della raccolta d'informazioni principalmente dagli ospedali e secondariamente da altre fonti.

Come attività di continuazione dell'esperimento pilota, è stato avviato il progetto di dimostrazione EHLASS per raccogliere informazioni sugli incidenti domestici e durante il tempo libero relativi ai prodotti di consumo per i quali le vittime hanno ricevuto un trattamento medico ospedaliero. Il progetto esclude gli infortuni sul lavoro e gli incidenti della circolazione stradale, ferroviaria, marittima o aerea. Le informazioni di base sono state ottenute dal pronto soccorso degli ospedali selezionati dagli Stati membri in accordo con la Commissione. Ove appropriato, ulteriori informazioni si potrebbero raccogliere anche dalle vittime stesse e da fonti alternative quali centri antiveleno, medici generalisti, servizi antincendio, enti assicurativi, associazioni di consumatori, fabbricanti, istituti di ricerca ed associazioni scientifiche.

All'inizio del progetto, è stato previsto che, per essere significativo, le dimensioni del campione comunitario doveva comprendere tra 400.000 e 900.000 casi d'incidenti all'anno, distribuiti proporzionalmente secondo la rispettiva popolazione degli Stati membri, ed al fine del funzionamento ottimale del sistema, dovevano partecipare circa 90 ospedali. La revisione del 1990 ha ridotto questo numero a 63 ospedali di undici Stati membri (la partecipazione della Repubblica federale tedesca ha assunto la forma di indagini tra i nuclei familiari).

Un'analisi indipendente del progetto (disponibile su richiesta presso la Commissione) è stata completata nel giugno 1990. I risultati hanno dimostrato di avere solamente un valore illustrativo a livello comunitario a causa delle difficoltà di attuazione in alcuni Stati membri, che ha portato a disparità nella qualità e quantità dei dati. Una Comunicazione dalla Commissione al Consiglio, emessa il 21 marzo 1991, ha avuto lo scopo di chiarire le procedure relative all'attuazione del progetto.

Suddivisione

- Raccolta e valorizzazione dei dati da parte degli Stati membri;
- Lavoro svolto dalla Commissione, comprendente il lavoro sui metodi di raccolta dei dati e le relazioni analitiche, la diffusione e la valorizzazione a livello comunitario dei risultati nazionali ed i necessari studi addizionali.

Attuazione

La Commissione era inizialmente responsabile "della gestione del progetto e delle iniziative correlate, incluso l'utilizzo delle informazioni compilate" (Decisione del Consiglio 86/138/CEE del 22.4.1986). Successivamente, la Commissione è stata invitata ad "assicurare la coerenza ed il coordinamento del progetto e la sua attuazione da parte degli Stati membri", mentre quest'ultimo doveva "valorizzare direttamente i dati nazionali raccolti" e presentare alla Commissione delle relazioni annuali sui risultati ottenuti (Decisione del Consiglio 90/534/CEE del 22.10.1990).

Un Comitato consultivo, composto da due rappresentanti di ciascuno Stato membro e presieduto dal rappresentante della Commissione è stato consultato su questioni relative alla preparazione della gestione del progetto ed all'interpretazione ed utilizzo delle informazioni ottenute.

Il sostegno finanziario comunitario per la raccolta dei dati da parte degli Stati membri è stato concesso secondo un tasso uniforme pari all'80% dei costi reali, fino ad un massimale di sostegno di 35.000 ecu all'anno per ospedale. stato inoltre previsto un sostegno finanziario comunitario quale contributo ai costi d'installazione e di avviamento per un importo di 20.000 ecu per Stato membro per il primo anno di introduzione, in tale Stato membro, di un sistema di raccolta dei dati dagli ospedali, e per un importo di 5.000 ecu per ospedale per il primo anno di partecipazione al progetto da parte degli ospedali. Inoltre, la revisione del 1990 ha previsto un sostegno finanziario comunitario annuale di 15.000 ecu per Stato membro quale contributo verso i costi di elaborazione dei dati sostenuti a livello nazionale.

Tra l'altro, si sono raccolte informazioni sul tipo di incidenti, le loro cause ed il luogo dell'incidente stesso; sul tipo di lesioni e sull'attività della vittima al momento dell'incidente; e sulle caratteristiche principali del prodotto in questione e gli elementi atti ad identificarlo. La Commissione doveva determinare i metodi di raccolta dei dati che gli Stati membri avrebbero usato, definire linee guida per l'armonizzazione delle relazioni annuali ed assicurare che i risultati venissero valorizzati, sintetizzati e diffusi a livello comunitario.

Argomenti

Sicurezza
Numero di registrazione: 330 / Ultimo aggiornamento: 1997-01-10