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EAEC-NFS 2
Valutare e contenere le conseguenze a breve termine in seno alla Comunità prodotte dall'incidente al reattore di Cernobyl, avvenuto il 26 aprile 1986, e valutare le conseguenze a medio termine. Contribuire alla definizione di linee direttrici concernenti il settore nucleare scientificamente sane e accettate a livello internazionale.

Riassunto

A seguito di un accordo di cooperazione tra la Comunità europea dell'energia atomica e l'Unione Sovietica (SEC(90) 618 def.) stipulato nel 1990, nel 1991, in una comunicazione al Consiglio (SEC (91) 220 def. del 12.2.1991), la Commissione ha descritto lo scenario relativo a una collaborazione tra la propria azione di ricerca e il "Centro per la ricerca internazionale di Cernobyl" (CHECIR). stata lanciata anche una fase preparatoria comprendente sette progetti concernenti la radioecologia e la gestione delle emergenze nucleari. A seguito dello scioglimento dell'Unione Sovietica, avvenuto nel 1991, il CHECIR è divenuto un'istituzione ucraina e la collaborazione instaurata è proseguita con i ministeri incaricati di alleviare le conseguenze dell'incidente nelle repubbliche di Bielorussa, Russia e Ucraina.

Nel 1992, tra la Commissione e i rappresentanti dei ministeri delle tre Repubbliche è stato siglato un "Accordo relativo alla collaborazione internazionale circa le conseguenze dell'incidente di Cernobyl", instaurando una cooperazione su base formale.

A seguito di un invito a presentare proposte, è stato ampliato il numero originale dei progetti (sette) e ne sono stati lanciati altri relativi alle conseguenze sanitarie a medio termine dell'incidente; tali progetti riguardavano gli aspetti seguenti: epidemiologia e costruzione della dose; dosimetria biologica compresa la citogenetica; trattamento delle vittime degli incidenti. Mediante una solida collaborazione con le tre Repubbliche, saranno realizzati ulteriori studi per mettere a punto le valutazioni a medio termine e preparare la valutazione delle conseguenze a lungo termine. Nel 1992, la Commissione ha ampliato la collaborazione delineata in origine nella comunicazione mediante iniziative congiunte nel quadro di progetti coordinati sperimentali sugli impatti ambientali e progetti di studio congiunti sulla gestione delle emergenze.

Suddivisione

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Attuazione

Cooperazione mediante accordi per progetti di ricerca siglati dalla Commissione in cui saranno partner laboratori comunitari, in particolare quelli partecipanti ai contratti di ricerca nell'ambito del programma di ricerca nel settore della radioprotezione. Il finanziamento avviene sulla base della ripartizione delle spese, cui parteciperà l'ex Unione Sovietica. La selezione dei partecipanti, la definizione dei compiti e il controllo dello stato di avanzamento saranno realizzati insieme al comitato consultivo in materia di gestione e coordinamento "Radioprotezione". La Commissione informerà il Consiglio in merito a ogni singolo accordo per progetti di ricerca. Gli impegni di spesa inseriti prima del 1992 e da coprire con nuovi stanziamenti ammontano a 1,7 milioni di ECU. Gli stanziamenti relativi a impegni di spesa riportati dal 1991 ammontano a 7 milioni di ECU e 7 milioni di ECU sono anche autorizzati per il 1993.
Numero di registrazione: 341 / Ultimo aggiornamento: 2000-06-05