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Programma quadro

FP1-FRAMEWORK 1C

Programma precedente

PRE-RADWASTOM 2C

Programma successivo

FP2-RADWASTOM 4C

Finanziamento del programma

EUR 62 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 83 del 1985-03-25

Riferimento legislativo

85/199/Euratom del 1985-03-12
Mettere a punto a livello comunitario un sistema per la gestione e lo smaltimento dei residui radioattivi prodotti dall'industria nucleare assicurando, al contempo, la migliore protezione possibile per l'uomo e l'ambiente mediante l'elaborazione congiunta di criteri e politiche pertinenti e la costruzione di strutture sotterranee per lo smaltimento, a carattere pilota o sperimentale.

Riassunto

Parte del Primo programma quadro (1984-1987) nell'ambito della sottoattività 5.1: "Fissione nucleare".

La realizzazione di un piano d'azione comunitario (1980-1992) nel settore dei residui radioattivi ha garantito, durante il piano, la continuità dei programmi di R&S in tale ambito (Risoluzione del Consiglio del 18 febbraio 1980).

Questo terzo programma si è differenziato in modo sostanziale dai predecessori in quanto ha preso in considerazione attività connesse a strutture sotterranee. La maggior parte delle attività relative al trattamento e al condizionamento dei residui era imperniata sulla prova e sulla dimostrazione di tecniche e processi in impianti pilota.

Le ricerche sullo sviluppo di depositi geologici hanno posto l'attenzione sulla caratterizzazione di siti potenziali e di formazioni rocciose radioattive nonché sullo studio dei fenomeni connessi con la migrazione dei radionuclidi attraverso la geosfera.

Quanto alla caratterizzazione di siti potenziali sul terreno, sono state migliorate le tecniche di misurazione. I dati in-situ sulla reologia del sale sono stati utilizzati per il progetto COSA (Comparison of Rock-Mechanics Computer Codes for Salt). In tale progetto quadriennale sono stati verificati e convalidati codici e modelli sul comportamento geomeccanico del salgemma.

+ proseguito il progetto MIRAGE (Migration of Radionuclides in the Geosphere), lanciato nel 1983 dalla Commissione con l'obiettivo di fornire dati sperimentali e di sostenere studi sulla sicurezza. La spinta principale si è avuta riguardo alle indagini in-situ e alla valutazione comparata di tecniche di misurazione, concetti e codici informatici.

Il Club COCO (Colloids and Complexes) ha raccolto gli sforzi di ricerca in merito alla complessazione dei radionuclidi con sostanze naturali o prodotte dall'uomo, alla formazione di colloidi in acque sotterranee e ai meccanismi basilari di ritenzione in sistemi acquiferi.

Per la previsione a lungo termine dei processi di migrazione, nell'ambito dell'iniziativa CHEMVAL sono stati sviluppati e migliorati codici di livello avanzato inerenti al flusso delle acque sotterranee e alla geochimica.

+ stata sviluppata una banca dati geochimica a fini di modellizzazione e per la verifica e la convalida dei codici geochimici.

Estrema attenzione è stata accordata allo studio di processi che hanno luogo in modo naturale e sono analoghi a quelli significativi per la previsione del comportamento a lungo termine dei depositi. In merito, nel 1985 la Commissione ha preso l'iniziativa di costituire un apposito gruppo di lavoro internazionale sugli analoghi naturali (Natural Analogue Working Group - NAWG).

Si è concluso il progetto PAGIS (Performance Assessment of Geological Isolation System), volto alla valutazione della sicurezza dei sistemi di smaltimento, avviato nel 1982. Il suo scopo, essenzialmente, era di valutare le capacità generali di possibili sistemi di smaltimento dei residui per isolare, o ridurre a livelli accettabili, il rilascio di radionuclidi contenuti in residui radioattivi condizionati ad alta attività, dopo la chiusura dei depositi sotterranei.

Nel 1986, come complemento dell'iniziativa PAGIS, è stato lanciato il progetto PACOMA (Performance Assessment of Confinements for MLW and Alpha waste) che ha utilizzato la stessa metodologia del progetto PAGIS.

Sono stati valutati ed ottimizzati i vari piani per la gestione dei residui radioattivi presi in considerazione dai programmi precedenti.

Suddivisione

- Studi sulla gestione dei residui e azioni di R&S associate:
. Studi del sistema;
. Miglioramento delle tecnologie di trattamento e condizionamento dei residui radioattivi;
. Valutazione dei residui soggetti a condizioni e dei requisiti delle barriere artificiali;
. Ricerca a sostegno dello sviluppo di strutture per lo smaltimento nonché studi sul seppellimento poco profondo e sullo smaltimento geologico;
. Sicurezza dello smaltimento geologico;
. Elaborazione congiunta di politiche concernenti i residui radioattivi;

- Costruzione e/o gestione di strutture sotterranee aperte alle attività congiunte della Comunità (probabilmente proposte aggiuntive):
. Struttura pilota sotterranea nella miniera di sale di Asse nella Repubblica Federale di Germania (progetto HAW);
. Struttura pilota sotterranea nello strato argilloso situato al di sotto del sito nucleare di Mol in Belgio (progetto HADES);
. Struttura sperimentale sotterranea in Francia in un ambiente geologico di natura complementare (progetto ATLAS).

Attuazione

La Commissione, assistita dal Comitato consultivo in materia di gestione e di coordinamento (CGC) dell'energia della fissione nucleare, del ciclo e trattamento del combustibile e del deposito dei residui, ha avuto la responsabilità dell'esecuzione del programma, effettuata principalmente mediante attività di ricerca a compartecipazione finanziaria.

Nel corso del secondo anno di attività, il programma ha subito un riesame e i risultati sono stati presentati al Consiglio e al Parlamento europeo.
Esperti indipendenti hanno anche eseguito una valutazione.

Argomenti

Scorie radioattive
Numero di registrazione: 43 / Ultimo aggiornamento: 1990-03-26