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Programma quadro

FP4

Programma precedente

FP3-BRITE/EURAM 2

Finanziamento del programma

EUR 1 833 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 222 del 1994-08-26

Riferimento legislativo

94/571/CE del 1994-07-27
A breve termine, mettere in ordine di priorità la ricerca finalizzata all'adattamento delle tecnologie esistenti o allo sviluppo di nuove tecnologie industriali che hanno un'influenza concorrenziale, soprattutto nei settori in cui il livello tecnologico è più scarso; a medio termine, concentrarsi sulle industrie che stanno già sviluppando tecnologie e strategie innovative che permettono un uso migliore delle risorse umane sforzandosi, d'altra parte, di ridurre l'impatto negativo sull'ambiente imputabile alla produzione; infine, a lungo termine, concentrarsi sulle nuove tecnologie di produzione e progettazione di prodotti che consentono la creazione di nuove industrie e nuovi mercati in un contesto di crescita sostenibile.

Riassunto

Questo programma specifico rientra nella prima attività del Quarto programma quadro e si basa sui risultati ottenuti nell'ambito del programma BRITE/EURAM nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali del Secondo e Terzo programma quadro.

Le attività di ricerca si concentrano sulle tecnologie necessarie all'industria europea in relazione a fasi critiche dei sistemi di produzione e della qualità dei prodotti. Affronteranno inoltre la ricerca e lo sviluppo essenziali, necessari per sviluppare la tecnologia dei sistemi di produzione basati sull'uomo nelle imprese industriali, tenendo conto del fattore umano, sulla base, inoltre, di tecnologie pulite compatibili con l'ambiente e lo sviluppo sostenibile.

Le attività di RST sono realizzate sulla base di una cooperazione pluridisciplinare, plurisettoriale e transfrontaliera imperniata su tecnologie generiche rapidamente applicabili nei vari Stati membri ed a diversi settori industriali. Viene rafforzata la collaborazione tra le fasi di ricerca, progettazione e fabbricazione, cosicché si possano prendere in considerazione le sfide della ricerca in materia di ciclo vitale totale dei prodotti.

Ci si sforzerà di coordinare i progetti di ricerca che presentano obiettivi industriali comuni, al fine di favorire l'incorporazione delle tecnologie ed il trasferimento tecnologico e di incentivare la cooperazione tra fornitori, produttori ed utenti nonché tra diversi settori industriali. questo permetterà di migliorare più facilmente le sinergie tra le attività di RST del programma specifico ed i molti altri programmi comunitari, segnatamente nel settore delle tecnologie dell'informazione, della telematica, dell'energia, dell'ambiente e dei trasporti.

Saranno eventualmente ricercati un coordinamento ed una cooperazione più stretti con iniziative analoghe a livello europeo, quali EUREKA e l'Agenzia spaziale europea (ESA), nell'intento di integrare tecniche di scambi di know-how. Saranno organizzati con l'EUREKA alcuni seminari in comune ed uno scambio di informazioni.

Le attività svolte nell'ambito del programma nel settore dei trasporti tengono conto delle esigenze particolari dei vari settori del trasporto, segnatamente i settori dei veicoli a motore, delle aeromobili, dei cantieri navali e delle ferrovie.

Le attività di ricerca legate alla produzione dell'acciaio ed all'innovazione di processo verranno gradualmente incluse nelle attività del programma, in considerazione delle condizioni critiche dell'industria europea dell'acciaio e dell'espirazione del trattato CECA nel 2002.

La ricerca del CCR nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali è svolta in stretto coordinamento con le attività del programma. Il CCR si concentrerà sulla ricerca prenormativa che, fatte salve circostanze eccezionali, sarà effettuata nel contesto di reti di organismi europei che presentano interesse e capacità in settori della ricerca attinenti ed in associazione con organizzazioni di normalizzazione, segnatamente il Comitato europeo di normalizzazione (CEN).

Le attività del CCR comprenderanno ricerche nel settore della ceramica, dei metalli e dei materiali compositi; sulla modificazione delle superfici e la tecnologia di caratterizzazione; inoltre, ricerche finalizzate alle norme sulla riciclabilità dei materiali, incluso lo sviluppo di una base di dati sui materiali riciclabili.

Suddivisione

Tre aree di attività:

- tecnologie di produzione per le industrie del futuro:
la ricerca comprende nuovi metodi di ingegneria di processo, organizzazione industriale, tecniche di fabbricazione innovative, nuovi sistemi di controllo e diagnosi, miniaturizzazione dei componenti, nanotecnologie nei sistemi industriali ed integrazione di nuove tecnologie, segnatamente quelle basate sull'informazione disponibile e sulle tecnologie della comunicazione. (Viene messo in particolare rilievo lo sviluppo di tecnologie che favoriscono gli aspetti sociali, la salute e la sicurezza sul lavoro e gli aspetti ecologici).
. incorporazione di nuove tecnologie nei sistemi di produzione;
. sviluppo di tecnologie di produzione pulite;
. gestione razionale delle materie prime;
. sicurezza ed affidabilità dei sistemi di produzione;
. fattori organizzativi ed umani all'interno dei sistemi di produzione;

- materiali e tecnologie per l'innovazione di prodotto:
La ricerca si concentra sulle nuove tecniche di progettazione e sviluppo di materiali e prodotti e sulle nuove tecnologie di riciclaggio e riutilizzo di prodotti industriali al termine del loro ciclo vitale. Particolare attenzione è attribuita alla lavorazione di materiali ad alte prestazioni, all'ingegneria molecolare e, in particolare, alla chimica sopramolecolare per lo sviluppo di prodotti del futuro.
. ingegneria dei materiali;
. nuove metodologie per la progettazione e la fabbricazione di prodotti;
. affidabilità e qualità di materiali e prodotti;
. tecnologie di ricupero dei prodotti al termine del loro ciclo vitale;

-tecnologie dei mezzi di trasporto:
sviluppo di mezzi di trasporto nuovi, più rapidi ed affidabili, comodi e rispettosi dell'ambiente a prezzi competitivi. La ricerca riguarda l'incorporazione e l'applicazione di nuove tecnologie di progettazione, fabbricazione, modellatura, simulazione e manutenzione e nuove tecnologie nel settore dei materiali avanzati e dell'ambiente;
. produzione di veicoli;
. tecnologie volte a migliorare l'efficienza dei veicoli;
. tecnologie ambientali;
. tecnologie per la sicurezza dei veicoli;
. tecnologie di funzionamento dei veicoli.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma. E' assistita da un comitato consultivo formato da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione. La Commissione è incaricata di tracciare un programma di lavoro, specificando gli obiettivi scientifici e tecnologici dell'azione, i vari stadi della realizzazione e le relative disposizioni finanziarie. Detto programma di lavoro potrà prevedere la partecipazione a talune attività nel quadro EUREKA. La Commissione inviterà a presentare proposte i progetti nel settore delle RST, sulla base del programma di lavoro.

La partecipazione alle attività del programma è aperta a tutti coloro che svolgono regolarmente attività di RST nella Comunità o negli Stati europei con i quali la Comunità ha stipulato accordi specifici.

A questo fine la Commissione ha la facoltà di negoziare accordi di cooperazione con i paesi terzi che non fanno parte del SEE, al fine di implicarli nel programma, in tutto o in parte. Laddove opportuno si prenderanno i provvedimenti necessari per proseguire la cooperazione internazionale nel quadro di organizzazioni nazionali.

Il Centro comune di ricerca (CCR) potrà partecipare alle attività indirette del programma, contribuendo a raggiungere gli obiettivi di RST, fissati nel questo programma specifico (valutazione delle opzioni di politica scientifica e tecnologica in Europa), tramite il proprio programma di attività dirette.

Sono effettuati i tre tipi di ricerca seguenti:

- attività industriali finalizzate ad obiettivi strategici d'importanza strategica essenziale per il futuro dell'industria europea, tenuto conto delle necessità degli utenti;

- misure di stimolazione tecnologica, basati sull'esperienza del CRAFT e dei premi di fattibilità, al fine di incoraggiare e favorire la partecipazione delle PMI, segnatamente delle regioni meno favorite della Comunità;

- attività di diffusione e sviluppo del know-how sulla base di tecnologie generiche e coordinate tramite reti tematiche.

Il programma è essenzialmente attuato sotto forma di attività in compartecipazione finanziaria, azioni concertate, misure specifiche e diverse misure preparatorie, di accompagnamento e sostegno.

Il sostegno comunitario per le attività in compartecipazione finanziaria, che comprendono progetti di RST a livello industriale e progetti di ricerca nell'ambito di reti tematiche, non supera il 50% dei costi complessivi. Le azioni concertate consistono essenzialmente nel coordinamento di progetti RST già finanziati da organismi pubblici o privati, segnatamente tramite "reti di concertazione". E' anche previsto l'appoggio a misure specifiche, quali quelle volte ad istituire strumenti generali per i centri di ricerca e, in particolare, la preparazione ed il funzionamento delle reti tematiche. In linea generale il contributo comunitario ai costi delle reti tematiche non supera in media i 20.000 ECU annui per partner.

La dotazione del programma si ripartisce come segue fra le attività: tecnologie per industrie del futuro, 590 MECU; materiali e tecnologie per l'innovazione di prodotto, 566 MECU; tecnologie per i mezzi di trasporto, 461 MECU (dei quali il 50% destinato al settore aeronautico). La dotazione del programma potrebbe aumentare prima della fine di giugno 1996, conformemente alla decisione che istituisce il Quarto programma quadro.

LLe cifre includono una percentuale del 5,08% per la copertura delle spese di personale e delle spese amministrative ed una percentuale del 3% per misure preparatorie, di accompagnamento e di sostegno, nella quale è compreso un 1% per la diffusione e lo sfruttamento dei risultati. Il 5% dello stanziamento è destinato alle attività di coordinamento, il 15% alle attività a favore delle PMI ed il 10% alla ricerca di base importante sotto il profilo industriale.

Un importo di 90 MECU, che rappresenta la differenza tra l'importo considerato necessario per questo programma e l'importo previsto nel Quarto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore delle tecnologie industriali e dei materiali è destinato al programma specifico di RST attuato tramite azioni dirette (CCR) ed attività di sostegno delle norme e prove, nel quadro di un approccio competitivo.

La Commissione intende tenere sotto controllo costante l'attuazione del programma, per garantire che gli obiettivi, le priorità e le risorse finanziarie si mantengano adeguati. Qualora opportuno, quest'azione di controllo la indurrà a presentare proposte volte ad adeguare o ad integrare il programma. Un gruppo di esperti indipendenti procederà inoltre periodicamente alla valutazione dei campi d'attività che rientrano nel programma specifico e, a conclusione di questo, effettuerà una valutazione finale dei risultati raggiunti, confrontandoli con gli obiettivi iniziali del programma. La relazione contenente tale valutazione finale sarà trasmessa al Consiglio, al Parlamento europeo ed al Comitato economico e sociale.

Osservazioni

La dotazione attribuita a detto programma specifico è stata portata da 1.707 a 1.818 MECU per decisione del Consiglio 616/96/CE (nuovi Stati membri ). E' inoltre stata ulteriormente aumentata con decisione 2535/97/CE dell'1/12/1997 e portat
Numero di registrazione: 466 / Ultimo aggiornamento: 2012-04-30