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Programma precedente

REG-REGIS 1

Finanziamento del programma

EUR 600 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

C 180 del 1994-07-01
Attuare misure di sviluppo complementari a quelle stabilite nei Quadri comunitari di sostegno (QCS), al fine di accelerare l'adattamento delle economie nelle regioni più isolate (come definite nella dichiarazione n. 26 allegata al trattato dell'Unione europea), perché possano essere meglio integrate nel mercato interno della Comunità europea.

Riassunto

REGIS 2 (1994-99) è stato istituito per continuare le misure avviate nella prima fase dell'iniziativa (1990-93) e fa parte dell'approccio comunitario basato su POSEIDOM, POSEIMA e POSEICAN. Per il periodo 1994-99 si è proceduto a taluni emendamenti ed aggiunte alle misure previste nella prima fase di REGIS, in particolare:

- integrazione di misure precedentemente finanziate da ENVIREG;
- maggiore enfasi sulle misure volte a favorire lo scambio ed il trasferimento di competenze con altre regioni comunitarie;
- estensione delle misure riguardanti l'energia, rendendo possibile il finanziamento di progetti di investimento finalizzati al risparmio energetico.

REGIS 2 riguarda le stesse sette regioni contemplate nella prima fase dell'iniziativa - Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Réunion, Canarie, Azzorre e Madera - caratterizzate da aspetti che le distinguono dal resto della Comunità (grande distanza dall'Europa continentale, natura isolana e/o isolamento, piccoli mercati locali, produzione agricola essenzialmente tropicale, sottosviluppo economico).

Le misure contemplate nell'iniziativa intendono promuovere la diversificazione economica di tali sette regioni, consolidare i legami tra di esse ed il resto della Comunità, stimolare la cooperazione tra regioni remote vicine e tra queste ed i paesi non membri vicini, segnatamente quelli che hanno stipulato accordi preferenziali con la Comunità (ossia i paesi ACP) e, laddove opportuno, aumentare la loro capacità di affrontare i disastri naturali.

Suddivisione

Misure ammissibili:

- agricoltura e sviluppo rurale: aiuti alla diversificazione della produzione agricola per aumentare il grado di autoapprovvigionamento e mettere a punto prodotti da esportazione. Sono ammissibili anche misure che rientrano nell'iniziativa LEADER 2;

-turismo: aiuto agli investimenti finalizzati allo sviluppo di vacanze-avventura lontano dai centri turistici principali, che tengano conto del contesto locale e non danneggino aree sensibili sotto il profilo ambientale;

- industria e servizi: azioni per l'ammodernamento e la diversificazione di piccole e medie imprese;

- energia: aiuti agli investimenti finalizzati al risparmio energetico, alla produzione di energia e alla valorizzazione delle fonti energetiche locali, con particolare riguardo alle energie rinnovabili, inclusa l'energia geotermica;

- ambiente: misure volte a preservare la bellezza naturale delle zone importanti per il turismo ed investimenti nel trattamento delle acque reflue, dei rifiuti urbani ed industriali nonché dei rifiuti tossici;

-azioni volte a consolidare i legami tra dette regioni ed il resto della Comunità:
. investimenti in infrastrutture di trasporto e di telecomunicazioni, sia su lunghe distanze che tra regioni limitrofe;
. azioni finalizzate allo scambio ed al trasferimento di competenze da altre regioni comunitarie, tramite, ad esempio, visite di studio, seminari, corsi di formazione e partecipazione a reti, nonché campagne di promozione di prodotti;

- azioni attuate nell'ambito di cooperazioni tra le regioni più remote e con i paesi vicini, in particolare con i paesi che fanno parte della quarta convenzione ACP-CEE (LOME 4):
. aiuti all'organizzazione di seminari, incontri, missioni e studi, nonché alla creazione di agenzie che servano da tramite per la ricerca di partner e che consentano di definire ed attuare iniziative in collaborazione;
. aiuti alla creazione di servizi ed all'acquisto di attrezzature per altre iniziative comuni, segnatamente nei settori del turismo e del commercio;
. aiuti all'acquisto di attrezzature ed alla costruzione di edifici necessari per sviluppare e migliorare i servizi a disposizione di una zona geografica che oltrepassa i limiti del territorio comunitario e sovvenzionamento dei costi di creazione degli enti necessari per lo sviluppo di servizi di esportazione delle competenze locali;
. aiuti alle piccole infrastrutture di trasporto interregionale;
aiuti volti a coprire i costi supplementari e gli investimenti commerciali risultanti dalla necessità di tenere conto dei rischi naturali: per esempio, aiuti volti ad accrescere la sicurezza ed a proteggere le reti di erogazione dell'energia in zone di clima tropicale;

- azioni relative alla formazione professionale ed all'occupazione legate alle precedenti, inclusi:
. aiuti alla creazione di attività professionali autonome ed al reclutamento per funzioni stabili create di recente;
. formazione professionale nei settori della gestione e del marketing, delle nuove tecnologie, delle energie rinnovabili e del controllo energetico, del turismo, della gestione ambientale e delle lingue straniere;
. formazione professionale nel settore della riduzione dei rischi conseguenti agli uragani, soprattutto nel settore agricolo;
. Considerando l'ampiezza del fenomeno di disoccupazione o di sotto occupazione, si intende anche contribuire alle politiche sociali che aiutano i giovani ed i disoccupati di lunga durata a trovare lavoro ed i sotto occupati a lavorare di più.

Attuazione

Nel quadro di REGIS possono essere concessi aiuti comunitari, sotto forma di prestiti o sovvenzioni, alle regioni Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Réunion, Canarie, Azzorre e Madera, al fine di finanziare programmi operativi presentati dagli Stati membri ed approvati dalla Commissione. Gli Stati membri con regioni ammissibili devono presentare le proposte dettagliate di programmi operativi o sovvenzioni globali entro il 1° novembre 1994.

REGIS 2 è finanziato congiuntamente dagli Stati membri e dalla Comunità. Il contributo totale dei Fondi strutturali per il periodo 1994-1999 ammonta a 600 MECU. Il livello del contributo comunitario ai programmi operativi selezionati terrà conto della qualità dei programmi e della lontananza delle regioni, della loro popolazione, del livello di sviluppo economico e degli handicap specifici.

Il contributo comunitario potrà essere erogato ad enti pubblici o, sotto forma di sovvenzione globale, direttamente agli enti incaricati dell'attuazione indicati dallo Stato membro interessato, inclusi gli enti responsabili delle misure transnazionali che comportano spese in più di uno Stato membro. Sarà incoraggiata la cooperazione tra beneficiari, sia all'interno degli Stati membri interessati, sia in regioni situate in paesi diversi, nell'intento di scambiare esperienze, diffondere le pratiche migliori, prendere misure comuni ed effettuare valutazioni comparative. La Commissione invita gli Stati membri a tenere conto di tale aspetto nella preparazione e nella successiva gestione dei programmi.

Le regioni ammissibili a norma di REGIS 2 possono partecipare appieno ad azioni previste da altre iniziative comunitarie e, segnatamente, a reti di cooperazione transnazionali. Le azioni previste nel quadro di REGIS 2, attinenti ad iniziative specifiche, saranno attuate in piena conformità alle prescrizioni dell'iniziativa. In casi debitamente giustificati le regioni più remote potranno partecipare ad azioni che rientrano in altre iniziative comunitarie.

Le proposte presentate dagli Stati membri devono comprendere una valutazione della situazione, con l'indicazione degli obiettivi da raggiungere; inoltre devono includere un calendario, nonché i criteri e le procedure di attuazione, controllo e valutazione. Nel corso del periodo di progettazione ed al termine di questo la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri interessati, esaminerà i risultati dei programmi proposti. Il Parlamento europeo, il comitato di gestione delle iniziative comunitarie e le commissioni di controllo saranno informati dei risultati dell'esame e delle azioni avviate di conseguenza.

Osservazioni

REGIS 2 è stato istituito con decisione della Commissione europea riunitasi il 15 giugno 1995, conformemente alle prescrizioni del regolamento dei Fondi strutturali.

Argomenti

Sviluppo regionale
Numero di registrazione: 488 / Ultimo aggiornamento: 1996-05-21