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  • Programma d'azione comunitario sulla prevenzione dell'AIDS e di altre malattie trasmissibili nel conteso dell'azione in materia di sanità pubblica, 1995-1999

Programma precedente

HS-EURAIDS 1C

Finanziamento del programma

EUR 49,6 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 95 del 1996-04-16

Riferimento legislativo

647/96/EC del 1996-03-29
Inteso a promuovere la cooperazione tra gli Stati membri, a finanziare le attività e a promuovere il coordinamento tra le politiche ed i programmi nel quadro della prevenzione da HIV/AIDS e da altre malattie trasmissibili.

Riassunto

La proposta di un programma d'azione comunitario sulla prevenzione dell'AIDS e di altre malattie trasmissibili è presentata nel contesto dell'articolo 129 del Trattato sull'Unione europea, che riveste la Comunità di un ruolo nel settore della sanità pubblica. In forza dei termini dell'articolo 129, la Comunità deve lavorare per prevenire le malattie e proteggere la salute. Una volta adottato, il programma amplierà le attività attualmente in fase di realizzazione nell'ambito del programma "L'Europa contro l'AIDS", attualmente in fase di proroga per il periodo 1994-1995.

Nel quadro creato per l'azione comunitaria in materia di sanità pubblica, come definito nella comunicazione della Commissione del 24 novembre 1993 (COM(93) 559), il ruolo della comunità è identificato nel coadiuvare gli sforzi degli Stati membri, fornendo assistenza nella formulazione e nell'attuazione degli obiettivi e delle strategie e contribuendo a fornire protezione sanitaria sul territorio comunitario, ponendosi come obiettivo i migliori risultati già ottenuti in una determinata area situata nella Comunità.

Alla luce di questo, l'obiettivo del programma d'azione comunitario è di incoraggiare la cooperazione tra gli Stati membri, finanziare le attività e promuovere il coordinamento delle politiche e dei programmi nel quadro della prevenzione dell'HIV/AIDS e di altre malattie trasmissibili quali colera, epatite a e C, rabbia, tubercolosi, brucellosi, salmonellosi, listeriosi, ecc.

Gli obiettivi intermedi dell'azione comunitaria comprendono la riduzione della mortalità e della morbilità dovute a malattie trasmissibili e del rischio di infezione dal virus dell'AIDS o da altri agenti infettivi; dovranno essere raggiunti stimolando gli Stati membri a sviluppare le proprie risorse per la prevenzione dell'AIDS e di altre malattie trasmissibili, le strategie di prevenzione e cooperazione, in particolare mediante l'appoggio per gli scambi, l'identificazione e la diffusione delle migliori pratiche e la costituzione di reti. La Comunità sosterrà anche lo sviluppo di orientamenti e di assistenza finanziaria ai programmi o alle azioni pilota volte a migliorare l'efficacia della prevenzione sia tra gli assistenti sociali e sanitari che tra il pubblico in generale.

Suddivisione

Quattro aree:

- Sorveglianza e controllo delle malattie trasmissibili:
contribuire a migliorare la conoscenza e la diffusione di informazioni e dati sull'HIV/AIDS e sulle altre malattie trasmissibili, tendendo conto delle norme internazionali di classificazione delle malattie, nonché a perfezionare il coordinamento dei sistemi di sorveglianza di tali malattie e il coordinamento delle risposte a livello comunitario, in particolare in caso di scoppio di epidemie;

- Lotta contro la trasmissione:
contribuire agli sforzi volti a prevenire la trasmissione dell'HIV e delle malattie sessualmente trasmissibili (MST), in particolare per quanto riguarda gli ambienti ed i comportamenti a rischio e ad assicurare una copertura di vaccinazione ottimale nella Comunità per determinate malattie trasmissibili;

- Informazione, istruzione e formazione:
contribuire alla sensibilizzazione e al miglioramento dell'informazione e dell'educazione del pubblico e garantire una migliore formazione del personale sanitario e dell'altro personale interessato;

-Assistenza alle persone colpite dall'HIV/AIDS e lotta contro la discriminazione:
contribuire agli sforzi volti a garantire alle persone colpite dall'HIV/AIDS un'assistenza adeguata ai loro bisogni e l'eliminazione di qualsiasi discriminazione nei loro confronti.

Attuazione

La Commissione, in stretta collaborazione con gli Stati membri, assicura l'attuazione delle azioni indicate dal programma. La Commissione è assistita da un comitato consultivo composto da due rappresentanti designati da ciascuno Stato membro e presieduto dal rappresentante della Commissione. Le istituzioni e le organizzazioni attive nel campo della prevenzione dell'AIDS e delle altre malattie trasmissibili parteciperanno all'attuazione delle azioni previste dal programma.

La Commissione vigila sulla coerenza e sulla complementarità fra le azioni comunitarie da attuare nel quadro del presente programma d'azione e quelle degli altri pertinenti programmi e delle iniziative comunitarie, compreso il programma specifico di ricerca e sviluppo tecnologico nel campo della biomedicina e della sanità nell'ambito del quarto programma quadro (1994-98), e quelli attualmente in fase di sviluppo, quali quelli sulla tossicodipendenza, sulla promozione sanitaria, sull'educazione e formazione (SOCRATES e LEONARDO DA VINCI), sugli indicatori ed i dati sanitari nonché sul monitoraggio e sul controllo delle malattie.

Le attività rientranti nel programma dovranno aggiungersi alla lotta contro l'AIDS e le altre malattie trasmissibili e beneficiare delle esperienze raggiunte dagli stati non facenti parte della Comunità e del lavoro delle organizzazioni internazionali. A questo fine, sarà promossa la stretta cooperazione con paesi terzi e organizzazioni internazionali competenti in materia di sanità pubblica, in particolare l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Laddove sarà possibile, saranno intraprese azioni congiunte.

I membri dell'Associazione europea di libero scambio, associati all'accordo dello spazio economico europeo (SEE) e i paesi dell'Europa centrale e orientale con i quali la Comunità ha concluso degli accordi di associazione, possono partecipare all'attuazione delle azioni previste dal programma conformemente alla condizioni stabilite in detti accordi.

L'autorità di bilancio dovrà determinare gli stanziamenti per ogni anno finanziario. E' stata proposta una dotazione finanziaria indicativa ammontante a 49,6 milioni di ECU, ripartita nel quinquennio con 9 milioni di ECU per il 1995; 9,4 milioni di ECU per il 1996; 9,9 milioni di ECU per il 1997; 10,4 milioni di ECU per il 1998; 10,9 milioni di ECU per il 1999.

Il finanziamento comunitario può essere assegnato dalla dotazione del programma per cofinanziare progetti nel campo dell'educazione sanitaria, per migliorare la conoscenza tra il pubblico e in alcuni gruppi a rischio e per formare e promuovere la cooperazione tra gli Stati membri nel campo della prevenzione. Questi progetti saranno selezionati ed attuati, laddove necessario, con un comitato di coordinamento nazionale da istituirsi su richiesta degli Stati membri, cui parteciperanno tutti coloro che sono competenti nel settore.

Ai progetti cofinanziati dalla Comunità, saranno applicati i seguenti criteri di selezione:

- compatibilità con gli obiettivi generali del programma e conformità con almeno uno degli obiettivi stabiliti o specifici;
- esame del "valore comunitario aggiunto" dei progetti (partecipazione transnazionale, sviluppo di un'applicazione di modello in altri Stati membri, informazioni che possono essere utilizzate in altri Stati membri, ecc.);
-efficacia e redditività prevista;
- popolazione destinataria o interessata dalle azioni;
-pertinenza della metodologia selezionata;
- rispondenza della dotazione agli obiettivi;
-sostegno per progetti da parte di partner nazionali;
- valutazione degli obiettivi;
- parere del comitato consultivo interessato.

La Commissione pubblicherà regolarmente informazioni relative alle azioni intraprese e alle opportunità di sostegno comunitario nei diversi campi d'azione. Dovrà anche sottoporre una relazione interlocutoria intermedia e, al termine del presente programma, una relazione definitiva, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni.
Numero di registrazione: 492 / Ultimo aggiornamento: 2001-06-28