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Programma precedente

HS-EHLASS 1

Finanziamento del programma

EUR 11 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 331 del 1994-12-21

Riferimento legislativo

3092/94/EC del 1994-12-07
Inteso alla raccolta di dati relativi agli incidenti domestici e nel tempo libero per promuovere la prevenzione di tali incidenti, il miglioramento della sicurezza dei prodotti di consumo, nonché l'informazione e l'educazione del consumatore ai fini di una migliore utilizzazione dei prodotti, a livello sia nazionale che comunitario.

Riassunto

La presente decisione istituisce un sistema comunitario d'informazione sugli incidenti domestici e durante il tempo libero a seguito del completamento di una fase annuale introdotta dalla decisione del Consiglio 93/683/CEE per il 1993 e del progetto dimostrativo istituito dalla decisione 86/138/CEE.

Il sistema comunitario d'informazione sugli incidenti domestici e durante il tempo libero fa parte della politica comunitaria per la tutela dei consumatori e la prevenzione degli incidenti. Il sistema è inteso a sostenere e integrare azioni in atto negli Stati membri, con l'identificazione dei prodotti coinvolti in incidenti e l'accertamento dell'insieme delle circostanze che possono portare a tali incidenti, che riveste un particolare interesse nel contesto della libera circolazione dei prodotti nel mercato interno. I risultati della ricerca condotta nel quadro del sistema, forniranno alle autorità nazionali strumenti sufficientemente omogenei sicché le conclusioni di uno Stato membro potranno, laddove appropriato, essere applicate in altri Stati membri oppure a livello comunitario.

La Commissione e gli Stati membri provvedono affinché, in occasione della raccolta e della trasmissione delle informazioni, queste siano scevre di qualsivoglia elemento che consenta di identificare le vittime, affinché non ne sia divulgata l'identità.

Suddivisione

L'informazione di base sarà ottenuta dai pronti soccorso degli ospedali selezionati dagli Stati membri. Nella Repubblica federale tedesca, in Spagna ed in Lussemburgo, la raccolta dei dati viene realizzata tramite inchieste domestiche.

Attuazione

Gli Stati membri assicurano l'attuazione del sistema; procedono ad un'utilizzazione diretta dei dati raccolti e trasmettono alla Commissione una relazione annuale contenente una sintesi ed una valutazione a livello nazionale, dei risultati ottenuti e delle conclusioni da essi tratte. Tale relazione sarà trasmessa entro la fine del primo quadrimestre dell'anno successivo all'anno in questione e comprenderà almeno le seguenti informazioni:

- il luogo in cui è avvenuto l'incidente;
- la data in cui è avvenuto;
- il luogo di cura;
- l'attività svolta dalla vittima al momento dell'incidente;
- il tipo di incidente;
- il tipo di prodotto implicato nell'incidente;
- l'età ed il sesso della vittima;
- il tipo di ferita e le parti del corpo interessate dall'incidente;
- la durata ed il tipo di cura;
- una breve descrizione dell'incidente e delle cause.

Se richiesto dalla Commissione, gli Stati membri devono anche fornire i dati disponibili relativi alla sicurezza di taluni prodotti o categorie di prodotti implicati negli incidenti domestici e durante il tempo libero e alle circostanze in cui si verificano tali incidenti. Le informazioni raccolte dal sistema d'informazione sugli incidenti domestici e durante il tempo libero, forniscono unicamente indicazioni generali e non possono essere considerate una prova statistica della sicurezza o della mancanza di sicurezza di un determinato prodotto.

Le risorse finanziarie comunitarie stimate necessarie per l'attuazione del sistema ammontano a 2,5 milioni di ECU per il 1994 e 2,808 milioni di ECU per ciascun anno nel periodo 1995-1997. La Commissione contribuisce a finanziare l'attuazione del sistema mediante:

- sostegno finanziario comunitario per gli ospedali che partecipano alla raccolta dei dati, che si assesta ad una quota che rappresenta l'80% dei costi annuali attuali, fino ad un tetto massimo di 28.000 ECU per ciascun ospedale;
- sostegno finanziario comunitario per le inchieste domestiche in Germania, Spagna e Lussemburgo, che si assesta ad una quota rappresentante l'80% dei costi annuali attuali, fino ad un tetto massimo di 380.000 ECU per la Germania; 225.000 ECU per la Spagna e 95.000 ECU per il Lussemburgo;
- contributo finanziario comunitario aggiuntivo per il rafforzamento delle infrastrutture nazionali meno sviluppate, in particolare con lo sviluppo di appropriate reti computerizzate per far sì che gli Stati membri, con sistemi di raccolta operativi, possano dare assistenza tecnica bilaterale agli altri Stati membri (detto sostegno non può superare il 3,5% del contributo finanziario finale concesso dalla Comunità).

L'elargizione del contributo finanziario comunitario è legata alla presentazione delle relazioni annuali degli Stati membri secondo le modalità sopra riportate.

La Commissione elabora, sintetizza e pubblica annualmente i dati ricevuti dagli Stati membri e ne dà adeguata diffusione a livello comunitario, in particolare al consiglio consultivo dei consumatori, alle associazioni europee o nazionali dei consumatori, ai centri europei d'informazione dei consumatori e agli organismi europei di normalizzazione. Tale informazione sarà direttamente accessibile ai consumatori nella Comunità. La Commissione inoltre svolge, ove necessario, campagne d'informazione a livello comunitario.

La Commissione redige, all'inizio del 1995, una relazione corredata di eventuali proposte di modifica da apportare al sistema, comprese informazioni riguardanti la ripartizione tra gli Stati membri, a decorrere dal 1° gennaio 1996, degli ospedali partecipanti al sistema, al fine di uniformare la rappresentatività del campione. Attualmente i 65 ospedali che partecipano al sistema sono così suddivisi tra gli Stati membri: Austria 4; Belgio 4; Danimarca 5; Finlandia 3; Grecia 4; Francia 8; Irlanda 2; Italia 7; Paesi Bassi 7; Portogallo 6; Svezia 4; Regno Unito 11. Agli Stati membri è richiesto di garantire la rappresentanza geografica degli ospedali, tenendo conto delle comunità sia rurali che urbane.

La Commissione redige, all'inizio del 1996, una relazione valutativa più generale sul funzionamento del sistema corredata di eventuali proposte di modifica riguardanti, se del caso, le modalità di ripartizione del sostegno finanziario. Entro il 31 dicembre 1997, la Commissione elabora una relazione finale sull'attuazione e sull'efficacia del sistema.

La Commissione, nell'esecuzione dei propri compiti a sostegno del sistema, è assistita dal comitato sulle emergenze della sicurezza dei prodotti istituito dalla direttiva del Consiglio 92/59/CEE (Gazzetta ufficiale n. L 228 del 11.8.1992).

Argomenti

Sicurezza
Numero di registrazione: 498 / Ultimo aggiornamento: 1998-06-22