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Programma successivo

REG-INTERREG 2

Finanziamento del programma

EUR 800 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

C 215 del 1990-08-30
Fornire, alle zone di frontiera interna ed esterna della Comunità, un aiuto che consenta di risolvere gli specifici problemi di sviluppo determinati dalla posizione di relativo isolamento nel contesto delle economie nazionali e in quello dell'intera Comunità; promuovere, nel contesto del completamento del mercato interno del 1992, la creazione e lo sviluppo di reti di cooperazione comuni a zone contermini attraversate da frontiere interne e, se del caso, collegamento di tali reti con altre più ampie che si estendono a livello comunitario; aiutare le aree situate a ridosso dei confini esterni ad adeguarsi al loro nuovo ruolo di zone di frontiera di un unico mercato integrato; cogliere le nuove opportunità di cooperazione con paesi terzi che si offrono alle zone di frontiera esterna della Comunità.

Riassunto

L'iniziativa INTERREG è stata varata per sostenere lo sviluppo e l'integrazione delle zone di confine interne ed esterne della Comunità, mediante misure di sostegno alla cooperazione transfrontaliera. Queste misure sono dirette ad attenuare gli specifici problemi incontrati dalle regioni di confine a causa della loro ubicazione e a prepararle a una piena partecipazione al mercato unico del 1992.

Le azioni svolte nella fase 1990-1993 di INTERREG coprono quasi tutti i settori di attività di sviluppo economico, che vanno dalle attività di trasporto e comunicazione (45% del finanziamento) al sostegno degli affari e del turismo (28%), all'ambiente (10%), alla formazione e altre attività (11%).

Il 15 giugno 1995, in conformità dei regolamenti relativi ai Fondi strutturali, la Commissione ha deciso di estendere l'iniziativa INTERREG al periodo 1994-1999 (INTERREG II). La seconda fase dell'iniziativa è suddivisa in due distinte sezioni: la prima sezione continua le attività di cooperazione transfrontaliera svolte nell'ambito di INTERREG I (con alcune modifiche riguardanti il completamento del mercato unico); la seconda sezione riguarda il completamento di reti energetiche selezionate avviate nell'ambito dell'iniziativa REGEN.

Suddivisione

Misure sovvenzionabili:

- studi concernenti piani di sviluppo nei quali zone di frontiera sono considerate alla stregua di unità geografiche integrate;
- aiuti agli investimenti e fornitura di strutture e servizi per incentivare e promuovere lo sviluppo di piccole e medie imprese, di aziende artigianali e, in particolare, di trasferimento di tecnologie e di servizi destinati a favorire le attività commerciali;
- distribuzione, a livello locale, di acqua, gas ed elettricità; creazione di reti di telecomunicazione a carattere locale e sviluppo delle fonti di energia rinnovabili;
- programmi di prevenzione e lotta all'inquinamento, uso razionale dell'energia, eliminazione dei rifiuti e tutela ambientale, controllo degli standard ambientali delle nuove industrie localizzate nelle zone di frontiera;
- misure per il miglioramento genetico e per la salute degli animali e delle piante, destinate ad aumentare la produttività dell'agricoltura e ad agevolare il commercio transfrontaliero;
- programmi di sviluppo rurale destinati a diversificare i redditi degli agricoltori, ovvero concernenti la selvicoltura, la pesca o l'eliminazione dei rifiuti di origine agricola;
- misure volte a migliorare le produzioni e le pratiche agricole, a promuovere la diversificazione dei prodotti, a sviluppare l'uso di etichette e marchi di qualità;
- misure volte al miglioramento dei trasporti e di altri sistemi di comunicazione (compresi i mezzi di comunicazione di massa) all'interno delle zone di frontiera e tra di esse, mediante la creazione o l'ammodernamento di infrastrutture;
- misure volte a promuovere la cooperazione in materia di istruzione e cultura, compresa l'utilizzazione in comune di risorse e strutture su base transfrontaliera, nonché la collaborazione, in campo accademico, tra centri di ricerca, università e istituti di formazione professionale;
- misure concernenti la formazione e l'occupazione, destinate in particolare ai disoccupati, alle donne e alle persone che risentono direttamente dei cambiamenti intervenuti nelle attività connesse con la presenza di un confine a seguito della creazione del mercato unico.

Attuazione

Per i programmi operativi INTERREG è stato previsto un finanziamento congiunto degli Stati membri e della Comunità. Il contributo globale a INTERREG da parte dei fondi strutturali della Comunità europea per il periodo 1990-1993 è stato di 800 milioni di ECU. Inoltre, sono stati messi a disposizione prestiti della Banca europea per gli investimenti e della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, come nel caso dei progetti pilota complementari a norma dell'articolo 10 del regolamento n. 4254/88, dell'articolo 1, paragrafo 2, del regolamento n. 4255/88 e dell'articolo 8 del regolamento n. 4256/88.

Un sostegno comunitario sotto forma di prestiti e di aiuti non rimborsabili è stato messo a disposizione a favore delle zone che possono essere prese in considerazione sulla base di programmi operativi e progetti selezionati nell'ambito dei quadri comunitari di sostegno degli Stati membri.
Numero di registrazione: 503 / Ultimo aggiornamento: 1996-05-06