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Programma successivo

REG-REGIS 2

Finanziamento del programma

EUR 200 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

C 196 del 1990-08-04
Intraprendere le azioni di sviluppo complementari a quelle previste dai quadri comunitari di sostegno (QCS) per accelerare l'adeguamento dell'economia delle regioni dell'estrema periferia in vista di una migliore integrazione nel mercato interno della Comunità europea.

Riassunto

L'iniziativa REGIS si applica a sette regioni comunitarie in possesso di speciali caratteristiche tali da renderle distinguibili chiaramente dal resto della Comunità (grande distanza dall'Europa continentale, natura insulare e/o isolamento, mercati locali di ridotte dimensioni, produzione agricola di tipo prevalentemente tropicale, economia sottosviluppata): Guadalupa, Guyana francese, Martinica, isola Riunione, isole Canarie, Azzorre e Madera.

Gli interventi previsti dall'iniziativa mirano a: promuovere la diversificazione delle attività economiche delle sette regioni; rafforzare i legami di queste regioni con il resto della Comunità; favorire la cooperazione tra regioni vicine dell'estrema periferia, nonché tra queste regioni e i paesi terzi limitrofi, in particolare quelli che beneficiano di relazioni preferenziali con la Comunità (p.e. i paesi ACP); potenziare, qualora sia necessario, la loro capacità di difesa dalle catastrofi naturali.

Il 15 giugno 1994, la Commissione ha adottato una decisione che stabilisce una seconda fase del programma REGIS relativamente al periodo 1994-1999. Sebbene il tema principale delle misure interessate rimanga sostanzialmente invariato, sono state apportate alcune variazioni e aggiunte, in particolare:

-l'incorporazione di misure finanziate in precedenza da ENVIREG;
- una maggiore attenzione alle misure volte a favorire lo scambio e il trasferimento del know-how con altre regioni della Comunità;
- l'ampliamento di misure concernenti l'energia, rendendo possibile il finanziamento di progetti di investimento in materia di risparmio energetico.

Suddivisione

Misure sovvenzionabili:

- Misure volte a favorire la diversificazione economica:
. agricoltura: aiuto alla diversificazione della produzione agricola con l'obiettivo di garantire l'autosufficienza e di promuovere le esportazioni;
. turismo: aiuto agli investimenti destinati ad attrarre il turismo anche fuori dalle destinazioni tradizionali in modo che sia più integrato al tessuto locale e che non ponga in pericolo le zone fragili da un punto di vista biologico;
. industria e servizi: aiuto alla creazione di zone artigianali e industriali, di officine e di stabilimenti messi a disposizione per un periodo limitato; assistenza in materia di consulenza, di innovazione e di altri servizi comuni per le imprese;
. energia: aiuto agli investimenti di dimensioni modeste nel campo della produzione di energia e suo collegamento alle reti esistenti in particolare per quanto concerne le energie rinnovabili, ivi compresa l'energia geotermica;

- Misure volte a consolidare i legami tra queste regioni e il resto della Comunità:
. investimenti per le infrastrutture e i servizi di trasporto e di telecomunicazioni, a lunga distanza e tra regioni vicine;
. missioni, seminari professionali e campagne di promozione commerciale dei prodotti per garantire possibili sbocchi su tutto il mercato comunitario;

- Misure concernenti la cooperazione tra le regioni dell'estrema periferia nonché tra queste regioni e i paesi terzi limitrofi, in particolare gli Stati firmatari della quarta convenzione ACP-CEE (LOMÉ 4):
. aiuto all'organizzazione di seminari, di riunioni, di missioni e di studi nonché alla creazione di organismi per la ricerca dei partner, la definizione e la realizzazione di azioni comuni di cooperazione;
. assistenza ai servizi e all'acquisto del materiale necessario per la realizzazione di altre iniziative comuni, in particolare nel settore turistico e commerciale;
. assistenza all'acquisto delle attrezzature e alla costruzione degli edifici necessari per mettere a punto e potenziare una serie di servizi destinati a un ambito geografico più ampio delle sole regioni comunitarie e, inoltre, contributo finanziario alla creazione degli organismi volti allo sviluppo di servizi di esportazione del know-how locale;
. assistenza alle piccole infrastrutture di trasporto di interesse interregionale;

- Sovvenzioni per i maggiori costi legati all'attività economica originati dall'esigenza di tenere conto dei rischi naturali, per esempio assistenza per l'aumento della sicurezza e la protezione delle reti di distribuzione dell'energia in zone a clima tropicale;

- Misure concernenti la formazione professionale e l'occupazione, legate alle misure precedenti, comprendenti:
. incentivi per la creazione di attività indipendenti e per l'assunzione di personale in nuovi posti di lavoro duraturi;
. azioni di formazione professionale in materia di gestione e di marketing, di nuove tecnologie, di turismo, di gestione dell'ambiente nonché della formazione linguistica;
. azioni di formazione professionale in materia di prevenzione dei rischi dovuti ai cicloni, in particolare nel settore agricolo;
. nell'ambito della politica sociale, incentivi a favore dell'inserimento professionale dei giovani, del reinserimento dei disoccupati di lunga data e del miglioramento della situazione dei sottoccupati.

Attuazione

Nell'ambito di REGIS può essere destinato, sotto forma di prestiti e di aiuti non rimborsabili, un contributo comunitario alle regioni Guadalupa, Guyana francese, Martinica, isola Riunione, isole Canarie, Azzorre e Madera, per finanziare i programmi operativi presentati dagli Stati membri e approvati dalla Commissione. Gli Stati membri in cui rientrano regioni ammissibili al contributo dovranno aver presentato proposte dettagliate dei programmi operativi o degli aiuti globali entro il 2 febbraio 1991.

Nell'elaborazione dei loro programmi operativi, si richiedeva agli Stati membri di privilegiare la diversificazione delle attività economiche attraverso lo sviluppo di prodotti e servizi destinati ai mercati locali, ai mercati dei paesi terzi limitrofi e ai mercati comunitari.

L'iniziativa REGIS 1 viene finanziata congiuntamente dagli Stati membri e dalla Comunità. Nel periodo 1990-1993, il contributo complessivo dei Fondi strutturali è stato pari a 200 milioni di ECU. Erano previsti anche prestiti da parte della Banca europea per gli investimenti (BEI). Il contributo comunitario a favore dei programmi operativi prescelti è stato stabilito in funzione della qualità dei programmi nonché della distanza, della popolazione delle regioni interessate, del loro livello di sviluppo economico e dei loro problemi specifici.
Numero di registrazione: 506 / Ultimo aggiornamento: 1996-05-21