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Finanziamento del programma

EUR 5 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 104 del 1997-04-22

Riferimento legislativo

701/97 Regolamento del 1997-04-14
Offrire assistenza per la definizione, la formulazione e l'attuazione di politica energetica ai paesi terzi in aree di reciproco interesse, in cooperazione con essi.

Riassunto

La cooperazione con i paesi terzi si è iniziata nel 1980 per tamponare le conseguenze della seconda crisi petrolifera dei tardi anni Settanta. Nel corso degli anni le risorse finanziarie della Comunità destinate alla cooperazione internazionale nel settore energetico sono aumentate in maniera costante, passando da 650.000 ECU nel 1980 a 9 milioni di ECU nel 1995. Dal 1993, tutte le attività avviate dalla Comunità nell'ambito della cooperazione internazionale nel settore energetico sono state conglobate in SYNERGY.

L'attuale strumento legale sarà prorogato anno per anno fino all'istituzione di un quadro pluriennale.

SYNERGY finanzia attività di cooperazione con paesi terzi volte a contribuire alla formulazione ed all'attuazione di politiche energetiche per il reciproco vantaggio di tutti gli interessati. Diversamente da altri accordi di cooperazione internazionali di carattere generale, SYNERGY riguarda esclusivamente il settore energetico. Inoltre è flessibile, nel senso che può funzionare in qualsiasi paese terzo e non è pertanto limitato a un paese o a un gruppo di paesi come altri programmi ed accordi comunitari.

Dal punto di vista della Comunità, SYNERGY contribuisce al raggiungimento degli obiettivi energetici fissati nel Libro bianco "Una politica energetica per l'Unione europea":

- competitività generale;
- garanzia dei rifornimenti;
- tutela dell'ambiente.

Le misure incentivate nell'ambito di SYNERGY potrebbero riguardare tutti i paesi terzi che incontrano problemi energetici, segnatamente i paesi dell'Europa centrale ed orientale, i nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione sovietica, i paesi mediterranei, i paesi in via di sviluppo dell'America latina e dell'Asia ed i firmatari della convenzione di Lomé.

Le operazioni lanciate nel contesto di SYNERGY integrano le strategie energetiche definite in altri strumenti della Comunità e degli Stati membri. Per la Comunità, tra gli esempi di stretta collaborazione con altre politiche ed attività sono compresi il programma specifico di RST nel settore dell'energia non nucleare nell'ambito del Quarto programma quadro (JOULE/THERMIE), i programmi SAVE e ALTNER, la nuova politica mediterranea, la convenzione di Lomé, la cooperazione con l'Asia e l'America latina nonché strumenti finanziari, quali la Banca europea degli investimenti (BEI), il programma di investimento internazionale della Comunità europea (ECIP) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS).

Suddivisione

Aree di cooperazione legate alla politica della Comunità nel settore dell'energia:

- attività volte a raggiungere gli obiettivi di politica energetica della Comunità:
. consulenza in materia di politica energetica ai paesi con i quali le Comunità europee hanno stipulato accordi di associazione,
. incentivazione dell'efficienza energetica nei paesi terzi;
. sviluppo delle fonti di energia locali e, soprattutto, rinnovabili;
. incentivazione dell'integrazione energetica regionale;
. azioni volte a promuovere la coerenza nell'attuazione di programmi comunitari in regioni specifiche (p.e. Mar Nero, Mediterraneo e Golfo);

- competitività generale:
. sostegno alla diffusione della tecnologia europea e penetrazione dell'industria in mercati chiave del settore energetico, segnatamente Asia ed America latina;
. consulenza in materia di organizzazione del settore energetico dei paesi terzi;
. aiuto alla liberalizzazione ed all'apertura del settore energetico, contribuendo a definire le nuove politiche energetiche dei paesi terzi nell'ambito della nuova situazione creatasi;

- garanzia di approvvigionamento:
. dialogo con paesi produttori ed esportatori di energia: Arabia/Golfo persico, Russia, paesi produttori di America, Asia ed Africa;
. Incentivazione del dialogo tra la Comunità europea, i paesi di transito dell'energia ed in particolare i paesi di transito e produzione dell'energia, contribuendo ad attuare le prescrizioni del trattato sulla Carta energetica;
. partecipazione e sostegno dell'attività degli enti internazionali nel settore: conferenze ministeriali e produttori/consumatori, Agenzia internazionale dell'ambiente;
. sostegno alla creazione di un ambiente favorevole all'investimento, in paesi terzi, nella produzione e nel transito dell'energia;

- ambiente:
. formazione dei responsabili delle decisioni e del personale dell'industria energetica dei paesi terzi alla coscienza ambientale,
. incentivazione della divulgazione delle tecniche comunitarie in materia di energia ed ambiente, oltre che dell'esperienza e dell'informazione;
. promozione delle tecnologie pulite, soprattutto per la combustione di carbone nei consumatori più importanti, come la Cina, tenendo conto delle implicazioni per la politica energetica;
. sforzi volti a rafforzare e contribuire alla presa in considerazione degli aspetti ambientali nella politica e nella pianificazione dei paesi terzi in materia di energia;
. incentivazione ed aiuto ai paesi terzi, affinché prevedano a livello nazionale politiche energetiche sostenibili e concetti di rifornimento energetico tali da affrontare ogni tipo di situazione ambientale.

Attuazione

La responsabilità della realizzazione delle operazioni previste dal programma spetta alla Commissione, assistita da un comitato a carattere consultivo formato da rappresentanti degli membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.

SYNERGY è attuato sulla base di un programma d'azione fissato indicativamente per decisione del Consiglio. Il programma indicativo definisce gli obiettivi principali, gli orientamenti e le priorità dell'assistenza comunitaria nelle aree coperte dal programma, specificando gli obiettivi considerati d'importanza prioritaria (vedere il capitolo "suddivisioni" del presente documenti per una sintesi del programma indicativo).

Il raggio d'azione geografico di SYNERGY copre i paesi e regioni inclusi nelle priorità delle relazioni esterne della Comunità in termini di interessi politici, di sicurezza energetica ed economici:

- Europa centrale ed orientale, Cipro e Malta: occorre mettere in rilievo il processo di adesione;
- Comunità di Stati indipendenti (CSI);
- paesi mediterranei;
America latina: particolarmente il Mercosur, Cile, Messico e Venezuela;
- Asia: Cina, India ed i paesi dell'Asean;
- Africa.

ai sensi del programma sono in particolare sovvenzionate le attività concernenti:

- la consulenza e la formazione in materia di politica energetica;
l'analisi e la formazione in campo energetico;
- l'organizzazione di convegni e seminari;
-il sostegno alla cooperazione transfrontaliera regionale.

I contributi potranno inoltre coprire costi relativi alla preparazione, attuazione, controllo e valutazione di tali operazioni, nonché i costi relativi all'informazione ed alla diffusione.

Il contributo finanziario della Comunità può essere erogato sotto forma di sussidi disponibili a mano a mano che il progetto si concretizza. In linea di massima un progetto riceve il contributo soltanto dopo che sono state prese in considerazione le altre possibilità di finanziamento potenziali (p.e. Stati membri, paesi partecipanti, organizzazioni internazionali). Non è permessa la compartecipazione finanziaria ad altre attività già sovvenzionate da altri programmi comunitari. Per il 1997 è stata fissata una dotazione di 7 milioni di ECU.

Non sono previsti contributi per progetti di ricerca, sviluppo e dimostrazione.

Nell'ambito di SYNERGY è possibile stipulare accordi specifici con paesi terzi - nel quadro e per la durata del programma indicativo sopra citato - al fine di definire le principali linee di cooperazione con il paese implicato e le procedure di consultazione annuale in materia di attuazione del programma. Possono anche essere stipulati contratti con reti internazionali di centri di studi e di ricerca, al fine di definire il contributo di tali reti al raggiungimento degli obiettivi fissati nel programma indicativo.

I contratti di fornitura sono stipulati a seguito di bandi di gara con procedura aperta mentre, in linea di massima, i contratti di servizi fanno seguito a bandi di gara con procedura ristretta. Per operazioni con importi fino a 50.000 ECU possono i contratti possono essere negoziati. Tale importo può essere riveduto dal Consiglio sulla base di una proposta presentata dalla Commissione, per tener conto dell'esperienza acquisita in casi analoghi.

Alle gare d'appalto ed ai contratti in forma privata possono partecipare a parità di livello persone fisiche e giuridiche degli Stati membri dell'UE e dei paesi terzi beneficiari. La Commissione ha la facoltà di autorizzare caso per caso la partecipazione di persone fisiche o giuridiche di altri paesi. La Commissione può inoltre autorizzare caso per caso la partecipazione di imprese di paesi terzi, a fini di compartecipazione finanziaria.

Entro il 31 dicembre 1998 la Commissione dovrà presentare un relazione di valutazione delle operazioni svolte nel corso del 1997.