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Programma precedente

ENG-SAVE 1

Finanziamento del programma

EUR 45 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 335 del 1996-12-24

Riferimento legislativo

96/737/EC del 1996-12-16
Incentivare misure di efficienza energetica in tutti i settori; promuovere gli investimenti a favore della conservazione dell'energia da parte dei consumatori pubblici e privati nonché da parte delle industrie; creare le condizioni per migliorare l'intensità energetica del consumo finale.

Riassunto

Le azioni da attuare nell'ambito di SAVE II sono volte ad integrare gli sforzi presenti e passati della Comunità al fine di sviluppare nuove tecnologie energetiche. SAVE II rafforza le azioni avviate nella fase 1991-1995 del programma ed è stato ampliato al fine di incorporare, segnatamente, l'iniziativa di gestione dell'energia urbana ed il programma concernente l'utilizzazione finale dell'energia elettrica (PACE).

Oltre all'esperienza fatta dalla Commissione a seguito dell'attuazione della fase 1991-1995 del programma SAVE, il contenuto di SAVE II è stato determinato da:

conclusioni e raccomandazioni del gruppo di esperti incaricato della valutazione del programma SAVE;
- posizioni manifestate dai partecipanti al convegno SAVE 1994 di Firenze;
- iniziative precedentemente sostenute nel quadro dei programmi PACE e di gestione dell'energia urbana;
valutazione del programma nazionale di abbattimento di CO2 elaborato dagli Stati membri in risposta all'obiettivo del Consiglio di limitazione del CO2.

SAVE II deve realizzare il rafforzamento delle azioni di efficienza energetica degli Stati membri in modo da ottenere una riduzione del consumo finale di energia dell'Unione europea (pari a circa 60-70Mt entro il 2000) e di contribuire al rispetto dell'impegno assunto dalla Comunità di ridurre le emissioni di CO2.

Per il periodo 1996-2000 il programma SAVE deve continuare a svolgere una funzione importante di promozione della penetrazione delle tecnologie energetiche nel mercato, fungendo da strumento politico dei programmi della Comunità nel settore della tecnologia energetica. SAVE II integra in particolare i programmi di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione della Comunità (il programma specifico nel settore delle energie non nucleari e THERMIE, nell'ambito del quarto Programma quadro), individuando ed articolando le politiche volte a sopprimere gli ostacoli istituzionali e finanziari all'introduzione di una tecnologia energetica efficiente.

Suddivisione

Sei categorie di azioni e misure:

- studi ed altre azioni pertinenti finalizzati all'esecuzione ed al completamento delle misure comunitarie (quali accordi volontari, mandati ad organismi di normalizzazione, appalti collettivi e legislazione) adottate per migliorare l'efficienza energetica, studi relativi agli effetti della fissazione dei prezzi del settore energetico sull'efficienza energetica e studi volti ad introdurre il criterio di efficienza energetica nei programmi comunitari;

-azioni pilota settoriali mirate per accelerare gli investimenti a fini di efficienza energetica e/o migliorare le tendenze di consumo, da realizzare da parte di organizzazioni o imprese pubbliche e provate nonché attraverso le esistenti reti comunitarie o associazioni temporanee di organizzazioni e/o imprese a livello comunitario costituite per realizzare progetti;

- misure proposte dalla Commissione al fine di promuovere lo scambio di esperienze, nell'ottica di un migliore coordinamento tra le attività internazionali, comunitarie, nazionali, regionali e locali, tramite opportuni canali di divulgazione dell'informazione;

- misure come sopra, ma proposte da organismi diversi dalla Commissione;

- controllo dei progressi in materia di efficienza energetica nella Comunità e nei singoli Stati membri e valutazione e controllo permanenti delle azioni avviate e delle misure prese nell'ambito del programma;

- azioni specifiche a favore della gestione dell'energia a livello regionale ed urbano e a favore di una maggiore coesione tra gli Stati membri e le regioni in materia di efficienza energetica.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione e dell'esecuzione finanziaria del programma, assistita da un comitato a carattere consultivo composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.

Ogni anno gli Stati membri devono informare la Commissione in merito ai programmi nazionali per l'efficienza energetica, al fine di assisterla nell'elaborazione di adeguate misure di accompagnamento. Le relazioni nazionali sono inoltre inserite nell'elenco di priorità per il finanziamento elaborato dalla Commissione su base annua. L'elenco tiene conto della complementarità tra il programma SAVE II ed i programmi nazionali; viene data una priorità ai settori dove questa complementarità è massima.

Per attuare le azioni che rientrano nel programma è previsto uno stanziamento di 45 MECU. La Commissione accorda un sostegno finanziario pari al 100% dei costi alle azioni seguenti:

studi ed altre azioni pertinenti finalizzati all'esecuzione ed al completamento delle misure comunitarie (quali accordi volontari, mandati ad organismi di normalizzazione, appalti collettivi e legislazione adottate per migliorare l'efficienza energetica, studi relativi agli effetti della fissazione dei prezzi nel settore energetico sull'efficienza energetica e studi volti ad introdurre il criterio di efficienza energetica nei programmi comunitari;

- misure proposte dalla Commissione al fine di promuovere lo scambio di esperienze, nell'ottica di un migliore coordinamento tra le attività internazionali, comunitarie, nazionali, regionali e locali, tramite opportuni canali di divulgazione dell'informazione;

- controllo dei progressi in materia di efficienza energetica della Comunità e nei singoli Stati membri e valutazione e controllo permanenti delle azioni avviate e delle misure prese nell'ambito del programma.

Il livello di finanziamento comunitario non può eccedere il 50% dei costi totali (il cui saldo può avvenire tramite fondi pubblici o privati oppure una combinazione di entrambi) e riguarda le azioni seguenti:

- azioni pilota settoriali mirate per accelerare gli investimenti a fini di efficienza energetica e/o migliorare le tendenze di consumo, da realizzare da parte di organizzazioni o imprese pubbliche e private nonché attraverso le esistenti reti comunitarie o associazioni temporanee di organizzazioni e/o imprese a livello comunitario costituite per realizzare i progetti;

- misure proposte da organismi diversi dalla Commissione - al fine di promuovere lo scambio di esperienze, nell'ottica di un migliore coordinamento tra le attività internazionali, comunitarie, nazionali, regionali e locali, tramite opportuni canali di divulgazione dell'informazione;

- azioni specifiche a favore della gestione dell'energia a livello regionale ed urbano e a favore di una maggiore coesione tra gli Stati membri e le regioni in materia di efficienza energetica.


Si prevede che la partecipazione dei paesi dell'Europa centrale ed orientale alle attività che rientrano nel programma sia sovvenzionata con altre risorse comunitarie.

Dopo il terzo anno di esecuzione del programma la Commissione presenta una relazione al Parlamento europeo ed al Consiglio sulle misure di efficienza energetica prese a livello comunitario e dagli Stati membri e sui risultati conseguiti, con particolare riferimento agli obiettivi del programma. La relazione è corredata di proposte di modifiche eventualmente necessarie alla luce di detti risultati.

Al termine del programma la Commissione effettua una valutazione generale dei risultati ottenuti grazie all'applicazione della presente decisione e della coerenza delle azioni nazionali e comunitarie. La valutazione costituisce la base di una relazione finale da presentare al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale ed al Comitato delle regioni.
Numero di registrazione: 555 / Ultimo aggiornamento: 2001-07-17