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Finanziamento del programma

EUR 45 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 108 del 1997-04-25

Riferimento legislativo

722/97 Regulation del 1997-04-22
Al fine di fornire aiuto finanziario e competenze tecniche alle azioni svolte nei paesi in via di sviluppo che consentano alle popolazioni di tali paesi di integrare più facilmente nella loro vita quotidiana la protezione dell'ambiente e i concetti dello sviluppo sostenibile.

Riassunto

Obiettivo del Regolamento è istituire uno strumento finanziario (voce di bilancio B7-5040) da utilizzare per finanziare azioni ambientali selezionate nei paesi in via di sviluppo. La voce di bilancio, conosciuta come "ambiente nei paesi in sviluppo", si basa sull'articolo 130u del trattato dell'Unione europea che enuncia che la politica comunitaria nella sfera della cooperazione per lo sviluppo "dovrà favorire lo sviluppo economico e sociale sostenibile dei paesi in via di sviluppo" e l'articolo 130r, che identifica uno degli obiettivi della politica comunitaria nella sfera dell'ambiente come contributo alla promozione di misure a livello internazionale per affrontare problemi ambientali regionali o a livello planetario. E' anche istituito nel contesto delle azioni intraprese dalla Comunità a livello internazionale, specialmente alla Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo (Rio, giugno 1992).

Una volta istituita, la voce di bilancio garantirà che tutti i programmi di collaborazione realizzati in partnership con i paesi in via di sviluppo tengano conto dell'ambiente e che, nel contempo, si raggiungano migliori condizioni sociali ed economiche e si elevino al massimo grado gli strumenti finanziari esistenti relativi all'area. Tenendo conto di questo, il finanziamento rientrante nella voce di bilancio "ambiente nei paesi in sviluppo" è tenuto a:

- tenere conto della dimensione ambientale nella collaborazione per lo sviluppo tramite programmi di formazione e lo studio dell'impatto sull'ambiente dei progetti di cooperazione comunitari;
- aiutare i paesi in via di sviluppo ad acquisire le necessarie capacità istituzionali al fine di redigere e mettere in atto progetti migliorati, prendendo in particolare considerazione le iniziative proposte da gruppi locali che, grazie alla loro esperienza, sono sensibili alle questioni ambientali;
- utilizzare questi progetti pilota per provare e promuovere metodi ed approcci innovativi relativi, ad esempio, all'ambiente urbano, agli ecosistemi costieri/che trattengono umidità, oppure a situazioni nelle quali sorgono problemi tipici nord-sud sulla compatibilità tra ambiente e norme commerciali internazionali.

La pianificazione di dette attività deve essere adattata su misura alle singole situazioni e priorità geografiche, ponendo l'enfasi maggiore sul rafforzare la capacità operativa (in particolare in America Latina), sul conservare gli ecosistemi fragili (in Asia ed in Africa) e sul combattere l'inquinamento (nel Bacino del Mediterraneo e in Asia).

Suddivisione

Le azioni concernono prioritariamente i seguenti settori:

- l'assistenza ai paesi in sviluppo per l'elaborazione e l'attuazione di strategie nazionali volte ad uno sviluppo sostenibile ed equo, comprese le questioni ambientali di portata mondiale e le strategie derivanti da convenzioni internazionali;

- il rafforzamento di politiche e pratiche finalizzate alla gestione e alla conservazione di ecosistemi, allo sfruttamento sostenibile di risorse naturali rinnovabili, nonché all'utilizzo ecologicamente corretto di risorse naturali non rinnovabili;

- la prevenzione della diversità biologica:
. mediante la promozione e lo sviluppo di metodi miranti ad un utilizzo durevole ed equo delle risorse di biodiversità;
. mediante la conservazione degli ecosistemi e degli habitat necessari al mantenimento della diversità delle specie e alla sopravvivenza delle specie in via di estinzione;
. mediante l'identificazione e la valutazione delle risorse di biodiversità;

- la prevenzione di aree sottoposte a forti pressioni ambientali e/o di ecosistemi transregionali quali gli ecosistemi marini e le zone costiere, gli spartiacque, i bacini fluviali/lacustri, le acque sotterranee, mediante la prevenzione dell'inquinamento nonché la riduzione delle fonti di inquinamento e il sostegno ad iniziative finalizzate alla loro gestione sostenibile;

- il miglioramento delle pratiche di difesa dei suoli e di gestione nei settori dell'agricoltura, dell'allevamento, delle foreste e della lotto contro la desertificazione;

- il miglioramento dell'ambiente e dell'assetto del territorio mediante la pianificazione dell'urbanizzazione e l'attuazione di programmi e progetti pilota adeguati da un punto di vista tecnologico riguardanti i trasporti, i rifiuti, le acque reflue, l'approvvigionamento di acqua potabile e l'inquinamento atmosferico;

- l'utilizzo ed il trasferimento di tecnologie compatibili con i vincoli e le esigenze ambientali locali, in particolare nel settore dell'energia e segnatamente delle energie rinnovabili, tenendo conto degli effetti a lungo termine sull'ambiente e l'adattamento dello stile di vita tradizionale di ciascuna regione;

- le azioni rivolte ad evitare le emissioni nocive per il clima;

- la facilitazione dell'adattamento a processi di produzione nei paesi in sviluppo e la sensibilizzazione degli operatori economici e delle parti sociali per quanto attiene ai vincoli in materia ambientale che possono influire sugli scambi commerciali (ad esempio norme, marchi, certificazioni);

- la sensibilizzazione delle popolazioni locali, soprattutto mediante campagne di informazione, al concetto di sviluppo sostenibile;

- le iniziative riguardanti la salvaguardia degli ecosistemi e degli habitat nonché al mantenimento della diversità biologica.

Attuazione

La Commissione è responsabile della valutazione, dell'approvazione e della gestione di azioni di cui al presente Regolamento, con l'assistenza di un comitato consultivo che varia in funzione del paese o della regione beneficiari:

- nel caso di paesi ACP, sarà il Comitato del Fondo europeo di sviluppo (FES);
- se si tratta di paesi del Mediterraneo, il Comitato MED;
- nel caso dei paesi dell'Asia e dell'America Latina, il Comitato ALA.

La Comunità apporta l'aiuto finanziario e le competenze tecniche alle azioni volte a facilitare l'integrazione di una dimensione ambientale nel processo di sviluppo sostenibile nei paesi in via di sviluppo. Riguarderà studi, assistenza tecnica, formazione o altri servizi, forniture e opere e valutazione e controllo delle missioni e delle verifiche. A seconda delle esigenze delle azioni interessate, il finanziamento comunitario potrà coprire sia l'investimento di capitale (ad esclusione dell'acquisto di beni immobili) che le spese operative. Tuttavia, dette spese possono di norma essere coperte solo nella fase di avvio delle azioni, ad eccezione dei programmi di formazione e tale copertura, quindi, decresce gradualmente.

L'aiuto finanziario assume la forma di contributi fino ad un massimo del 100% dei costi relativi ad una particolare azione. Tuttavia, al fine di ottenere un contributo, in particolare un aiuto finanziario, i beneficiari del progetto dovranno compiere uno sforzo sistematico. Potranno essere ricercate possibilità di dare vita ad accordi di cofinanziamento con gli Stati membri e con altre organizzazioni multilaterali. I progetti idonei ad essere finanziati riguardano:

- azioni pilota in loco, in grado di contribuire allo sviluppo sostenibile, alla protezione dell'ambiente e alla gestione durevole delle risorse naturali;
- elaborazione di orientamenti e di strumenti operativi atti a promuovere lo sviluppo sostenibile e l'integrazione dell'ambiente, segnatamente sotto forma di progetti e di programmi di gestione integrati e di strumenti economici;
- analisi dell'impatto ambientale di progetti, programmi, strategie e politiche di sviluppo sostenibile e valutazione delle loro ripercussioni sullo sviluppo sociale ed economico;
- inventari e lavori contabili e statistici allo scopo di migliorare gli indicatori e i dati statistici.

Un'attenzione particolare sarà dedicata:

- ai progetti risultanti da iniziative locali e a quelli miranti alla gestione sostenibile sotto forma di misure innovatrici a costo ridotto;
- alle azioni di sviluppo delle capacità istituzionali ed operative dei paesi in via di sviluppo tanto a livello nazionale quanto a livello regionale o locale, compreso il sostegno alle organizzazioni non governative (ONG);
- alla consultazione preliminare delle popolazioni locali, comprese le comunità indigene, e successivamente alla loro partecipazione e adesione a livello di identificazione, pianificazione ed esecuzione dei progetti. Si terrà particolarmente conto del ruolo e della situazione specifica delle donne;
- alle azioni di carattere regionale o che contribuiscono a rafforzare la cooperazione regionale nel settore dello sviluppo sostenibile.

Tra i beneficiari dell'aiuto ed i partner della cooperazione si annoverano non solo Stati e regioni, ma anche servizi decentrati, organizzazioni regionali, agenzie pubbliche, comunità tradizionali o locali, operatori e industrie private, comprese cooperative e organizzazioni non governative e associazioni di rappresentanza delle popolazioni locali. La partecipazione a gare e ai contratti di appalto è aperta, a parità di condizioni, a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e dello Stato beneficiario. In alcuni casi, può essere estesa ad altri paesi in sviluppo. Fatti salvi casi eccezionali, le forniture sono originarie degli Stati membri, dello Stato beneficiario o di altri paesi in sviluppo.

Le risorse finanziarie destinate alla voce di bilancio con le quali saranno finanziate le azioni, vengono decise su base annuale.

Al termine di ciascun anno finanziario, la Commissione richiede che venga presentata una relazione al Parlamento ed al Consiglio che riassuma le azioni finanziate nel corso dell'anno e valuti l'applicazione del regolamento durante lo stesso periodo. In particolare, la relazione dovrà contenere informazioni relative a quei beneficiari degli aiuti e a quei partner della cooperazione con i quali sono stati stipulati dei contratti. Dovranno comparire anche i riassunti di qualsiasi valutazione indipendente delle specifiche azioni condotte.
Numero di registrazione: 557 / Ultimo aggiornamento: 1998-03-30