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Valutare lo stato attuale della ricerca europea in materia di vaccini e virus e proporre un piano d'azione al fine di migliorare la posizione dell'industria europea e di perseguire le iniziative più promettenti su scala europea.

Riassunto

La Task Force "Vaccini e malattie virali" è una delle varie unità operative istituite su iniziativa dei Commissari Cresson (Ricerca, istruzione e formazione), Bangemann (Industria, telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione) e Kinnock (Trasporti) al fine di elaborare le priorità dei progetti di ricerca di interesse industriale comune. L'attività delle Task Force viene svolta in settori chiaramente definiti e consiste in primo luogo nell'individuazione, e quindi nel coordinamento, degli sforzi di ricerca effettuati in ciascun settore (a livello sia pubblico che privato) nei singoli Stati membri e nel quadro dei rilevanti programmi dell'Unione europea, in particolare il lavoro di ricerca svolto nel contesto del Quarto programma quadro di RST.

Le Task Force trovano la loro ragione d'essere nel tentativo di ristabilire un certo equilibrio in una situazione in cui, attualmente, solo il 13% del bilancio pubblico assegnato alla ricerca viene destinato a progetti che comportano la cooperazione a livello europeo, mentre il restante 87% è destinato a ricerche esclusivamente nazionali. Al fine di ridurre inutili e onerose duplicazioni di sforzi, è necessario un maggiore coordinamento fra le attività di ricerca degli Stati membri; in ultima analisi, inoltre, questo migliorerà la competitività dell'industria europea nell'economia globale. Le prime Task Force sono state istituite all'inizio del 1995 e riguardavano 6 settori: software didattici multimediali; l'auto del futuro; la nuova generazione di aerei; vaccini e malattie virali; il treno del futuro; intermodalità nei trasporti. L'elenco, tuttavia, è aperto e in futuro potrà essere ampliato con altre Task Force concernenti questioni quali tecnologie pulite, applicazioni della società dell'informazione, materiali da costruzione, industria marittima, ecc.

Gli Stati Uniti detengono attualmente il 50% del mercato globale dei vaccini (rispetto al 28% dell'Europa) che, in termini economici, potrebbe ammontare a 6 miliardi di ECU entro la fine del secolo. I più importanti programmi di ricerca sui vaccini (che richiedono in media uno sviluppo di 12 anni e un investimento di circa 250 milioni di ECU) vengono condotti dal governo statunitense e dalle grandi società del paese le quali, in virtù di un redditizio mercato nazionale caratterizzato da prezzi elevati, dispongono di un importante vantaggio competitivo.

Al fine di migliorare la posizione dell'industria europea sul mercato globale e di consolidare ed espandere le notevoli prestazioni dell'industria farmaceutica europea, l'attività della Task Force è suddivisa in due parti: in primo luogo, redigere l'inventario dell'attuale situazione della ricerca europea nel settore; secondariamente, proporre un piano d'azione al fine di migliorare la posizione dell'industria europea e di perseguire le attività più promettenti su scala europea.

A seguito di consultazioni con l'industria allo scopo di definire gli ostacoli, le esigenze e le priorità tecnologiche, è emerso un consenso su quanto segue:

- occorre migliorare la ricerca sui vaccini e la produzione;
- sono necessari nuovi vaccini o trattamenti contro l'AIDS, l'epatite, la tubercolosi e la malaria;
-l'apparizione di nuovi virus ha dimostrato quanto sia importante creare strutture di monitoraggio e di reazione rapida;
- è necessario migliorare l'efficacia del sistema immunitario.

Successivamente ad altre riunioni con l'industria e altri operatori del settore, dovrà essere proposta una nuova iniziativa per lanciare progetti di interesse industriale comune e avviare la collaborazione fra industria, istituzioni nazionali e comunità medico-scientifica. La presentazione della proposta è prevista entro la fine del 1995.

Suddivisione

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Attuazione

Come primo compito, le Task Force dovranno valutare la situazione dello specifico settore di competenza, redigere un inventario degli effettivi sforzi di ricerca e quindi, dopo approfondite consultazioni con gli utenti e l'industria, definire le priorità della ricerca. Tale analisi dovrà portare alla redazione di una linea d'azione che associ i progetti prioritari con i pertinenti programmi specifici nell'ambito del Quarto programma quadro.

Al momento attuale, le Task Force non gestiscono né finanziano progetti; potranno tuttavia influire sul contenuto dei successivi inviti a presentare proposte, lanciati nell'ambito del Quarto programma quadro, nonché sulla struttura e sul contenuto del Quinto programma quadro.

In definitiva, le Task Force potranno ricorrere alle varie disposizioni contenute nella sezione R&S del Trattato sull'Unione europea: l'art. 130k che autorizza la definizione di programmi di R&S supplementari a cui potranno partecipare soltanto determinati Stati membri, l'art. 130l che prevede la partecipazione comunitaria ai progetti di R&S intrapresi da diversi Stati membri e l'art. 130n che permette alla Comunità di fondare imprese in compartecipazione ai fini della ricerca.

Argomenti

Medicina e sanità