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  • Progetti pilota G-7 per la società dell'informazione: Verso l'accesso multimediale aperto al patrimonio culturale mondiale: musei e gallerie (1995-)
Accelerare la numerazione multimediale delle raccolte e garantirne l'accessibilità al pubblico e, in quanto risorsa didattica, alle scuole e alle università.

Riassunto

Durante la Conferenza ministeriale del G-7 dedicata alla società dell'informazione (Bruxelles 25-26 febbraio) i membri del G-7, insieme alla Commissione europea, hanno deciso di lanciare 11 progetti pilota tesi a evidenziare i potenziali benefici della società dell'informazione e a stimolarne l'impiego.

Gli obiettivi chiave di tali progetti pilota sono:

- sostenere il consenso internazionale su principi comuni relativi ad applicazioni, accesso e interoperabilità di reti;
definire il lavoro preparatorio per la cooperazione fra i partner del G-7 al fine di costituire una massa critica per affrontare la problematica della società dell'informazione globale;
- creare l'opportunità di scambi di informazioni che risultino in un ulteriore sviluppo della società dell'informazione;
- individuare e selezionare progetti esemplari che offrano vantaggi sociali, economici e culturali tangibili, comprensibili e dimostrabili;
- individuare i fattori che ostacolano l'attuazione di applicazioni relative alla società dell'informazione globale;
contribuire a creare i mercati per nuovi prodotti e servizi.

Il progetto pilota sull'accesso multimediale al patrimonio culturale mondiale è stato messo a punto per incanalare il potenziale della società dell'informazione nell'assicurare un più ampio accesso alle risorse del patrimonio culturale mondiale, in particolare dei musei e delle gallerie d'arte, nonché una migliore protezione del patrimonio culturale nazionale. I sistemi multimediali consentono di associare in modo creativo immagini, suoni e testo, trasmetterli in formati numerici e archiviarli, riprodurli o inserirli in una struttura di rete al fine di aumentare l'accesso e l'utilizzazione da parte del pubblico generale.

Le attività contemplate dal progetto sono incentrate sulla ricerca del giusto equilibrio fra le attuali esperienze acquisite da ogni paese nel campo dell'informazione e della numerazione del patrimonio culturale e una visione strategica per la cooperazione sul lungo periodo. Per poter garantire la circolazione completa e flessibile delle informazioni fra i partner, occorre innanzi tutto risolvere i problemi legati alla diversità del patrimonio culturale, nonché proteggere l'autonomia e la decentralizzazione di tutte le istituzioni partecipanti.

Il progetto perseguirà i seguenti obiettivi specifici:

- interoperabilità delle banche dati multimediali del patrimonio culturale;
- disponibilità sulle reti di telecomunicazione di prodotti software e servizi che garantiscano un accesso multimediale aperto alla raccolta del patrimonio culturale mondiale;
- migliore comprensione delle varie culture del mondo.

Una volta sviluppati, i flussi di informazione fra le risorse del patrimonio culturale permetteranno di costituire i repertori delle risorse situate in ogni paese. Tali repertori conterranno le informazioni necessarie per individuare i musei, i siti, i monumenti, gli oggetti, l'indirizzo telematico delle pertinenti istituzioni e le banche dati collegate. L'importanza dei repertori sulle risorse culturali di ogni paese non farà che accrescere man mano che aumenteranno i flussi informativi transfrontalieri. Ogni istituzione avrà il compito di aggiornare regolarmente le proprie banche dati e le voci presenti nei repertori.

Questi flussi di informazioni andranno a confluire in un "repertorio virtuale globale" delle risorse del patrimonio culturale mondiale, la cui consultazione sarà disponibile a livello internazionale. Per conseguire tale obiettivo occorrerà dapprima risolvere tre questioni:

- la numerazione dei beni dei musei dovrebbe garantire, in modo efficace ed economico, un ampio accesso a tutte le informazioni elettroniche (dati, fotografie, testi, bibliografia, video, suoni) da parte del pubblico del settore pedagogico e professionale;
l'individuazione e l'elaborazione di accordi definiti e nuove norme emergenti a sostegno del diffuso scambio di risorse informative sul patrimonio culturale;
- l'adozione di norme per tenere conto dei seguenti aspetti: interfacce intuitive, operazioni di catalogazione facili e immediate, diagrammi sintetici per la descrizione dei beni dei musei.

Il ricorso a norme comuni non impedirà alle singole istituzioni di aggiungere tratti peculiari specifici. Un progetto del genere, per esempio, dovrebbe altresì consentire le connessioni virtuali fra oggetti e campioni all'interno delle collezioni dei musei e i beni culturali distribuiti in altri siti.

Per motivi di ordine pratico, l'ambito del progetto è stato limitato alle arti visive; è tuttavia ben chiara l'esigenza di estenderlo ad altri campi quali la scienza e la tecnologia, la storia naturale e altre aree culturali.

Gli altri progetti pilota lanciati in occasione della Conferenza ministeriale del G-7 di Bruxelles riguardano le seguenti aree tematiche: inventario globale; interoperabilità globale per le reti a larga banda; educazione e istruzione transculturale; biblioteche elettroniche; gestione dell'ambiente e delle risorse naturali; gestione globale delle emergenze; applicazioni sanitarie globali; pubblica amministrazione in linea; mercato globale per le PMI; sistemi informativi marittimi.

Suddivisione

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Attuazione

Italia e Francia sono responsabili del coordinamento operativo del progetto Accesso multimediale al patrimonio culturale mondiale.

Dovranno essere costituiti tre gruppi di lavoro a livello sia nazionale che internazionale; i gruppi di lavoro incoraggeranno e consolideranno l'operato e l'esperienza acquisita grazie a numerose iniziative nazionali e internazionali e potranno includere nelle proprie file esperti che hanno partecipato a tali iniziative. I gruppi di lavoro si occuperanno dei seguenti argomenti principali:

- metodologia: individuazione di norme comuni in materia di informazioni sul patrimonio culturale;
- tesauri e repertori multilingue: corrispondenza automatica delle informazioni contenute nei sistemi di catalogazione di vari paesi al fine di preservare l'attuale diversità culturale e linguistica;
- sviluppo di software per l'accesso: dipendenza da una esauriente e aggiornata valutazione delle iniziative, esistenti e in programma, e dei risultati al fine di razionalizzare l'uso delle risorse attuali e future, nonché di incentrare il progetto sull'applicazione delle tecnologie emergenti.

L'attuazione del progetto prevede quattro fasi:

- fase I: i partecipanti, tenendo presenti gli utenti e le loro esigenze, analizzano i requisiti delle applicazioni ed esplorano le attuali banche dati e gli investimenti già fatti in materia di computerizzazione. Nel corso di questa fase, inoltre, verranno individuati i musei e le istituzioni competenti e si procederà alla sperimentazione delle tecnologie software, hardware e di rete. I gruppi di lavoro, di conseguenza, individuano i contesti socioeconomici dei mercati (i vari pubblici), le interfacce utente per la ricerca e il reperimento, le specifiche di catalogazione e utile lordo, le specifiche di rete e di comunicazione, le specifiche del trattamento dell'immagine. Un aspetto prioritario sarà l'elaborazione di norme. Per il successo dell'iniziativa sarà fondamentale la partecipazione di partner del settore privato.

- Fase II: è prefigurato un sistema dimostrativo comprendente gli strumenti per archiviare e reperire dati e immagini, che farà uso di dizionari di sinonimi multilingue e che prevede altresì l'uso di interfacce intuitive. Verranno inoltre messe a punto procedure al fine di consentire la creazione e la consultazione dei repertori.

- Fase III: in ciascuna istituzione, nel corso di questa fase, verranno messe in pratica le tecnologie hardware, software e di rete, mentre il progetto dimostrativo verrà sottoposto a test tecnici e di rispondenza alle esigenze dell'utenza.

- Fase IV: valutazione del progetto dimostrativo; pianificazione delle successive attività in cooperazione con il settore privato.

La fase I prenderà inoltre in considerazione i risvolti finanziari e il calendario per l'attuazione del progetto; prima di procedere con le fasi successive si dovrà giungere a un accordo su tali questioni.
Numero di registrazione: 565 / Ultimo aggiornamento: 1998-05-07