Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 183 del 1997-07-11

Riferimento legislativo

Decisione 1336/97/EC del 1997-06-17
Stabilire gli orientamenti che contemplano gli obiettivi, le priorità e le linee principali delle azioni previste nel campo delle reti transeuropee nel settore delle infrastrutture di telecomunicazione; sostenere l'interconnessione delle reti nel settore delle infrastrutture di telecomunicazione, in particolare le reti di comunicazioni integrate a larga banda (IBC), la costituzione e lo sviluppo di servizi ed applicazioni interoperabili, nonché il relativo accesso.

Riassunto

La presente iniziativa è volta a stabilire gli orientamenti che contemplano gli obiettivi, le priorità e le linee principali delle azioni previste nel campo delle reti transeuropee di telecomunicazione. Tali orientamenti riguardano progetti di interesse comune (vedere la sezione "suddivisioni" della presente sintesi), stabilendo la procedura di identificazione di progetti specifici in questi campi. La Comunità concede il proprio sostegno all'interconnessione delle reti di telecomunicazione, in particolare le reti di comunicazioni integrate a larga banda (IBC) alla costituzione ed allo sviluppo di servizi ed applicazioni interoperabili, nonché il relativo accesso, con l'obiettivo di:

agevolare la transizione verso la società dell'informazione, in particolare al fine di contribuire a soddisfare i bisogni sociali e culturali e di migliorare la qualità della vita;
- aumentare la competitività delle imprese comunitarie e rafforzare il mercato interno;
- rafforzare la coesione economica e sociale;
- accelerare lo sviluppo di attività che creano posti di lavoro.

Per la realizzazione di tali obiettivi sono stabilite le seguenti priorità:

- la conferma della fattibilità, seguita dalla realizzazione di applicazioni che contribuiscano allo sviluppo di una società dell'informazione europea, segnatamente d'interesse collettivo;
- la conferma della fattibilità, seguita dalla realizzazione di applicazioni che contribuiscano alla coesione economica e sociale, migliorando l'accesso alle informazioni in tutta l'Unione europea;
- azioni volte a stimolare iniziative interregionali che riuniscano le regioni, segnatamente quelle meno favorite, nell'avvio di servizi ed applicazioni transeuropei di telecomunicazione;
- la conferma della fattibilità, seguita dalla realizzazione di applicazioni e servizi che contribuiscano a rafforzare il mercato interno ed a creare posti di lavoro, segnatamente quelli che offrono alle PMI la possibilità di migliorare la loro competitività nell'Unione europea ed a livello mondiale;
- l'individuazione e la conferma della fattibilità, seguita dalla realizzazione di servizi generici transeuropei che offrano un accesso senza soluzione di continuità a tutte le informazioni e che siano interoperabili con servizi equivalenti su scala mondiale;
- la conferma della fattibilità delle nuove reti di base integrate a larga banda, ove ciò risulti necessario per le applicazioni e i servizi in questione, ed incentivo all'interconnessione di tali reti;
- individuazione ed eliminazione di lacune ed anelli mancanti per assicurare l'interconnessione e l'interoperabilità effettive di tutti gli elementi delle reti di telecomunicazione nella Comunità e nel mondo, con un'attenzione particolare alle reti IBC.

Una decisione separata, contenente una serie di orientamenti che contemplano gli obiettivi, le priorità, le linee principali delle azioni previste nonché diversi progetti di interesse comune relativi allo sviluppo dell'EURO-RNIS come rete transeuropea.

Suddivisione

Quattro aree:

- applicazioni:
si dovranno individuare progetti di applicazione nei settori seguenti:
. rete tra università e centri di ricerca;
. insegnamento e formazione a distanza;
. telematica applicata al settore della sanità;
. telematica applicata al settore dei trasporti;
. telematica applicata all'ambiente;
. telelavoro;
. servizi telematici per le PMI;
. informatizzazione delle gare d'appalto (per gli appalti pubblici);
. autostrade urbane dell'informazione;
servizi per biblioteche;
. servizi telematici per il mercato del lavoro;
. patrimonio culturale e linguistico;

- servizi generici:
progetti di interesse comune relativi ai servizi generici:
. realizzazione di servizi generici interoperativi transeuropei che comprendano, segnatamente, la posta elettronica, i sistemi di trasferimento di dossier, l'accesso diretto a basi di dati elettroniche ed i servizi video;
. progressiva estensione dei servizi generici nell'ambiente multimediale;
. introduzione della firma digitale non proprietaria quale base per la fornitura aperta dei servizi e la mobilità d'uso;

- reti di base:
progetti di interesse comune relativi alle reti di base:
. rete numerica eurointegrata di servizi;
. introduzione a livello commerciale delle reti a modalità di trasferimento asincrona (ATM) e di altre reti IBC;
. interoperabilità delle reti di comunicazione esistenti e delle reti IBC;

- azioni di sostegno e coordinamento:
tali azioni comporteranno una concertazione con gli organismi di normalizzazione e pianificazione strategica europei e un coordinamento con le azioni finanziate nell'ambito dei vari strumenti finanziari comunitari. Tra le iniziative in questione figurano:
. l'elaborazione di specificazioni e transizione verso questi obiettivi;
. la definizione di strumenti di accesso alle reti IBC;
. l'elaborazione di specificazioni comuni;
. la promozione della cooperazione tra gli operatori del settore;
. la cooperazione ed il coordinamento con i programmi comunitari, europei e nazionali.

Attuazione

La responsabilità dell'attuazione della decisione spetta alla Commissione, assistita da un comitato formato da rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.

La Commissione lancia inviti alla presentazione di proposte di progetti di interesse comune sulla base di un programma di lavoro predisposto previa consultazione con gli operatori del settore ed in conformità con le altre politiche riguardanti le reti transeuropee. I progetti in risposta all'invito sono selezionati sulla base della loro conformità con le priorità ed obiettivi fissati nella decisione (vedere la sezione "Informazioni generali" della presente sintesi). Le proposte dovranno inoltre soddisfare i criteri economici e finanziari fissati nel "Regolamento contenente le norme generali di concessione dell'aiuto comunitario nel campo delle reti transeuropee". Questi sono:

- la potenziale vitalità economica del progetto (che dovrebbe essere garantita);
- la maturità del progetto;
- l'effetto stimolante dell'intervento comunitario sui finanziamenti pubblici e privati;
- la solidità della copertura finanziaria del progetto;
- le ripercussioni socioeconomiche dirette e indirette, in particolare sull'occupazione;
- l'impatto ambientale;
- il coordinamento dei tempi di attuazione delle varie parti dei progetti (specialmente nel caso di progetti transfrontalieri).

Gli inviti alla presentazione di proposte per progetti di interesse comune (vedere la sezione "suddivisione" della presente sintesi) che rivestono un'importanza particolare per lo sviluppo della società dell'informazione saranno pubblicati almeno una volta l'anno. Trattasi di: servizi generici ed applicazioni di interesse collettivo nel campo dell'istruzione e formazione a distanza, del patrimonio culturale, dei servizi alle PMI e telematica per i trasporti, dell'ambiente e della sanità.

I progetti di interesse comune individuati sulla base dell'invito alla presentazione di proposte riceveranno un sussidio finanziario della Comunità ai sensi dell'articolo 129C.1 del trattato dell'Unione europea (erogazione di sussidi comunitari per progetti di interesse comune finanziati dagli Stati membri, che rientrano nel quadro degli orientamenti che contemplano gli obiettivi, le priorità e le linee principali delle azioni previste nel campo delle reti transeuropee). E' inoltre possibile una sussidiazione da parte di altri strumenti finanziari della Comunità, ossia: il Quarto programma quadro RST, i fondi strutturali, il fondo di coesione, la Banca europea degli investimenti ed il fondo europeo per gli investimenti. Il sussidio finanziario della Commissione viene concesso in conformità alle norme di politica della concorrenza, segnatamente quelle relative all'incentivazione finanziaria di R&S ed agli aiuti statali.

Il linea generale l'aiuto finanziario concesso dalla Comunità si concentra sui campi delle applicazioni e, in particolare, delle applicazioni di interesse comune.

Il Consiglio può autorizzare, caso per caso, la partecipazione di paesi terzi al fine di permettere loro di contribuire a progetti di interesse comune e di favorire l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti di telecomunicazioni. Saranno privilegiati i paesi terzi parti dell'accordo sullo Spazio economico europeo o che abbiano stipulato un accordo di associazione con la Comunità.

La Commissione dovrà presentare ogni due anni una relazione in merito all'attuazione della decisione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale ed al Comitato delle regioni.
Numero di registrazione: 573 / Ultimo aggiornamento: 2001-07-23