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  • Attuazione dello strumento finanziario dei partner di investimento delle Comunità europee (ECIP) per i paesi dell'America Latina, dell'Asia, della regione del Mediterraneo e del Sudafrica, 1996-1999

Programma precedente

IC-ECIP 0

Finanziamento del programma

EUR 250 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 28 del 1996-02-06

Riferimento legislativo

212/96/EC del 1996-01-26
Finalizzato alla promozione di investimenti di mutuo vantaggio da parte di operatori comunitari, in particolare sotto forma di joint venture con operatori locali nei paesi in sviluppo dell'America Latina, dell'Asia, della regione del Mediterraneo e del Sudafrica, comprese operazioni tripartite con altri paesi in via di sviluppo al fine di promuovere l'integrazione regionale.

Riassunto

Al fine di promuovere la creazione di joint venture tra aziende nella Comunità europea e nei paesi dell'America latina, dell'Asia e del Mediterraneo, la Commissione ha lanciato lo strumento finanziario dei partner di investimento delle Comunità europee (ECIP) in un primo tempo come programma pilota nel 1988; in seguito è stato esteso per un ulteriore triennio dal 1° gennaio 1992 da parte del regolamento del Consiglio (CEE) No 319/92 (Gazzetta Ufficiale No L 35 del 12.2.1992). Obiettivo del presente regolamento è di estendere il programma fino al 1999.

Lo strumento finanziario ECIP fornisce diversi tipi di sostegno compresa l'identificazione di progetti e partner, il dispensare consigli di esperti sulla gestione e sulla formazione nonché sui contributi finanziari a joint venture il loro sostegno e lancio.

A seguito delle conclusioni del Consiglio del 19 aprile 1994 in materia di misure atte ad incoraggiare l'investimento comunitario nelle PMI in Sudafrica, il nuovo strumento finanziario dovrà essere esteso al Sudafrica, oltre che ai paesi in sviluppo dell'America Latina, dell'Asia e della regione del Mediterraneo rientranti nelle due fasi pilota.

Suddivisione

Per questa sezione non sono disponibili dettagli.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione dello strumento finanziario ECIP. Deve essere assistita, a seconda della regione interessata, dal Comitato creato in forza del regolamento n. 443/92 (assistenza finanziaria e tecnica a, cooperazione economica con i paesi in sviluppo di Asia e America Latina) e il regolamento n.. 1763/92 (cooperazione finanziaria con tutti i paesi non membri del Mediterraneo). In assenza di un apposito comitato per il Sudafrica, questi comitati affronteranno questioni legate a detto paese.

L'ECIP offre quattro tipi di schemi di finanziamento:

- schema finanziario 1:
sovvenzioni finalizzate all'identificazione di progetti e partner, non eccedente il 50% del costo dell'operazione, soggette ad un tetto massimo di 100.000 ECU. Questo schema potrebbe essere aumentato fino al 100% del costo dell'operazione, fino ad un tetto di 200.000 ECU, laddove questo sia relativo "alla costituzione, alla gestione e al trasferimento" oppure "alla costituzione, alla gestione e alla proprietà" di schemi in infrastrutture, utilità o servizi ambientali laddove un governo o un ente pubblico idoneo ne sia il beneficiario.

- schema finanziario 2:
anticipi a interessi zero per studi di fattibilità e altre azioni proposte da operatori aventi l'intenzione di creare joint venture o schemi di investimento. Detti anticipi non potranno superare il 50% del costo dell'azione, fino ad un tetto massimo di 250.000 ECU, nei quali i costi di prefattibilità fino ad un massimo di 10.000 ECU, possono essere finanziati da un contributo.

- schema finanziario 3:
i requisiti di capitale di una joint venture o di una società locale con accordi per la concessione di licenze, al fine di soddisfare i rischi di investimento propri dei paesi in sviluppo, mediante la partecipazione alla dotazione di capitale netto o di prestiti subordinati non eccedenti il 20% del capitale netto della joint venture e del capitale di prestito subordinato, fino ad un tetto massimo di 1 milione di ECU.

- schema finanziario 4:
contributi per formazione, assistenza tecnica o pratica di gestione di una joint venture esistente, oppure di una joint venture che sarà costituita a breve, oppure di una società locale con contratti di concessione di licenze. Questi contributi non potranno superare il 50% dei costi dello schema, fino ad un tetto massimo di 250.000 ECU.

L'importo complessivo da rendere disponibile in seno al secondo, terzo e quarto schema finanziario non potrà superare 1 milione di ECU per progetto.

Le istituzioni finanziarie operanti nell'ambito dello strumento ECIP sono selezionate dalla Commissione tra banche per lo sviluppo, istituti di intermediazione finanziaria (merchant bank) ed enti di promozione di investimenti. I contributi assegnati con lo strumento sono, a seconda delle circostanze e delle specifiche caratteristiche di ciascuno dei quattro schemi finanziari, sia in forma di sovvenzioni che di anticipi senza interessi, oppure di partecipazione alla erogazione di capitale netto o di prestiti di capitale. Le partecipazioni a capitale netto o a prestiti di capitale, in linea di principio, devono essere acquisite o fornite da istituzioni finanziarie per proprio conto. Tuttavia, in casi eccezionali, la Commissione può autorizzare un istituto finanziario a detenere una partecipazione diretta per conto della Comunità. Questo avviene laddove:

- l'istituto finanziario non possa intervenire in nome proprio per ragioni di regolamento o giuridiche oppure per via del proprio statuto;
- sia necessaria la partecipazione finanziaria diretta della Comunità al fine di rafforzare, in modo decisivo, la capacità dei promotori di elevare altre risorse finanziarie che normalmente non potrebbero essere mobilizzate a causa della particolare situazione politica oppure di ostacoli legali specifici nel paese ospitante la joint venture.

Unicamente i progetti aventi un particolare sviluppo o un impatto ambientale oppure siano di rilievo per il trasferimento tecnologico, sono idonei a questa partecipazione diretta da parte della Comunità.

I progetti presentati per richiedere il finanziamento in seno all'iniziativa ECIP vengono selezionati dall'istituzione finanziaria interessata (oppure, nel caso dello schema finanziario 1, sia dalla Commissione che dall'istituto finanziario), alla luce degli stanziamenti adottati dall'autorità di bilancio e sulla base dei seguenti criteri:

- la solvibilità anticipata dell'investimento nonché qualità e buona reputazione dei promotori;
- il contributo allo sviluppo, in particolare in termini di:
. impatto sull'economia locale;
. creazione di valore aggiunto;
. promozione di imprenditori locali;
. trasferimento di tecnologia e know-how nonché sviluppo delle tecnologie utilizzate;
. acquisizione di competenza ed abilità da parte di dirigenti e di personale locale;
. implicazioni per le donne e miglioramento delle loro condizioni di lavoro;
. creazione di posti di lavoro locali con condizioni di lavoro che non implichino lo sfruttamento di dipendenti;
. impatto sul bilancio commerciale e sulla bilancia dei pagamenti;
. impatto sull'ambiente;
. produzione e fornitura al mercato locale di prodotti finora difficili da reperire o di qualità normale;
. utilizzo di materie prime e di risorse.

La decisione finale di finanziamento dovrà essere presa dalla Commissione, che è responsabile di verificare la conformità ai criteri sopra esposti nonché la compatibilità con le politiche comunitarie, nella fattispecie con la politica di collaborazione per lo sviluppo e il mutuo vantaggio che ne traggono la Comunità e il paese in via di sviluppo interessato.

Annualmente, prima della scadenza del 30 aprile, la Commissione deve fornire al Parlamento Europeo e al Consiglio uno stato avanzamento che illustra i progetti selezionati e il loro impatto economico, in particolare l'investimento complessivo, e il numero di joint venture e di posti di lavoro creati. La relazione dovrà anche contenere tutti i dettagli relativi agli stanziamenti concessi e ai rimborsi al budget comunitario nonché le statistiche relative all'anno precedente. Oltre alle relazioni annuali, la Commissione è tenuta a presentare i risultati di una valutazione indipendente dello strumento ECIP al Parlamento europeo e al Consiglio, prima della fine del 1998.
Numero di registrazione: 579 / Ultimo aggiornamento: 1998-05-07