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  • Task Force per sviluppare le priorità dei progetti di ricerca di interesse industriale comune: "Tecnologie idrauliche rispettose dell'ambiente" (1996-)
Definire in maniera ottimale le priorità di ricerca attraverso una approfondita consultazione con tutti gli operatori interessati, compresi gli utenti e le PMI, tenendo in maggior conto le esigenze della società; garantire che gli strumenti messi a disposizione dai programmi quadro di RST siano coordinati più efficacemente e orientati verso le priorità individuate; migliorare il coordinamento delle attività nazionali in questi campi.

Riassunto

Nel giugno 1995 la Commissione ha istituito le prime Task Force su ricerca/industria allo scopo di incoraggiare la ricerca e lo sviluppo tecnologico europei in vari settori strategici chiaramente definiti. Istituite su iniziativa dei Commissari Cresson (Ricerca, istruzione e formazione), Bangemann (Industria, telecomunicazioni e tecnologie dell'informazione) e Kinnock (Trasporti), le originali Task Force erano incentrate sui 6 seguenti settori prioritari:

- l'auto del futuro;
- software didattici e multimedia;
- una nuova generazione di aerei;
- vaccini e malattie virali;
- treni e sistemi ferroviari del futuro;
- trasporti intermodali.

Le Task Force trovano la loro ragione d'essere nel tentativo di ristabilire un certo equilibrio in una situazione in cui, attualmente, solo il 13% del bilancio pubblico assegnato alla ricerca viene destinato a progetti che comportano la cooperazione a livello europeo, mentre il restante 87% è destinato a ricerche esclusivamente nazionali.

Dopo avere valutato la situazione nel rispettivo campo di interesse e avere stilato un inventario delle iniziative in corso a livello sia comunitario che degli Stati membri, ciascuna Task Force è responsabile di quanto segue:

- definire le priorità di ricerca, tramite consultazione con i diversi operatori socioeconomici;
- rafforzare il coordinamento degli sforzi di ricerca condotti in ciascun settore (a livello sia pubblico che privato) nei singoli Stati membri e nel quadro dei rilevanti programmi dell'Unione europea, in particolare il lavoro di ricerca svolto nel contesto dei programmi quadro di RST;
- promuovere un ambiente favorevole all'innovazione.

Successivamente sono state istituite due nuove Task Force; una riguardante i sistemi marittimi del futuro e l'altra il tema acqua-ambiente, istituita nel marzo 1995 su iniziativa dei Commissari Cresson, Bangemann e Bjerregaard (Ambiente e sicurezza nucleare).

La missione di fondo della Task Force "Tecnologie idrauliche rispettose dell'ambiente" è di consolidare la posizione delle società tecnologiche e di servizi europee del settore, di contribuire alla riduzione (mediante la ricerca e il trasferimento di tecnologia) delle significative disparità fra operatori e regioni all'interno della Comunità e, infine, di garantire che gli operatori europei possano avvantaggiarsi dalla prevista espansione del mercato globale connesso con l'approvvigionamento idrico e le tecnologie idrauliche. Nei prossimi 15 anni si prevede che il volume di tale mercato raddoppierà.

L'attività della Task Force è incentrata essenzialmente sulla ricerca e sulle tecnologie specifiche alla gestione dell'acqua nei quattro settori prioritari individuati dalla stessa unità operativa: "Lotta contro l'inquinamento"; "Uso razionale dell'acqua (gestione della domanda)"; "Lotta contro la scarsità di acqua"; "Prevenzione e gestione delle crisi". Fra le attività da svolgere nell'ambito di questi quattro settori (descrizione completa nella sezione "Ripartizioni" del presente documento) sono comprese:

- ricerca di base mirata;
- ricerca industriale e prenormativa;
- sviluppo di sistemi di monitoraggio e di assistenza alle decisioni;
-innovazione tecnologica e gestionale;
- divulgazione delle conoscenze e del know-how.

Occorrerà migliorare il coordinamento fra le varie iniziative realizzate a livello europeo e degli Stati membri, nonché orientare in maniera ottimale il lavoro di ricerca europeo al fine di conseguire i migliori risultati.

A tale scopo, si dovrà procedere al collegamento dei pertinenti programmi di ricerca comunitari (ambiente, tecnologie industriali e dei materiali, misure e prove, telematica, agricoltura e industria agricola, energia, ricerca socioeconomica mirata), dei programmi regionali, nazionali e internazionali, della ricerca privata.

Dovranno essere inoltre prese iniziative per migliorare i collegamenti fra la ricerca e altre azioni suscettibili di influire sulla politica in materia di acqua a livello economico, sociale, ambientale e industriale. Soprattutto, si dovrà tenere conto del potenziale contributo che le numerose innovazioni, a livello di prodotti e processi di lavorazione, nei settori agricoli e industriali possono apportare per risolvere i problemi idrici (piante resistenti alla siccità, sostituzione di prodotti e processi nelle industrie chimica e tessile, ecc.).

Suddivisione

Quattro settori d'azione:

- Lotta contro l'inquinamento idrico:
attività suscettibili di fornire ai vari operatori (legislatori, industrie, autorità locali, organismi di sanità pubblica, organizzazioni di consumatori, ecc.) la "specifica conoscenza" necessaria per orientare le loro azioni alla lotta contro l'inquinamento. Parimenti, la Task Force si adopererà per lo sviluppo dei procedimenti e delle tecnologie nel settore del trattamento delle acque e delle acque reflue, e della decontaminazione. Dovrà essere posto un accento particolare sui seguenti aspetti:
. ottimizzazione delle tecnologie di trattamento in base alle esigenze specifiche (agenti inquinanti particolarmente ostici, valutazione di fanghi attivi, adattamento alle restrizioni sociotecniche di piccole unità suburbane e rurali, ecc.);
. rafforzamento della ricerca collaborativa in determinate tecnologie chiave (membrane, adsorbimento, ossidazione, processi biologici, sensori e controlli dei procedimenti, ecc.);
. sviluppo di metodi per il trattamento degli agenti multiinquinanti.

- Uso razionale dell'acqua (compreso il recupero dell'acqua):
le azioni prioritarie in questo settore sono le seguenti:
. promozione del recupero e della riutilizzazione dell'acqua in varie branche dell'agricoltura e dell'industria (in particolare, irrigazione e raffreddamento) mediante lo sviluppo di apposite norme sulla riutilizzazione, il miglioramento delle tecniche per lo stoccaggio e il trattamento in loco delle acqua reflue, il lancio di campagne di sensibilizzazione;
. sviluppo di metodi di irrigazione che conservino l'acqua mediante miglioramento della programmazione dell'irrigazione (attrezzature di misurazione, sistemi informativi e di controllo) e il miglioramento delle stesse tecniche di irrigazione;
. promozione della conservazione dell'acqua nell'industria attraverso la ricerca tesa a individuare tecniche alternative per l'acqua di raffreddamento, i solventi e i mezzi di precipitazione, e mediante lo sviluppo di più efficaci metodologie e attrezzature per la gestione idrica;
. riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione attraverso il miglioramento dei metodi di prevenzione, rilevamento e riparazione delle perdite;
. attuazione di misure economiche per incentivare gli utenti a ridurre il consumo di acqua.

- Lotta contro la scarsità di acqua:
le possibili aree di ricerca comprendono:
. metodologie di valutazione dell'impatto ambientale delle varie opzioni di gestione (cambiamento nell'utilizzazione del suolo, trasferimenti fra bacini, ecc.);
. metodologie di previsione, pianificazione e gestione della domanda e dell'offerta di acqua (scenari di gestione del suolo appropriati a una gestione sostenibile delle risorse idriche, sviluppo di incentivi finanziari e istituzionali, ecc.);
. riduzione delle disparità strutturali, nonché della talvolta eccessiva divisione in compartimenti delle responsabilità e della conseguente inefficienza.

In termini di diversificazione delle fonti di approvvigionamento, la Task Force prevede lo sviluppo di:
. tecniche per il recupero delle acque piovane e di deflusso, in particolare mediante la ricarica artificiale dei veli acquiferi;
. sviluppo delle tecnologie di dissalazione (miglioramento delle prestazioni, riduzione dei costi operativi e degli investimenti), prestando particolare attenzione alle possibilità di accoppiare la dissalazione e le risorse energetiche rinnovabili;
. analisi delle possibilità di utilizzazione delle falde acquifere carsiche.

- Prevenzione e gestione delle crisi:
ricerca tesa a migliorare la previsione e la prevenzione di avvenimenti estremi (quali per esempio azioni inquinanti, inondazioni e siccità improvvise ed eccezionali), nonché la capacità di risposta in tali situazioni. In questo settore rientrano le seguenti attività:
. definizione di prassi preventive e miglioramento delle conoscenze circa le cause e gli effetti di tali catastrofi;
. sviluppo di strumenti di previsione e gestione, in particolare sistemi di allarme che consentano un rapido intervento;
. sviluppo di sistemi di emergenza per l'approvvigionamento idrico alle popolazioni colpite da tali catastrofi.

Attuazione

Come primo compito, la Task Force "Tecnologie idrauliche rispettose dell'ambiente" dovrà estendere la concertazione fra i pertinenti servizi della Commissione ai rilevanti operatori europei: società, agenzie di approvvigionamento idrico e trattamento delle acque, centri di ricerca specializzati, utenti, organismi regionali e nazionali, ecc. Tramite questa concertazione particolareggiata si intende definire gli orientamenti prioritari nell'ambito dei quattro settori individuati dalla Task Force (descritti nella sezione "Ripartizioni" del presente documento). Nella scelta degli elementi prioritari si dovrà accordare un'attenzione speciale ai seguenti aspetti:

- attività attualmente in corso a differenti livelli;
- importanza e urgenza dei vari problemi;
- prospettive offerte da scienza e tecnologia;
- opportunità di mercato;
- posizione competitiva dell'Europa;
- potenzialità di sfruttamento dei risultati della ricerca.

Al fine di coordinare e avviare la cooperazione fra i vari operatori attivi nella ricerca e nell'innovazione a livello locale, regionale, nazionale, europeo e, se del caso, internazionale, dovrà essere costituita una struttura di riferimento che comporti la creazione di sinergie fra le attività intraprese nell'ambito dei diversi programmi comunitari, nazionali e regionali, nonché fra il lavoro di ricerca svolto dall'industria o nel quadro di EUREKA.

Per conseguire tali finalità occorre tenere presenti varie linee d'azione, fra cui:

- coordinamento fra i programmi di ricerca comunitari e nazionali;
- creazione di partenariati industriali;
-promozione di nuove ricerche;
- attuazione di nuove ricerche;
- attuazione di progetti pilota e dimostrativi.

Un'attenzione speciale dovrà inoltre essere accordata a importanti misure di accompagnamento in settori quali la formazione e il trasferimento di tecnologia.

Al momento attuale, le Task Force non gestiscono né finanziano progetti; potranno tuttavia influire sul contenuto dei successivi inviti a presentare proposte, lanciati nell'ambito del Quarto programma quadro, nonché sulla struttura e sul contenuto del Quinto programma quadro. In definitiva, le Task Force potranno ricorrere alle varie disposizioni contenute nella sezione R&S del Trattato sull'Unione europea: l'art. 130k che autorizza la definizione di programmi di R&S supplementari a cui potranno partecipare soltanto determinati Stati membri, l'art. 130l che prevede la partecipazione comunitaria ai progetti di R&S intrapresi da diversi Stati membri e l'art. 130n che permette alla Comunità di fondare imprese in compartecipazione ai fini della ricerca.
Numero di registrazione: 601 / Ultimo aggiornamento: 1998-05-05