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Programma precedente

ENV-LIFE 1

Programma successivo

ENV-LIFE 3

Finanziamento del programma

EUR 450 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 181 del 1996-07-20

Riferimento legislativo

1973/92 del 1996-07-15
Contribuire allo sviluppo e, se del caso, all'applicazione della legislazione e della politica comunitaria nel settore dell'ambiente.

Riassunto

L'obiettivo del presente regolamento è di prorogare, per il periodo 1996-1999, lo strumento finanziario per l'ambiente (LIFE). Modificando il regolamento (CEE) del Consiglio n. 1973/92 che stabiliva la prima fase dello strumento LIFE (1992-1995), il nuovo regolamento tiene conto dell'esperienza maturata nei primi tre anni di attuazione dello strumento. Esso contiene anche disposizioni volte a migliorare l'efficienza dello strumento tenendo conto della sua specifica natura e del principio di sussidiarietà, nonché a definire con maggior chiarezza i settori d'azione che possono fruire del sostegno finanziario comunitario, ad aumentare la trasparenza delle procedure, a semplificare le spese di gestione e a migliorare l'utilizzazione dei risultati ottenuti.

Nel periodo 1996-1999, il sostegno finanziario nell'ambito dello strumento è indirizzato alle azioni seguenti:

- Conservazione della natura (realizzazione della rete europea Natura 2000);

- Attuazione di altre politiche comunitarie a favore dell'ambiente mediante azioni preparatorie, di dimostrazione, stimolo e assistenza tecnica tese a:
. rafforzare il legame e la complementarità tra la regolamentazione nel settore ambientale e l'assistenza finanziaria strutturale, in particolare sotto forma di fondi e strumenti finanziari comunitari in favore dell'ambiente;
. assistere gli enti locali a integrare aspetti ambientali nella pianificazione territoriale a livello regionale;
. promuovere lo sviluppo sostenibile e l'integrazione degli aspetti ambientali nelle attività industriali;

- assistere alcuni paesi terzi mediterranei e baltici (diversi dai paesi PECO associati) nella realizzazione delle strutture amministrative necessarie in campo ambientale, nella definizione di politiche e programmi d'azione in materia ambientale nonché nella realizzazione di azioni volte a promuovere lo sviluppo sostenibile;

- promuovere il know-how e l'esperienza maturata.

Suddivisione

Azioni ammissibili nella Comunità:

- Azioni per la conservazione della natura:
azioni definite dall'articolo 1, lettera a) della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, relativa alla conservazione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche; azioni relative alla flora e alla fauna selvatiche necessarie all'attuazione della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, e della citata direttiva 92/43/CEE e, in particolare, della rete europea Natura 2000;

- Altre azioni per l'attuazione della politica e legislazione comunitarie a favore dell'ambiente:
. azioni innovative e dimostrative intese a promuovere uno sviluppo sostenibile nelle attività industriali;
. azioni di dimostrazione, stimolo e assistenza tecnica per le comunità locali allo scopo di incoraggiare l'integrazione degli aspetti ambientali nel riassetto e nella pianificazione del territorio per la promozione di uno sviluppo sostenibile;
. azioni preparatorie volte a facilitare l'applicazione della politica e della legislazione comunitarie a favore dell'ambiente, in particolare: protezione e gestione razionale delle zone costiere, dei corsi d'acqua aventi la propria foce in tali zone e, se del caso, delle loro zone umide nonché gestione sostenibile di tali zone e corsi d'acqua; riduzione dei rifiuti e in particolare di quelli tossici e pericolosi; protezione delle risorse idriche e gestione delle acque compreso il trattamento delle acque reflue contaminate; lotta contro l'inquinamento atmosferico, l'acidificazione, l'esaurimento dell'ozono troposferico.

Azioni ammissibili per i paesi al di fuori della Comunità:

le misure seguenti si applicano ai paesi rivieraschi del Mar Mediterraneo e del Mar Baltico, diversi dai paesi dell'Europa centrale e orientale che hanno firmato accordi di associazione con la Comunità europea:

- Assistenza tecnica alla realizzazione delle strutture amministrative necessarie in campo ambientale e alla definizione di politiche e programmi di azione in materia ambientale;

- conservazione o ripristino, dal punto di vista della protezione della natura, di habitat importanti in cui si trovano specie minacciate di flora e fauna;

- Azioni dimostrative volte a promuovere uno sviluppo sostenibile.

Misure di accompagnamento:

le misure di accompagnamento mirano alla verifica, alla valutazione o alla promozione di azioni intraprese nell'ambito del programma e alla diffusione di informazioni sull'esperienza e sui risultati ottenuti con le medesime.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione dello strumento finanziario ed è assistita da un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.

Il sostegno finanziario dello strumento LIFE può essere concesso agli Stati membri dell'UE, ai paesi dell'Europa centrale e orientale (PECO) associati e ad altri paesi terzi (rivieraschi del Mar Mediterraneo e del Mar Baltico). La partecipazione dei paesi PECO avverrà secondo le condizioni enunciate nei protocolli aggiuntivi agli accordi di associazione relativi alla partecipazione ai programmi comunitari (che sono o saranno) conclusi con tali paesi.

Gli Stati membri sottopongono alla Commissione le proposte di azioni da finanziare nel quadro dello strumento LIFE. Qualora le azioni riguardino più di uno Stato membro, la proposta è sottoposta dallo Stato membro in cui ha sede l'autorità o l'organismo responsabile del coordinamento. Le domande dei paesi terzi sono presentate alla Commissione dalle autorità nazionali interessate. Le domande di finanziamento devono essere sottoposte alla Commissione entro il 31 gennaio di ogni anno; la Commissione delibera in merito entro il 31 luglio.

Oltre alle proposte sottoposte dagli Stati membri e dai paesi terzi, la Commissione può chiedere a persone giuridiche o fisiche con sede nella Comunità di presentare domande di contributo per azioni aventi un interesse particolare per la Comunità. Tale azione sarà condotta mediante avvisi pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.

Per il finanziamento delle azioni nel corso del periodo 1996-1999 è stata destinata una somma di 450 milioni di ECU. Il regolamento fissa la percentuale delle risorse da assegnare a ciascuno dei settori di attività ammessi a fruire del sostegno finanziario dello strumento LIFE (vedi sezione relativa alla ripartizione nel presente riassunto), nonché i criteri generali di selezione e la quota percentuale massima del finanziamento comunitario per ciascuna di queste azioni. L'importo del sostegno finanziario (entro i limiti finanziari stabiliti per ciascuna azione), le modalità di finanziamento e di controllo, nonché le condizioni tecniche necessarie per l'attuazione dell'intervento sono determinati in funzione della natura e della forma dell'azione approvata.

Entro il 31 dicembre 1998 la Commissione sottopone al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sullo stato di applicazione del regolamento e sull'utilizzazione degli stanziamenti. La relazione conterrà anche proposte su eventuali modifiche da apportare in vista del proseguimento dell'azione oltre la seconda fase. Il Consiglio decide sull'attuazione della terza fase dello strumento LIFE entro il 1° gennaio 2000.
Numero di registrazione: 606 / Ultimo aggiornamento: 1998-06-15