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Finanziamento del programma

EUR 450 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

C 200 del 1996-07-10
Contribuire a riequilibrare il territorio dell'Unione europea con interventi di ristrutturazione d'interesse comunitario; facilitare la cooperazione transnazionale avviata dagli Stati membri e dalle autorità competenti in materia di assetto del territorio; migliorare l'impatto territoriale delle politiche comunitarie; aiutare gli Stati membri e le loro regioni, mediante una strategia di prevenzione e di cooperazione, a far fronte ai problemi di gestione delle risorse idriche provocati dalle inondazioni e dalla siccità.

Riassunto

Nel luglio 1994, la Commissione ha pubblicato gli orientamenti per l'attuazione della cooperazione transnazionale (sezione A) e delle reti energetiche selezionate (sezione B) nel quadro dell'iniziativa INTERREG II (Gazzetta ufficiale n. C dell'1.7.1994). Il presente programma, INTERREG II C, si propone di stabilire gli orientamenti dei programmi operativi concernenti la cooperazione transnazionale in materia di assetto territoriale.

Sotto il profilo sia degli obiettivi che dei programmi, INTERREG II C costituisce una sezione interamente distinta dalle citate sezioni A e B dell'iniziativa originaria. Ci sono differenze anche per quanto concerne l'estensione degli spazi coperti e i tipi di partenariato che cerca di promuovere, nonché riguardo allo sforzo teso a sviluppare una visione strategica in materia di assetto dei territori ai quali si applica.

La nuova iniziativa consta dei tre componenti seguenti:

- assetto del territorio e azioni di cooperazione transnazionale;
- assetto del territorio e prevenzione delle inondazioni con cooperazione transnazionale;
- assetto del territorio e lotta contro la siccità.

In relazione alle misure di cooperazione transnazionale, viene fornito sostegno per lo sviluppo congiunto di insiemi transnazionali che superino l'ambito transfrontaliero e ciascuno dei quali si estenda su almeno tre Stati (di cui almeno due siano Stati membri). Tali attività completano gli accordi di cooperazione transnazionale già firmati dagli Stati membri in materia di sviluppo territoriale, e più specificamente in materia di assetto del territorio.

Alla luce del fatto che vanno aggravandosi, in vari Stati membri, i problemi territoriali connessi con le inondazioni, l'iniziativa intende favorire tre tipi di azioni:

- elaborazione e attuazione comune di piani e programmi concertati di sistemazione dei bacini fluviali;
- interventi territoriali intesi a prevenire le inondazioni;
- cooperazione tra gli Stati membri e gli enti territoriali al fine di valorizzare le azioni sopracitate: in particolare, scambi di conoscenze ed esperienze.

La partecipazione comunitaria relativa al settore dell'assetto del territorio e della lotta contro la siccità intende favorire i due tipi di azioni seguenti:

- azioni che contribuiscano a uno sviluppo territoriale sostenibile, evitando consumi d'acqua eccessivi e favorendo al tempo stesso una distribuzione equa e razionale delle risorse idriche;
- cooperazione tra gli Stati membri e gli enti territoriali in merito alle azioni sopracitate: in particolare, scambi di conoscenze e di esperienze, anche con i paesi terzi europei e mediterranei.

Informazioni dettagliate circa le misure sovvenzionabili nell'ambito dei tre elementi dell'iniziativa sono contenute nella sezione "Ripartizioni" del presente documento.

Suddivisione

(a) Assetto del territorio e cooperazione transnazionale:

- azioni di preparazione alla messa in atto di strategie transnazionali, in particolare identificazione delle zone sensibili da un punto di vista ambientale o delle zone che possono trarre vantaggio da interventi prioritari di assetto territoriale;
- azioni di miglioramento dell'impatto territoriale delle politiche comunitarie, escluso il finanziamento delle infrastrutture;
- azioni di miglioramento della gestione territoriale dei bacini marittimi situati alla periferia dell'Unione, in rapporto sia allo sviluppo economico sia alla tutela e al miglioramento delle condizioni ambientali;
- azioni di valorizzazione delle sponde marittime dell'Unione europea (p.e. sviluppo integrato delle coste, prevenzione e controllo dell'inquinamento, tutela dell'ambiente);
- azioni di gestione degli spazi naturali, nonché di risanamento, valorizzazione e protezione degli spazi caratterizzati da svantaggi territoriali permanenti (p.e. zone montuose, zone artiche);
- azioni integrate volte a preparare, promuovere o accompagnare uno sviluppo economico sostenibile e una gestione integrata delle risorse in una determinata categoria di zone;
- azioni di sviluppo economico, in una prospettiva di sviluppo sostenibile (p.e. promozione di un turismo di qualità, potenziamento delle reti di città di media grandezza, diversificazione delle attività nelle zone rurali, cooperazione utilizzando le tecnologie dell'informazione e della comunicazione);
- misure per uno sviluppo sostenibile delle zone montuose dell'Unione quali spazi abitativi, economici e naturali;
- misure per il miglioramento della cooperazione transnazionale con i paesi terzi nell'ambito dell'assetto territoriale;
-promozione del trasferimento di tecnologia e delle reti di cooperazione, della ricerca e dell'educazione superiore e dei centri di trasferimento tecnologico, della creazione di sistemi di informazione che vadano in particolare a vantaggio delle zone periferiche (queste potrebbero godere del sostegno del sostegno del FESR per studi, progetti pilota e per lo sviluppo delle risorse umane);

(b) Assetto del territorio e cooperazione internazionale per la prevenzione delle inondazioni;

(c) Assetto del territorio e lotta contro la siccità:

misure ammissibili:

- identificazione delle zone sensibili o delle zone che possono trarre beneficio da azioni prioritarie di assetto del territorio [b + c];
- realizzazione di studi sull'equilibrio idraulico ed ecologico dei grandi bacini fluviali e sulle cause delle inondazioni (specie quelle attribuibili alle politiche e alle pratiche di utilizzazione dei suoli), elaborazione di piani concertati e di studi di fattibilità, valorizzazione delle conoscenze, delle esperienze e delle tecniche in materia di risparmio idrico [b + c];
- elaborazione di linee direttrici e orientamenti per la definizione di priorità e di strategie in materia di utilizzazione dello spazio e di assetto del territorio ai fini di una gestione idrologica sostenibile [b + c];
- preparazione di piani integrati e concordati per una gestione sostenibile e per un migliore utilizzo delle risorse disponibili, al fine di evitare sfruttamenti eccessivi [soltanto c];
- miglioramento di opere e interventi intesi a prevenire le inondazioni nei bacini imbriferi (quali il miglioramento delle dighe e le misure di gestione delle acque), soprattutto le inondazioni imputabili a una cattiva pianificazione fisica [soltanto b];
- studi sull'equilibrio idraulico ed ecologico di zone caratterizzate da scarse precipitazioni [c]; - miglioramento delle tecniche d'irrigazione, scelta oculata delle colture e dei metodi colturali, risparmio idrico, riduzione delle perdite nei sistemi di approvvigionamento idrico, gestione delle punte stagionali, riciclo delle acque di scolo, identificazione di misure in funzione di obiettivi economici quantificabili e valore esemplare, segnatamente nel settore agricolo [b + c];
- promozione di buone pratiche:
. sistemi di sorveglianza, di coordinamento e di scambio d'informazioni (specie per quanto riguarda l'informatizzazione), nonché sistemi di preparazione degli interventi di emergenza;
. protezione delle zone sensibili o preparazione di un loro durevole risanamento;
. sensibilizzazione di categorie particolarmente interessate;
. definizione in comune di tematiche di formazione;
. promozione di realizzazioni a carattere dimostrativo;
. misure d'incentivazione.

Attuazione

Per i programmi operativi e i progetti INTERREG II C è previsto un finanziamento congiunto degli Stati membri e della Comunità. Il contributo globale dei Fondi strutturali della Comunità alla sezione C dell'iniziativa INTERREG II per il periodo 1995-1999 ammonta a 415 milioni di ECU. In termini di spesa comunitaria, viene accordata la priorità a regioni sovvenzionabili in base agli obiettivi 1, 2, 5b e 6 dei Fondi strutturali.

I paesi terzi che collaborano alla realizzazione del programma e che ricevono finanziamenti da altri programmi comunitari, segnatamente PHARE (per i paesi dell'Europa centrale e orientale), TACIS (per la CSI) e MEDA (per i paesi mediterranei), dovranno presentare le domande di finanziamento nel quadro dei rispettivi programmi seguendone le procedure che li regolano.

Le proposte dovranno contenere una valutazione della situazione e indicare gli obiettivi specifici dell'azione. Le proposte dovranno essere accompagnate da un calendario nonché dai criteri e dalle procedure di attuazione, controllo e valutazione. Nel corso e alla fine del periodo di programmazione, la Commissione, in compartecipazione con gli Stati membri, valuterà i risultati dei programmi presentati.
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Argomenti

Sviluppo regionale
Numero di registrazione: 607 / Ultimo aggiornamento: 1997-01-10