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  • Misure d'accompagnamento finanziarie e tecniche a sostegno della riforma delle strutture economiche e sociali nel quadro del partenariato euro-mediterraneo, 1996-1999

Programma precedente

IC-IMP

Finanziamento del programma

EUR 3 425,5 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 189 del 1996-07-30

Riferimento legislativo

1488/96 del 1996-07-30
Sostenere gli sforzi intrapresi dai territori e partner mediterranei per procedere alle riformare delle loro strutture economiche e sociali e attenuare le possibili conseguenze risultanti dallo sviluppo economico sul piano sociale o ambientale.

Riassunto

L'obiettivo di questo Regolamento è di definire le norme di amministrazione del nuovo titolo di bilancio (B7-410) a sostegno delle misure di cooperazione tecnica e finanziaria a favore della regione mediterranea.

In passato, la cooperazione comunitaria con i partner mediterranei non membri veniva attuata principalmente mediante protocolli bilaterali di cooperazione finanziaria e tecnica. Dopo un periodo di transizione, la maggior parte di questi protocolli bilaterali verranno sostituiti dal Regolamento attuale.

In sintonia con la Comunicazione della Commissione su "Rafforzamento della Politica mediterranea dell'Unione europea: proposte di adozione di partenariato euro-mediterraneo" (COM(95) 72), gli assi prioritari di cooperazione sono: sostegno alla transizione economica e costituzione di un'area di libero commercio euro-mediterranea, sostegno per un migliore equilibrio socio-economico e sostegno alla cooperazione regionale. Verranno inoltre incluse misure volte a favorire la partecipazione delle donne, il buon governo ed il rispetto dei principi democratici e dei diritti dell'uomo.

Suddivisione

Tre aree principali:

- Sezione I: Sostegno alla transizione economica e all'istituzione di una zona euromediterranea di libero scambio. Le misure comprendono:

. la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo del settore privato, compresi il miglioramento del contesto in cui operano le imprese ed il sostegno alle PMI;
. la promozione degli investimenti, della cooperazione industriale e degli scambi tra la Comunità europea e i partner mediterranei, nonché tra questi ultimi;
. la modernizzazione delle infrastrutture economiche, con eventuale inclusione del sistema finanziario e di quello fiscale;

- Sezione II: Sostegno al raggiungimento di un migliore equilibrio socioeconomico. Tra le aree interessate vi sono, in particolare:

. la partecipazione della società civile e delle popolazioni alla progettazione e all'attuazione dello sviluppo;
. il miglioramento dei servizi sociali, in particolare per quanto attiene alla sanità, alla pianificazione familiare, all'approvvigionamento idrico, al risanamento e all'habitat;
. la lotta contro la povertà;
. lo sviluppo rurale, armonioso e integrato e il miglioramento delle condizioni di vita nelle città;
. il rafforzamento della cooperazione nel settore della pesca e dello sfruttamento sostenibile delle risorse marine;
. il rafforzamento della cooperazione in materia ambientale;
. la modernizzazione delle infrastrutture economiche, in particolare nei settori del trasporto, dell'energia, dello sviluppo rurale, delle tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni;
. lo sviluppo integrato delle risorse umane a complemento dei programmi degli Stati membri, in particolare nei settori della formazione professionale continua nel quadro della cooperazione industriale nonché il miglioramento del potenziale per la ricerca scientifica e tecnologica;
. il rafforzamento della democrazia e del rispetto dei diritti dell'uomo;
. la cooperazione culturale e scambi di giovani;
. attraverso le misure di cui sopra, la cooperazione e l'assistenza tecnica, finalizzate a ridurre l'immigrazione clandestina, il narcotraffico e la criminalità internazionale;

- Sezione III: la cooperazione regionale e transfrontaliera. Ciò dovrà essere sostenuto, in particolare, dalle seguenti misure:

. l'istituzione e lo sviluppo di strutture di cooperazione regionale tra i partner mediterranei;
. l'istituzione dell'infrastruttura necessaria agli scambi regionali, compresi i trasporti, le comunicazioni e l'energia;
. il miglioramento del quadro normativo e dei progetti di infrastrutture su scala limitata nel contesto delle attrezzature ai passaggi di frontiera;
. la cooperazione a livello delle grandi regioni geografiche e le misure complementari a quelle adottate nello stesso contesto all'interno della Comunità, compreso il sostegno al collegamento tra le reti dei trasporti e dell'energia dei partner mediterranei e le reti transeuropee;
. altre azioni regionali, comprese quelle nell'ambito del dialogo euro-arabo;
. gli scambi tra società civili dell'Unione e dei partner mediterranei.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma MEDA assistita dal "Comitato MED", composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione. Un rappresentante della Banca europea per gli investimenti (BEI) partecipa ai lavori, senza diritto di voto.

Ai fini del Regolamento, i beneficiari del programma MEDA comprendono i seguenti territori e paesi partner mediterranei: Algeria, Cipro, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Malta, Marocco, Siria, Tunisia, Turchia ed i Territori occupati di Gaza e di Cisgiordania.

Il sostegno comunitario, secondo il programma MEDA, assume principalmente la forma di finanziamenti (sino al 100% dei costi del programma o progetto operativo) o di capitale di rischio per le misure volte all'attuazione degli obiettivi del programma. Vengono inoltre prese delle misure per il finanziamento congiunto con altre fonti del settore pubblico e/o privato. Tassi d'interesse agevolati (del 3%) potranno essere concessi dalla BEI per l'adozione di misure di cooperazione nel campo dell'ambiente. Le attività finanziate ai sensi del presente Regolamento consisteranno principalmente in: assistenza tecnica; formazione; potenziamento istituzionale; informazione; seminari; studi; progetti di investimento in microimprese, piccole e medie imprese e infrastrutture; azioni volte a mettere in evidenza il carattere comunitario degli aiuti. Verrà posta un'enfasi particolare sulla cooperazione decentrata, ove opportuno in termini di efficacia.

Si dovranno inoltre stabilire programmi indicativi triennali che illustrino in modo dettagliato gli obiettivi principali e le direttive dei settori prioritari del sostegno comunitario verso il "raggiungimento di un migliore equilibrio socioeconomico" (vedi Sezione II della sezione "Sottodivisioni" della presente sintesi). Quale strumento di gestione strategica del MEDA, questi programmi tengono in considerazione le priorità identificate con i partner della regione mediterranea e potranno essere aggiornati ogni anno, se necessario. I programmi includeranno inoltre bilanci indicativi (in generale e per settore prioritario) ed elencheranno i criteri di sovvenzionamento dei programmi interessati.

Gli appalti (bandi di gara e contratti) di partecipazione al programma MEDA saranno aperti senza discriminazioni a tutte le persone fisiche e giuridiche degli Stati membri e dei partner mediterranei. A tal fine, è responsabilità della Commissione garantire:

- la più ampia partecipazione possibile, alle stesse condizioni, alle prestazioni ed alle aggiudicazioni per gli appalti di forniture, di lavori e di servizi;
- la trasparenza necessaria nell'applicazione dei criteri di selezione e di valutazione;
una reale concorrenza tra imprese, organizzazioni e istituzioni interessate a partecipare alle iniziative finanziate dal programma;
- la presentazione al Comitato MED di una "guida delle procedure" relative all'applicazione dettagliata di questi obiettivi.

Un rapporto di valutazione, accompagnato da proposte relative al futuro del Regolamento, verrà stilato dalla Commissione prima del 31 dicembre 1998. Il Consiglio dovrà rivedere il Regolamento prima del 30 giugno 1999.
Numero di registrazione: 615 / Ultimo aggiornamento: 1997-08-13