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  • Quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) (1998-2002)

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Sostenere la ricerca connessa con la fusione termonucleare controllata e i sistemi energetici legati alla fissione nucleare.

Riassunto

Come per il quarto programma quadro, è necessaria una distinta decisione normativa per coprire le attività di ricerca e di insegnamento nel settore nucleare da realizzare nel quadro del Trattato Euratom.

Per il periodo 1998-2002, il programma quadro Euratom verte sulle attività di ricerca e di insegnamento concernenti la fusione termonucleare controllata e sui sistemi energetici legati alla fissione nucleare.

Il programma quadro Euratom comprende aspetti sia tematici che orizzontali, nonché attività che devono essere realizzate dal Centro comune di ricerca (CCR). Come nel caso della proposta per il quinto programma quadro CE, gli aspetti tematici consistono in tre componenti:

- un'azione chiave;
- attività di ricerca e di sviluppo tecnologico di tecnologie generiche;
- attività di sostegno alle infrastrutture di ricerca.

stata proposta un'unica "azione chiave" incentrata sulla fusione termonucleare controllata. Questa attività completa l'azione chiave "Sistemi e servizi energetici avanzati", proposta in seno al programma tematico "Crescita competitiva e sostenibile" relativo al quinto programma quadro della Comunità europea.

Continuando le ricerche eseguite nell'ambito dei precedenti programmi quadro, l'obiettivo a lungo termine di questa azione chiave, che integra tutte le attività di ricerca realizzate negli Stati membri e in Svizzera mirate allo sfruttamento della fusione, è la realizzazione in comune di reattori prototipi che prefigurano centrali elettriche che rispondono ai bisogni della società: sicurezza del funzionamento, rispetto dell'ambiente, fattibilità economica.

La strategia prevista per conseguire l'obiettivo a lungo termine comprende la realizzazione di un reattore sperimentale (Next Step) e, in seguito, di un reattore sperimentale (DEMO). Alla luce dei progressi realizzati finora, è tecnicamente possibile e strategicamente necessario avviare la costruzione del Next Step nel prossimo decennio. La sua realizzazione dovrebbe avvenire preferibilmente nel quadro del progetto di cooperazione internazionale ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), che coinvolge gli Stati membri e la Svizzera insieme a Giappone, Russia e Stati Uniti.

La sezione con la ripartizione delle azioni, nel presente documento, contiene maggiori particolari circa le attività da realizzare nel quadro dello specifico programma.

Gli aspetti orizzontali sono gli stessi definiti nella proposta di quinto programma quadro CE, segnatamente:

- conferma del ruolo internazionale della ricerca comunitaria;
- innovazione e partecipazione delle PMI.

Informazioni complete sulla preparazione del quinto programma quadro sono disponibili sul servizio CORDIS "Fifth Framework Focus" sul WWW al seguente indirizzo:

http://www.cordis.lu/fifth/home.html.

Suddivisione

(a) Azioni chiave
Azione chiave unica: Fusione termonucleare controllata:

l'obiettivo a lungo termine, che integra tutte le attività di ricerca realizzate negli Stati membri e in Svizzera mirate allo sfruttamento della fusione, è la realizzazione in comune di reattori prototipi che prefigurano centrali elettriche che rispondono ai bisogni della società: sicurezza del funzionamento, rispetto dell'ambiente, fattibilità economica.

La strategia prevista per conseguire l'obiettivo a lungo termine comprende la realizzazione di un reattore sperimentale (Next Step) e, in seguito, di un reattore sperimentale (DEMO).

Nel corso del periodo 1998-2002, l'attuazione della strategia prevede:

- le attività nel campo della fisica e della tecnologia della fusione che mirano a sviluppare nelle associazioni e nell'industria europea le capacità necessarie per la realizzazione del Next Step preparandole alla sua utilizzazione; la partecipazione dell'Unione europea alle attività di progettazione dettagliata di ITER proseguirà in vista della sua eventuale costruzione;

- le attività nel campo della fisica finalizzate al miglioramento dei concetti di base dei dispositivi di fusione; le attività di tecnologia, a più lungo termine, essenziali per realizzare dei progressi verso lo sfruttamento della fusione.

Sarà portato a buon fine lo sfruttamento completo del Joint European Torus (JET), strumento fondamentale per il passaggio verso il reattore sperimentale.

L'azione chiave comprende anche:

- una nuova valutazione degli aspetti legati alla sicurezza e all'impatto ambientale;
- l'approfondimento degli studi sugli aspetti socioeconomici;
- il coordinamento, nel quadro del controllo tecnologico, delle attività civili di ricerca degli Stati membri sul confinamento inerziale;
- la diffusione dei risultati e l'informazione del pubblico.

(b) Attività di ricerca e di sviluppo di tecnologie generiche

Le attività in questione riguarderanno le seguenti ricerche prioritarie:

- la sicurezza operativa degli impianti esistenti, comprendente anche le questioni legate al prolungamento della durata di vita dei reattori, agli aspetti tecnologici degli incidenti gravi, nonché alle strategie e tecniche di gestione degli incidenti e dei periodi che seguono gli incidenti;

- la sicurezza del ciclo del combustibile; una strategia comune scientificamente fondata della gestione e dell'eliminazione dei residui radioattivi e della loro riduzione al minimo;

- la radioprotezione, in particolare la comprensione e l'esatta valutazione dei rischi legati alle radiazioni ionizzanti, e più precisamente agli effetti delle radiazioni a piccole dosi, nonché la gestione di situazioni di emergenza nucleare e il recupero di siti contaminati;

- studi riguardanti nuovi impianti nucleari, combustibili avanzati caratterizzati da prestazioni migliori, sistemi e concetti del futuro nella duplice prospettiva di migliorare la sicurezza nucleare dell'insieme del ciclo e la competitività dell'industria, in particolare nei confronti dei mercati esterni; detti studi comprenderanno l'analisi della sicurezza, l'impatto sull'uomo e l'ambiente delle strategie più promettenti in termini tecnologici ed economici in una prospettiva di sviluppo sostenibile;

- lo sviluppo di tecnologie e tecniche di controllo dei materiali nucleari adatte alle nuove sfide: le evoluzioni nel ciclo del combustibile, l'aumento considerevole delle scorte di materie fissili provenienti dal disarmo nucleare, l'aumento degli obblighi derivanti dai nuovi accordi internazionali, il traffico illegale di materiali fissili;

- l'incentivazione della cooperazione con i paesi dell'Europa centrale e orientale e i paesi dell'ex Unione Sovietica: sviluppo di attività di ricerca specifiche di "cooperazione internazionale" che possano contribuire al miglioramento della sicurezza dei reattori nucleari, della gestione dei residui in questi paesi, della radioprotezione e del controllo dei materiali fissili; lo sviluppo di attività di coordinamento e di cooperazione internazionale svolte nell'ambito del programma quadro. Per agevolare questa partecipazione sarà possibile mobilitare un finanziamento comunitario secondo modalità da stabilire nella decisione relativa al programma specifico.

(c) Sostegno alle infrastrutture di ricerca. Mira all'utilizzazione ottimale, a livello comunitario, di impianti per prove e collaudi destinati alla ricerca nel campo dell'energia nucleare, in particolare quelli che svolgono un ruolo importante per la sicurezza e la competitività di questa forma di energia.

Attuazione

La Commissione propone che il quinto programma quadro di attività di ricerca e di insegnamento Euratom venga attuato mediante un singolo programma specifico riguardante l'energia nucleare nell'ambito del tema "promuovere la crescita competitiva e sostenibile". Ciò verrà stabilito con decisione normativa dopo che il Parlamento europeo e il Consiglio avranno adottato formalmente la decisione relativa al quinto programma quadro Euratom. Occorreranno due ulteriori decisioni legislative per coprire, rispettivamente, le attività del CCR e le regole di partecipazione.

Sono previste decisioni distinte per il programma quadro di RST della Comunità europea.

La Comunità partecipa finanziariamente sia alle "azioni indirette" nel campo della RST e della dimostrazione sia alle attività di ricerca dirette, denominate "azioni dirette".

Le "azioni indirette" comprendono cinque categorie:

- azioni a compartecipazione finanziaria (finanziamento, in linea di massima, fino al 50% dei costi ammissibili per i progetti di ricerca, fino al 35% dei costi ammissibili per i progetti di dimostrazione; viene inoltre concesso sostegno all'accesso alle infrastrutture di ricerca);
borse di formazione (il finanziamento copre fino al 100% dei costi ammissibili e un contributo per le spese ammissibili dell'istituto ospitante qualora esso sia situato nel territorio comunitario);
- sostegno alle reti (finanziamento sino al 100% dei costi aggiuntivi ammissibili di coordinamento e realizzazione delle reti);
- azioni concertate (finanziamento sino al 100% dei costi aggiuntivi ammissibili associati al coordinamento di progetti nazionali di RST già finanziati);
- misure di accompagnamento (fino al 100% dei costi ammissibili delle misure che contribuiscono all'attuazione di programmi specifici o alla preparazione di azioni future).

Il Centro comune di ricerca (CCR) realizzerà "azioni dirette", che comprendono attività istituzionali di ricerca e attività istituzionali di sostegno scientifico e tecnico. Il finanziamento comunitario sarà di norma del 100% dei costi dell'azione diretta.

Nel mese di luglio 1997 è prevista la presentazione di una proposta relativa alle risorse finanziarie da stanziare per il programma.
Numero di registrazione: 628 / Ultimo aggiornamento: 1997-05-05