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  • Accordo di cooperazione sugli usi pacifici dell'energia nucleare tra la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) e la Repubblica argentina, 1997-2007

Riferimento Gazzetta ufficiale

L 296 del 1997-10-30

Riferimento legislativo

Decisione 97/738/Euratom del 1997-10-27
Rilanciare e sviluppare, a seconda dei casi, la cooperazione tra le Parti per l'uso pacifico dell'energia nucleare onde rafforzare le relazioni globali di cooperazione tra Euratom e l'Argentina.

Riassunto

Questo accordo Euratom-Argentina rappresenta un quadro giuridico onde promuovere la cooperazione per tutti i potenziali usi pacifici dell'energia nucleare, insistendo in particolare sulle attuali possibilità di mutuo vantaggio.

Basandosi sui principi del mutuo vantaggio e della reciprocità, l'Accordo mira a rilanciare e sviluppare, a seconda dei casi, la cooperazione tra Euratom e l'Argentina per l'uso pacifico dell'energia nucleare onde rafforzare le relazioni globali di cooperazione tra le due Parti. stato definito nell'ambito dell'Accordo di commercio e di cooperazione economica del 1990 tra la Comunità e l'Argentina che si occupa, tra l'altro, della cooperazione nel settore dell'energia.

Suddivisione

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Attuazione

L'Accordo prevede la cooperazione tra la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) e l'Argentina (inclusi individui ed aziende presenti in entrambi i territori) per l'uso pacifico dell'energia nucleare. La cooperazione prevista dal presente Accordo può comprendere i seguenti settori:

- ricerca sulla sicurezza dei reattori:
rassegna e analisi delle questioni relative alla sicurezza, in particolare delle ripercussioni della sicurezza dei reattori sullo sviluppo dell'energia nucleare; individuazione delle tecniche adeguate per migliorare la sicurezza dei reattori tramite la ricerca e sviluppo e studi di valutazione sui reattori nucleari in funzione, sui nuovi tipi di reattori nucleari e sui cicli del combustibile;

- gestione e smaltimento delle scorie nucleari:
valutazione e ottimizzazione dello smaltimento geologico e aspetti scientifici della gestione delle scorie a tempo di decadimento più lungo;

- protezione dalle radiazioni:
ricerca, aspetti normativi, elaborazione di standard di sicurezza, formazione e istruzione; si presterà particolare attenzione agli effetti delle piccole dosi, alle esposizioni industriali e alla gestione del dopo-incidenti;

- disattivazione degli impianti nucleari:
strategie per disattivare e smantellare gli impianti nucleari, ivi compresi gli aspetti radiologici;

- fusione termonucleare controllata:
attività sperimentali e teoriche relative alla fisica del plasma e alla ricerca sulla fusione;

- ricerca sulle applicazioni nucleari nei settori agricolo, medico e industriale;

- salvaguardie nucleari:

sviluppo e valutazione delle tecniche di misurazione dei materiali nucleari e classificazione dei materiali di riferimento per le attività di salvaguardia, sviluppo dei sistemi di supervisione e controllo dei materiali nucleari e prevenzione del traffico illecito di materiali nucleari;

- ricerca sull'interazione tra energia nucleare e ambiente:
valutazione delle possibilità di ridurre al massimo l'impatto sull'ambiente.

Altri settori di reciproco interesse concordati tra le Parti.

La cooperazione si svolge in particolare tramite:

- la partecipazione degli istituti di ricerca argentini ai programmi di ricerca svolti nel quadro dei pertinenti programmi di ricerca comunitari (in particolare i programmi quadro di ricerca e formazione Euratom) e, reciprocamente, la partecipazione degli istituti di ricerca della Comunità a progetti argentini in settori analoghi ;

- scambi di informazioni tecniche attraverso, tra l'altro, relazioni, visite, seminari, incontri tecnici;

- scambi di personale tra laboratori e/o organismi coinvolti dall'una e dall'altra parte, anche a fini di formazione;

- scambi di campioni, materiali, strumenti e apparecchi a fini sperimentali;

- compartecipazione a studi e attività comuni.

La partecipazione argentina ai progetti di ricerca della Comunità è subordinata alle norme che disciplinano la partecipazione delle imprese, degli istituti di ricerca e delle università ai programmi di ricerca della Comunità. Le norme relative al Programma quadro di ricerca e formazione Euratom 1994-1998 sono riportate nella Decisione del Consiglio del 21 novembre 1997 (Gazzetta ufficiale n. L 306 del 30.11.1994).

I costi derivanti dalla cooperazione sono a carico della Parte che li sostiene, salvo diverso accordo tra le Parti.

Per l'avvio di tutti i progetti di ricerca inclusi nell'Accordo è necessario che i partecipanti concludano un Piano comune di gestione tecnologica (PCGT). Si tratta di un accordo specifico che espone in dettaglio l'attuazione dei progetti di ricerca comuni ed i rispettivi diritti e obblighi dei partecipanti. In relazione ai diritti di proprietà intellettuale, il PCGT prenderà in esame, tra l'altro: la proprietà, la protezione, i diritti degli utilizzatori a fini di ricerca e sviluppo, la valorizzazione e la diffusione dei risultati, oltre ad includere disposizioni di pubblicazione congiunta, i diritti e gli obblighi dei ricercatori visitanti e le procedure di risoluzione delle controversie. IL PCGT potrà inoltre fornire informazioni di rilievo e di base, affrontare la questione delle licenze e dei servizi offerti.

I principi guida relativi l'assegnazione dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) risultanti dai progetti di ricerca comuni sono esposti in dettaglio negli allegati dell'Accordo.

L'Accordo rimane in vigore per un periodo iniziale di dieci anni a partire dal 29 ottobre 1997. In seguito, è rinnovato automaticamente per periodi di cinque anni, a meno che l'una o l'altra Parte non lo denunci.
Numero di registrazione: 636 / Ultimo aggiornamento: 1998-01-05