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  • Iniziativa comunitaria EQUAL relativa alla cooperazione transnazionale per promuovere nuove pratiche di lotta alle discriminazioni e alle disuguaglianze di ogni tipo in relazione al mercato del lavoro

Programma precedente

EMP-EMPLOYMENT

Finanziamento del programma

EUR 2 847 million

Riferimento Gazzetta ufficiale

L161 del 1999-06-26

Riferimento legislativo

1260/1999/EC del 1999-06-21
EQUAL si prefigge l'obiettivo di combattere i problemi specifici della discriminazione, delle disuguaglianze e dell'esclusione sociale nel contesto del mercato del lavoro. L'iniziativa EQUAL costituisce un laboratorio che consentirà di analizzare le cause delle discriminazioni e delle disuguaglianze in relazione al mercato del lavoro e di promuovere nuovi strumenti per lottare contro tali problemi.

Riassunto

Il 21 giugno 1999, il Consiglio ha adottato un insieme di nuove disposizioni sui Fondi strutturali per il periodo 2000-2006. Il nuovo regolamento, denominato "Agenda 2000, prevede la concentrazione delle azioni strutturali su tre obiettivi prioritari e la riduzione del numero di iniziative comunitarie da 13 a 4. EQUAL subentra ai programmi ADAPT e OCCUPAZIONE, finalizzati allo sviluppo e alla sperimentazione di nuovi strumenti per ridurre la disoccupazione e aumentare l'occupabilità di coloro che incontrano difficoltà sul mercato del lavoro e rafforzare la competitività delle PMI.

Le nuove iniziative comunitarie per il periodo 2000-2006 sono le seguenti:
- INTERREG, il cui obiettivo è promuovere la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale;
- LEADER, che promuove lo sviluppo rurale attraverso iniziative di gruppi d'azione locale;
- EQUAL, che prevede nuove strategie di lotta contro ogni forma di discriminazione e disuguaglianza nell'accesso al mercato del lavoro;
- URBAN, che favorisce la rivitalizzazione economica e sociale delle città e dei suburbi in crisi.

Il programma EQUAL, finanziato dal Fondo sociale europeo (FSE), fa parte di una strategia coordinata per l'occupazione basata su quattro pilastri: occupabilità, imprenditorialità, adattabilità e pari opportunità. In particolare, la strategia europea per l'occupazione si propone di:
- raggiungere un elevato livello di occupazione per tutte le categorie presenti sul mercato del lavoro;
- accrescere le competenze e l'occupabilità di quanti si trovano attualmente esclusi dal mercato del lavoro;
- accrescere le competenze di quanti sono già attivi nel mondo del lavoro, soprattutto in settori esposti o vulnerabili.
- ampliare la capacità imprenditoriale;
- garantire un'equa partecipazione delle donne e degli uomini al mercato del lavoro;

L'iniziativa EQUAL, inoltre, è complementare alla strategia comunitaria di lotta contro la discriminazione (in particolare di quella basata sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, l'handicap, l'età o l'orientamento sessuale) e contro l'esclusione sociale. Tale strategia è illustrata agli articoli 13 e 137 del Trattato di Amsterdam.

Laddove possibile, l'iniziativa EQUAL dovrà essere integrata nei Piani d'azione nazionali (PAN) e nei Piani d'azione nazionale sull'inserimento sociale.

Suddivisione

Ciascuna partnership di sviluppo verrà selezionata all'interno di un settore tematico. I temi sono nove, otto dei quali definiti nel contesto della strategia europea per l'occupazione, fondata su quattro pilastri (occupabilità, imprenditorialità, adattabilità e pari opportunità). Il nono riguarda le particolari esigenze dei richiedenti asilo.

1) Occupabilità: agevolare l'accesso e il ritorno al mercato del lavoro di coloro che incontrano difficoltà a integrarsi o a reintegrarsi nel mercato del lavoro.
2) Occupabilità: lottare contro il razzismo e la xenofobia in rapporto al mercato del lavoro.
3) Imprenditorialità: aprire a tutti i processi di creazione di imprese, fornendo gli strumenti necessari per creare l'impresa e per identificare e sfruttare nuove possibilità d'occupazione nelle zone urbane e rurali.
4) Imprenditorialità: rafforzare l'economia sociale (terzo settore) e, in particolare, i servizi d'interesse pubblico, concentrandosi sul miglioramento della qualità dei posti di lavoro.
5) Adattabilità: promuovere la formazione professionale permanente e le prassi integratrici, incoraggiando l'assunzione e il mantenimento del posto di lavoro di coloro che soffrono discriminazioni e disuguaglianze di trattamento nel mercato del lavoro.
6) Adattabilità: favorire la capacità di adattamento delle imprese e dei lavoratori ai cambiamenti economici e strutturali, nonché l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e di altre nuove tecnologie.
7) Pari opportunità fra donne e uomini: conciliare la vita familiare con la vita professionale e favorire la reintegrazione degli uomini e delle donne che hanno lasciato il mercato del lavoro, sviluppando forme efficaci di organizzazione del lavoro e di servizi di assistenza alle persone.
8) Pari opportunità fra donne e uomini: ridurre i divari e la segregazione professionale fondati sul sesso.
9) Favorire l'integrazione dei richiedenti asilo: elaborare nuovi metodi per facilitarne l'accesso al mercato del lavoro fornendo una formazione ai richiedenti asilo destinati ad essere rimpatriati.

Ogni partnership di sviluppo dovrà svolgersi nell'ambito di un settore tematico. La maggior parte delle PS sono partnership geografiche, poiché riuniscono i soggetti interessati in un determinato territorio, a livello regionale o locale (per esempio nelle zone caratterizzate da traffico casa-lavoro). Tuttavia, oltre che su base geografica, le PS possono essere sviluppate su settori economici o industriali specifici, oppure su un aspetto particolarmente rilevante ai fini della lotta alla discriminazione. Si tratterà, in questo caso, di partnership settoriali.

Attuazione

EQUAL sarà attuato attraverso partnership stabilite su base geografica o settoriale e denominate partnership di sviluppo. Riportiamo, qui di seguito, la procedura di selezione.

Alla luce degli orientamenti pubblicati nel maggio del 2000, ciascuno Stato membro ha elaborato un programma di iniziativa comunitaria (PIC). A seguito dell'approvazione di tali programmi da parte della Commissione, le autorità nazionali di gestione provvedono ad emettere gli inviti nazionali a presentare proposte (consultare il sito web EQUAL per conoscere la lista delle autorità nazionali e i termini per la presentazione). I criteri di selezione sono stati definiti dalle autorità nazionali conformemente agli orientamenti pubblicati dalla Commissione. Essi contengono elementi comuni a tutti gli Stati membri, nonché criteri nazionali specifici.

Alle partnership di sviluppo potranno partecipare gli enti amministrativi, soprattutto le autorità locali e regionali o i servizi pubblici dell'occupazione, le ONG, le parti sociali e le imprese (in modo particolare le PMI). Fin dall'inizio dovranno essere presenti almeno due tipi diversi di partner. Le partnership già esistenti (per esempio i patti territoriali) potranno partecipare a condizione che soddisfino i criteri in termini di definizione di una strategia e di cooperazione internazionale. Ad un'organizzazione è consentito partecipare a più di una partnership di sviluppo (PS).

Inoltre, verrà accordata particolare attenzione agli strumenti posti in essere per garantire che tutti i soggetti interessati (comprese in particolare le piccole organizzazioni che abbiano le caratteristiche adeguate) siano in grado di partecipare pienamente e che tutti coloro che intervengono nella realizzazione delle attività partecipino anche al processo decisionale ("partecipazione attiva").

Tutte le partnership di sviluppo devono presentare almeno un partner di un altro Stato membro (nell'UE o nei paesi candidati) entro la fine della fase 1 della procedura di selezione (vedere qui di seguito).

Le proposte di progetto dovranno contenere i seguenti elementi:
- una descrizione degli obiettivi della partnership e la diagnosi del problema da affrontare;
- la lista dei partner, composta almeno da due diversi tipi di partner, accompagnata da una precisa descrizione dei loro ruoli;
- un piano d'azione dettagliato per il periodo iniziale di finanziamento e una descrizione di massima dei principali tipi di attività programmati per il futuro;
- le aspettative in materia di cooperazione transnazionale, sebbene in questa fase non sia necessaria la partecipazione di partner transnazionali.

La selezione avviene in due fasi. Se l'autorità nazionale ammette il progetto alla prima fase, viene concesso un periodo iniziale di finanziamento, affinché sia possibile trovare i partner transnazionali, consolidare la partnership di sviluppo e sviluppare ulteriormente il programma di lavoro. Questa prima fase di selezione corrisponde alla prima delle 4 azioni finanziate nell'ambito di EQUAL:

- Azione 1: instaurazione di partnership di sviluppo e di una cooperazione transnazionale;
- Azione 2: creazione di programmi di lavoro delle partnership di sviluppo;
- Azione 3: messa in rete tematica, diffusione di buone prassi e impatto sulla politica nazionale. La partecipazione a quest'azione sarà obbligatoria da parte di tutte le PS, al fine di garantire l'impatto politico che costituisce uno degli obiettivi dell'iniziativa EQUAL;
- Azione 4: assistenza tecnica per sostenere le azioni 1, 2 e 3.

La durata della prima fase sarà decisa dall'autorità di gestione ma non dovrebbe, in linea di principio, superare i sei mesi. Al termine dell'azione 1, la PS dovrà presentare due documenti: un accordo di partnership di sviluppo e un accordo di cooperazione transnazionale. Per consentire alle PS prescelte di trovare un partner all'estero, verranno stanziati degli appositi finanziamenti per lo sviluppo di partnership transnazionali. Fra gli aiuti disponibili, vi sarà una base di dati creata per fornire un'assistenza nella ricerca di partner transnazionali.

Terminata questa fase, si procede alla seconda selezione. L'ammissione all'azione 2 rappresenta la conferma della selezione e della concessione del finanziamento EQUAL. La PS avrà quindi a disposizione un bilancio pluriennale per realizzare il suo programma di lavoro. L'iniziativa EQUAL è cofinanziata dagli Stati membri (compresi gli enti locali e regionali laddove possibile) e dalla Commissione europea. Le partnership di sviluppo EQUAL non possono beneficiare dei finanziamenti previsti per gli Obiettivi 1, 2 e 3 dei Fondi strutturali.

Per quanto riguarda il follow-up, la partnership di sviluppo deve inoltre accettare che i risultati delle sue attività (prodotti, strumenti, metodi ecc.) diventino di dominio pubblico. La valorizzazione dei risultati dell'iniziativa sarà di cruciale importanza per raggiungere l'obiettivo generale di diffusione delle buone prassi.

Gli Stati membri dovranno definire dei meccanismi volti ad agevolare l'integrazione nelle varie politiche comunitarie sia a livello orizzontale (delle organizzazioni attive in un settore identico o analogo), che verticale (delle politiche regionali e nazionali, in particolare i PAN e i Fondi strutturali). Tali meccanismi dovranno contribuire ad identificare i fattori che generano disuguaglianze e discriminazioni, monitorare e analizzare l'impatto reale del potenziale delle PS sulle priorità politiche indicate.
Numero di registrazione: 688 / Ultimo aggiornamento: 2001-07-23