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Programma precedente

ENV-ENVAP 5C

Riferimento Gazzetta ufficiale

L242 del 2002-09-10

Riferimento legislativo

del 2002-07-22
Il sesto programma d'azione costituisce la componente ambientale del programma comunitario d'azione per lo sviluppo sostenibile relativo al periodo 2001-2010. Esso mira a facilitare la piena integrazione dei requisiti di protezione ambientale nelle altre politiche comunitarie, unitamente agli obiettivi e alle politiche in materia di sviluppo sostenibile.

Riassunto

A partire dal 1972, sono stati elaborati quattro programmi comunitari di azione per l'ambiente. Inizialmente, la politica comunitaria in materia di ambiente aveva per obiettivo principale il controllo dell'inquinamento e dei danni. In seguito, l'accento è stato posto sulla prevenzione, conducendo così all'integrazione dei requisiti ambientali nella pianificazione e attuazione delle azioni relative a numerosi settori socioeconomici.

Il quarto programma d'azione (1987-1992) si basava sulla constatazione del fatto che la politica di tutela ambientale può contribuire a migliorare la crescita economica ed occupazionale e che, pertanto, deve costituire una componente essenziale delle politiche economiche, industriali, agricole e sociali attuate a livello nazionale e comunitario.

Il quinto programma d'azione (1993-2000), adottato l'1.2.1993 (Gazzetta ufficiale n. C 138 del 17.5.1993), era fondato sui principi dello sviluppo sostenibile, della prevenzione e precauzione e della condivisione della responsabilità, così come illustrato nella Dichiarazione dei Capi di Stato e di Governo della Comunità (26.6.1990) e nel nuovo Trattato sull'Unione europea, il quale ha per obiettivo principale la promozione di una crescita sostenibile rispettosa dell'ambiente (articolo 2) e specifica che la politica ambientale deve tendere ad un alto livello di protezione ed essere integrata nella definizione ed attuazione delle altre politiche comunitarie.
La valutazione globale del quinto programma ha permesso di concludere che, nonostante gli attuali progressi compiuti nell'abbattimento dei livelli di inquinamento in alcune aree, i problemi sussistono e l'ambiente continuerà a deteriorarsi a meno che non si assista a: - ulteriori progressi nell'attuazione della legislazione ambientale negli Stati membri;
- una migliore e approfondita integrazione dell'ambiente nelle politiche economiche e sociali che esercitano pressioni sull'ambiente;
- una maggiore responsabilizzazione di cittadini e parti interessate nei confronti dell'ambiente;
- un rinnovato impulso a tutte le misure volte ad affrontare una serie di problemi ambientali gravi e persistenti, nonché i problemi emergenti.

È questo il contesto in cui si è sviluppato il sesto programma d'azione per l'ambiente, il quale fissa gli obiettivi e le priorità ambientali che faranno parte integrante della strategia della Comunità europea per lo sviluppo sostenibile.

Tale documento ribadisce la necessità di migliorare l'applicazione della legislazione ambientale esistente da parte degli Stati membri, sui quali la Commissione intende esercitare un'ulteriore pressione, rendendo maggiormente pubbliche le inadempienze.
La collaborazione con le imprese e i consumatori, al fine di creare modelli di produzione e consumo più sostenibili, costituisce un ulteriore aspetto del nuovo programma. A questo proposito, la Commissione intende ricorrere a tutta una serie di nuovi strumenti, dalla politica integrata dei prodotti e la responsabilità ambientale, fino ai provvedimenti fiscali e ad una migliore divulgazione delle informazioni ai cittadini. Il documento pone altresì in evidenza la necessità di continuare ad integrare le considerazioni ambientali in altre politiche, fra cui quella dei trasporti, dell'energia e dell'agricoltura, nonché l'importanza della pianificazione territoriale e delle misure adottate a livello locale e regionale, al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile.

Nella maggior parte dei settori, il programma d'azione per l'ambiente si limita a fissare degli obiettivi generali, piuttosto che dei traguardi specifici. Per ciascuna delle quattro aree prioritarie (cambiamento climatico, ambiente naturale e biodiversità, ambiente e salute, e uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti) il programma illustra le problematiche, definisce gli obiettivi ed elenca le azioni prioritarie da intraprendere. Per far fronte a diversi problemi ambientali, il documento prevede un numero di "strategie tematiche", ovvero strumenti che integrano misure diverse, al fine di conseguire in modo economicamente efficiente gli obiettivi ambientali.
Il nuovo programma si estenderà nel periodo di allargamento dell'UE e pertanto verrà applicato anche ai nuovi Stati membri. Esso invita i paesi candidati ad applicare pienamente la normativa comunitaria esistente in materia di ambiente ed annuncia un ampliamento del dialogo con le amministrazioni, le ONG in campo ambientale e le imprese di tali paesi. Un altro ambito prioritario è costituito dalla necessità di rafforzare l'integrazione degli obiettivi ambientali nelle politiche esterne dell'UE, per esempio attraverso lo sviluppo di metodologie e criteri per effettuare valutazioni d'impatto sulla sostenibilità per tutti gli accordi commerciali, affinché l'UE svolga un ruolo più attivo nella definizione delle politiche ambientali su scala internazionale.

Suddivisione

Il programma si concentrerà su 4 aree di azione prioritarie:

Cambiamento climatico

_Conseguimento dei traguardi istituiti dal protocollo di Kyoto:
- ratificare e attuare il protocollo di Kyoto;
- ridurre le emissioni di gas-serra;
- istituire un sistema di scambio delle emissioni di CO2 all'interno della Comunità;
- procedere ad un inventario e ad un riesame dei sussidi al settore energetico negli Stati membri;
- favorire il passaggio a combustibili a basso tenore di carbonio per la produzione di energia elettrica;
- incentivare le fonti di energia rinnovabili;
- incentivare il ricorso a provvedimenti fiscali, per favorire il passaggio a energie e trasporti più puliti;
- favorire la sottoscrizione di accordi ambientali con i settori industriali in materia di efficienza energetica;
- individuare azioni specifiche per ridurre le emissioni di gas-serra nel settore dell'aviazione;
- garantire che il cambiamento climatico sia una delle principali tematiche dei programmi di ricerca nazionali e comunitari;
- sviluppare strumenti di sostegno alle PMI per favorirne l'adattamento, l'innovazione e per migliorarne le prestazioni;
- introdurre incentivi per aumentare la cogenerazione;
- promuovere pratiche e tecniche di efficienza ecologica in seno all'industria;
- promuovere il risparmio di energia nei sistemi di riscaldamento e di condizionamento degli edifici.

_ Preparativi per misure in materia di adeguamento alle conseguenze del cambiamento climatico:
- riesaminare le politiche comunitarie;
- incoraggiare la modellazione e le valutazioni del clima a livello regionale.

Natura e biodiversità

_ Incidenti e catastrofi naturali:
- incentivo al coordinamento comunitario delle azioni avviate negli Stati membri;
- preparazione di misure per far fronte a gravi rischi di incidente in oleodotti e nelle miniere.

_ Elaborazione di una strategia tematica in materia di protezione del suolo.

_ Incentivo all'integrazione degli aspetti relativi alla protezione e al ripristino dei paesaggi nelle altre politiche.

_ Incentivo all'ulteriore sviluppo degli elementi positivi insiti nel rapporto agricoltura-ambiente nell'ambito del previsto riesame della politica agricola comune.

_ Incentivo ad una maggiore integrazione delle considerazioni ambientali nella politica comune della pesca.

_ Sviluppo di strategie e di misure su boschi e foreste comprendenti i seguenti elementi:
- preparazione di programmi nazionali e regionali in materia di silvicoltura e di gestione sostenibile di boschi e foreste;
- proseguimento delle misure comunitarie in corso in materia di protezione dei boschi e delle foreste;
- promozione di sistemi credibili di certificazione in ambito boschivo e forestale;
- proseguimento dell'attiva partecipazione della Comunità all'attuazione delle risoluzioni adottate nel corso delle conferenze ministeriali in materia di protezione dei boschi e delle foreste in Europa.

_ Sviluppo di una strategia tematica per la protezione dell'ambiente marino.

_ Rafforzamento dei controlli riguardanti la sorveglianza, l'etichettatura e la tracciabilità degli OGM.

_ Sorveglianza dell'attuazione della strategia comunitaria per la diversità biologica e dei piani d'azione.

Ambiente e salute

_ Rafforzamento della ricerca e delle conoscenze scientifiche comunitarie e incentivo al coordinamento dei programmi di ricerca nazionali, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
- individuazione dei settori prioritari di ricerca e di intervento e formulazione di raccomandazioni;
- definizione e preparazione di indicatori in materia di salute e di ambiente;
- valutazione della necessità di aggiornare le norme e i valori limite attualmente in vigore;
- riesame delle tendenze e introduzione di un meccanismo di allarme rapido per problemi nuovi o emergenti.

_ Sostanze chimiche:
- creazione di un nuovo sistema unificato di prova, valutazione e gestione dei rischi delle sostanze nuove ed esistenti;
- sviluppo di un programma di test in funzione delle caratteristiche, dell'uso, dell'esposizione e dei volumi di sostanze prodotte o importate;
- istituzione di nuove procedure specifiche e accelerate di gestione dei rischi;
- rafforzamento delle informazioni fornite dalle industrie sulle caratteristiche delle sostanze chimiche che producono e utilizzano;
- potenziamento della gestione delle sostanze chimiche.

_ Pesticidi:
- sviluppo di una strategia tematica sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi;
- ratifica della Convenzione di Rotterdam sulla procedura di assenso preliminare in conoscenza di causa (PIC) per taluni prodotti chimici pericolosi e pesticidi nel commercio internazionale;
- modifica del regolamento CEE (2455/92) relativo alle esportazioni e importazioni comunitarie di taluni prodotti chimici pericolosi;
- miglioramento della gestione dei prodotti chimici e dei pesticidi nei paesi in via di sviluppo e nei paesi candidati all'adesione.

_ Utilizzo sostenibile ed elevata qualità delle acque:
- eliminazione graduale degli scarichi di sostanze pericolose nelle acque;
- riesame della direttiva sulle acque di balneazione;
- integrazione dell'approccio introdotto dalla direttiva quadro in materia di acque e degli obiettivi di qualità delle acque nella politica agricola comune e nella politica di sviluppo regionale.

_ Inquinamento atmosferico:
- migliore sorveglianza della qualità dell'aria;
- preparazione di una strategia tematica nel campo dell'inquinamento atmosferico;
- valutazione della qualità dell'aria all'interno degli edifici e degli impatti sulla salute.

_ Uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti

_ Preparazione di una strategia tematica sull'utilizzo sostenibile delle risorse, che comprenda:
- la valutazione della necessità di preparare un programma di buone prassi per le imprese;
- l'individuazione delle esigenze nel campo della ricerca;
- strumenti economici;
- l'abolizione di sovvenzioni che tendano ad incoraggiare l'uso eccessivo delle risorse;
- l'integrazione delle considerazioni di efficienza delle risorse nell'approccio della politica integrata dei prodotti.

_ Prevenzione dei rifiuti:
- integrazione degli obiettivi e delle priorità in materia di prevenzione dei rifiuti nella politica integrata dei prodotti.

_ Riesame della legislazione sui fanghi di depurazione.

_ Raccomandazioni in materia di rifiuti da costruzione e demolizione.

_ Legislazione sui rifiuti biodegradabili.

_ Elaborazione di una strategia tematica sul riciclaggio dei rifiuti.

_ Aree di azione prioritarie per le tematiche di portata internazionale:

- integrazione delle considerazioni ambientali e dello sviluppo sostenibile nelle politiche esterne della Comunità;
- definizione di una serie coerente di traguardi per l'ambiente e lo sviluppo da adottare nel corso del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile del 2002;
- incentivo di solide prassi ambientali nel settore degli investimenti stranieri diretti e dei crediti all'esportazione;
- intensificazione dell'impegno a livello internazionale per giungere ad un consenso sui metodi di valutazione dei rischi per la salute e per l'ambiente;
- garanzia sul fatto che vengano effettuate le valutazioni di impatto sulla sostenibilità degli accordi commerciali.

_ Politica ambientale fondata sulla partecipazione e su una solida conoscenza
- Meccanismi per consultare in modo ampio ed estensivo, e in tutte le fasi, le parti interessate, per facilitare le scelte più efficaci e garantire maggiormente risultati soddisfacenti per l'ambiente;
- Sostegno finanziario alle ONG in campo ambientale;
- Garanzia che l'ambiente rimanga una delle priorità principali;
- Garanzia che vi sia un migliore coordinamento delle ricerche in campo ambientale svolte dagli Stati membri;
- Informazione periodica del pubblico sulle tematiche ambientali;
- Revisione dei sistemi di informazione e di relazione al fine di introdurre un sistema più omogeneo ed efficace;
- Potenziamento dello sviluppo di sistemi di informazione geografica e dell'utilizzo delle applicazioni di monitoraggio dallo spazio.

Attuazione

La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma. Il programma comunitario di azione in materia di ambiente per il periodo 2001-2010 fa seguito al quinto programma d'azione per l'ambiente del 1992, riesaminato nel 1998. La Commissione valuta i progressi realizzati nell'attuazione del programma nel corso dei primi quattro anni e presenta al Parlamento europeo e al Consiglio tale relazione intermedia, unitamente alle eventuali proposte di modifica che ritenga necessarie. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione definitiva del programma, dello stato dell'ambiente e delle prospettive durante l'ultimo anno di durata del programma.
Numero di registrazione: 706 / Ultimo aggiornamento: 2003-07-29